Ferrovia Como-Lecco

Non parte il cantiere sulla Ferrovia Como-Lecco

DSCF18551-550x413«I treni sono stati cancellati tutto agosto, senza che i lavori siano stati eseguiti!» denunciano i pendolari che chiedono un incontro in Regione.

«In data 29 aprile, in seguito a richiesta di incontro, il Comitato pendolari è stato convocato in Regione, accompagnato dal dott. Mirko Baruffini, Consigliere con delega ai trasporti della Provincia di Como, in rappresentanza del territorio – si legge in un comunicato congiunto di Comitato pendolari Ferrovia Como-Lecco, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Legambiente – Circolo di Cantù, Associazione Como in treno, Associazione Club treni in Brianza, Mirko Baruffini, consigliere Provincia di Como, sindaco di Alzate Brianza –. In quell’incontro Rfi annunciò ufficialmente che, pur avendo altre priorità su linee più frequentate, aveva ottenuto finanziamenti per un minimo di manutenzione che avrebbe garantito alla linea di continuare a “stare in vita”. In un successivo incontro, tenutosi il 17 giugno, organizzato dalla consigliera [regionale lombarda della lista Maroni presidente] Daniela Maroni con la presenza dell’assessore [regionale lombardo alla Mobilità Alessandro] Sorte, davanti a una platea di sindaci del territorio, oltre ai consiglieri con delega ai trasporti della Province di Como e Lecco, Comitato pendolari Como-Lecco ed altre associazioni come il Circolo ambiente Ilaria Alpi, la Legambiente di Cantù e le associazioni Como in treno e Club treni Brianza, presenti all’incontro per collaborare, ognuno per la sua “specializzazione” alla manifestazione da organizzare a settembre presso la stazione di Alzate-Brenna (la fiera secolare di Alzate Brianza), è stato ribadito lo stesso impegno evidenziato sopra. Questo quanto dichiarato: “I lavori saranno effettuati quest’anno sfruttando la chiusura della linea per l’intero mese di agosto e, una volta terminati, miglioreranno l’indice di affidabilità nonostante questo sia già a buoni livelli”».

«Purtroppo però alle parole non sono seguiti subito i fatti: abbiamo appurato che nessun lavoro è stato fatto all’armamento, così come si evince dalle foto allegate – prosegue la nota –. Come si può effettivamente vedere, i binari sono in cattivo stato e impongono un rallentamento a 50km/h per un tratto di 5km tra le stazioni di Merone e Cantù; se lo stato dell’armamento non compromette a brevissimo la sicurezza dei treni, può diventare un problema nei prossimi anni; alla luce di quanto avvenuto in Piemonte dove Rfi, a causa della mancata manutenzione dell’armamento e delle gallerie, ha chiuso intere linee secondarie (e tra queste, a rischio c’è anche la famosa linea Cuneo-Ventimiglia attraverso il Colle di Tenda), è indispensabile intervenire tempestivamente ed evitare che questo accada anche alla Como-Lecco».

DSCF4962-550x366«Abbiamo quindi scritto immediatamente a Rfi – affermano gli scriventi – chiedendo spiegazioni e l’ing. Botti ci ha rassicurato dichiarando quanto segue: “Con riferimento ai lavori in corso di realizzazione nel mese si agosto sulla tratta tra Merone e Cantù le rappresento quanto segue. Si tratta di una prima fase di intervento finalizzata alla messa in sicurezza idrogeologica di alcuni punti critici della linea che richiedevano un urgente intervento. È prevista una seconda fase di intervento con inizio lavori a metà ottobre e fine lavori a dicembre, questa sì, finalizzata a rimuovere le attuali riduzioni di velocità presenti sulla tratta Merone-Cantù consentendo il ripristino della piena velocità di linea”».

Perciò: «Per definire meglio le date e le modalità dell’intervento, abbiamo chiesto un incontro in Regione Lombardia con la partecipazione di Rfi. Nel frattempo chiediamo all’assessore Sorte perché abbia autorizzato la sospensione del servizio per l’intero mese di agosto quando questa finestra temporale non è stata utilizzata per risanare i binari – come promesso – e alla luce del fatto che i treni della Como-Lecco non concorrono affatto allo sforzo di Trenord per Expo visto che sono treni diesel con materiale e personale dedicato». [md, ecoinformazioni]

Vigili in Consiglio/ Un luogo degno di Langer

3 COMO COMUNESospesa la seduta a Palazzo Cernezzi per incontrare la polizia locale. Approvata l’eseguibilità delle alienazioni (con la scuola di via Binda), il potenziamento della ferrovia Como-Lecco, l’intitolazione di un luogo a Alexander Langer.

 

Il Consiglio comunale comasco di lunedì 16 febbraio è iniziato con l’incontro con la campionessa di pattinaggio Anna Cappellini che ha ricevuto l’omaggio del sindaco Mario Lucini e edell’assessore allo Sport Luigi Cavadini oltre che i ringraziamenti dell’orgoglioso e emozionato concittadino, breccese come lei, Diego Peverelli, Lega.

 

Alienazioni

La seduta è così iniziata dove era stata interrotta, in seconda convocazione, con la votazione dell’immediata esegubilità del Piano di alienazioni del Comune fino al 2016, tra cui l’ex Scuola all’aperto di via Binda per cui le opposizioni hanno dato, inutilmente, battaglia, per cui è stata fatta una variante al Piano di governo del territorio.

 

Vigili

In aula hanno quindi fatto capolino una trentina di vigili comunali con pettorine gialle per protesta e dopo la richies2015-02-16 21.03.242015-02-16 21.02.46ta di Vincenzo Sapere, Paco-Sel, di tenere un incontro in Sala stemmi, la seduta è stata sospesa. Una iniziativa che non è piaciuta al sindaco, «Non abbiamo mai fatto una sospensione per questioni interne all’Ente e non ho ricevuto una richiesta di incontro da parte di organizzazioni sindacali», e neppure all’assessore competente Paolo Frisoni «fare una manifestazione in Consiglio non è utile alle trattative che si fanno chiedendo gli incontri». In Sala stemmi, assenti quindi sindaco e assessore, l’esponente della segreteria regionale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale e locale), Sergio Bazzea, ha spiegato le ragioni della protesta: «Esprimiamo il disagio per la mancanza di interlocutori». L’oggetto del contendere è la riorganizzazione del corpo e dei turni, «passata a gennaio sopra le teste di tutti», di chi è operativo per strada «si chiede sempre di più, si pretende l’impossibile», che prevede una presenza notturna di «due soli operatori, più uno in centrale operativa». «Già a dicembre ci era stato promesso un tavolo tecnico» che però non è stato fatto ha denunciato Bazzea.

 

Accesso agli atti

La discussione è così passata ad una modifica al Regolamento disciplinante le modalità di accesso ai documenti amministrativi con l’introduzione dei diritti di visura da applicare alle domande di accesso agli stessi. Dopo poche domande di chiarimento la proposta è passata all’unanimità, con la sola astensione di Marco Butti, Gruppo misto.

 

Como-Lecco

Andrea Luppi, Pd, ha presentato una mozione per il potenziamento della linea ferroviaria Como-Lecco, e la ristrutturazione delle sue stazioni, data la sua importanza strategica per il territorio e i pendolari. Una proposta già adottata da altri Comuni e dall’Amministrazione provinciale comasca in un momento di “abbandono” della linea, come denunciato dal Comitato pendolari, approvata anche dal Consiglio comunale comasco all’unanimità.

 

Alexander Langer

Ed è passata pure, con qualche astensione (Peverelli, Butti, i consiglieri di Como civica Filippo Bianchi, Giorgio Selis, Marco Tettamanti, e il sindaco come da prassi sulle mozioni che lo impegnano in prima persona), la proposta di «trovare un luogo degno da dedicare in memoria di Alexander Langer» esponente dell’ambientalismo e del pacifismo italiano la cui figura è stata ricordata in aula da Guido Rovi, Pd, Luigi Nessi, Paco-Sel, e Luppi. Inaspettatamente la seduta si è sciolta poco dopo le 22.30 non essendoci più argomenti da discutere, una mozione del Movimento 5 stelle è rimasta in sospeso essendo il consigliere Luca Ceruti in Germania con la delegazione andata in visita alla città gemellata di Fulda. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

La Como-Lecco rischia di chiudere?

ferrovia como-meroneFermi i lavori per la sistemazione della ferrovia brianzola per il Comitato pendolari: «Da febbraio sono aumentate le tariffe, mentre continuano i ritardi sulle corse. E chiudono la biglietteria di Merone!»

 

«Se non verrà sistemato al più presto il binario [la linea è a binario unico] tra Cantù e Merone, è a rischio tutta la tratta ferroviaria della Como-Lecco – afferma il Comitato pendolari della ferrovia Como-Lecco –. Dopo mesi di richieste di spiegazioni, alla fine è giunta la risposta ufficiale da parte di Rfi (proprietaria della rete) sui lavori programmati sulla linea ferroviaria. Ebbene, sinteticamente, questa è la risposta scritta fornita da Rfi al Sindaco di Merone: “Il rallentamento dei treni a 50 km/h tra le stazioni di Merone e di Cantù è dovuto all’armamento (binario e traverse) che necessita di un rinnovo totale. I lavori di rinnovamento potranno essere programmati solo a seguito dello stanziamento del relativo finanziamento. Questo non è previsto per il corrente anno 2015, ma in conto 2016 in relazione alle disponibilità dei finanziamenti pubblici”».

«Questi lavori si annunciavano già “programmati” nell’ottobre 2013: sono passati 17 mesi da quel primo avviso apparso sul sito di Trenord. Invece, nella realtà, per la sistemazione dei binari passerà ancora tutto il 2015 e il 2016, questo nella speranza che Rfi riesca effettivamente a trovare i finanziamenti pubblici! – prosegue lo scritto – La situazione è molto grave, sia oggi che per il futuro: da una parte c’è la sicurezza dei viaggiatori, dall’altra il rischio che tutta la linea ferroviaria venga messa in discussione se Rfi non troverà i fondi per la sistemazione del binario».

«Da ottobre 2013 ad oggi, i problemi legati al tratto di binario stanno causando i soliti ritardi nelle corse, come puntualmente Trenord preannuncia ogni mese col solito avviso: “Per lavori programmati di manutenzione, tra le stazioni di Merone e Cantù, il servizio regionale potrà subire ritardi entro 10 minuti”. Questo quando va bene, poiché spesso i ritardi superano abbondantemente i 10 minuti!

Tanto per fare un esempio, anche per il mese di febbraio 2015 l’indice di inaffidabilità è del 8,32%, tra i peggiori della Lombardia! Si ricorda che l’indice di inaffidabilità tiene conto di ritardi e soppressioni dei treni della direttrice – aggiungono i rappresentanti dei viaggiatori –. Nel frattempo dal 1° febbraio per i pendolari c’è già stata la beffa dell’aumento delle tariffe, cresciute mediamente del 4%: Trenord non riesce a far arrivare puntuali i treni, ma i biglietti e gli abbonamenti continuano ad aumentare senza freni! E dal 17 di febbraio la biglietteria della stazione di Merone verrà definitivamente chiusa

Questo mentre la Provincia di Como e 10 Comuni (Annone Brianza, Brenna, Como, Galbiate, Lambrugo, Merone, Molteno, Monguzzo, Orsenigo e Rogeno): «Hanno approvato la delibera per il rilancio della ferrovia, proposta dal Comitato Pendolari e dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”» e ne stanno per discutere i Consigli comunali di Cantù ed Erba e il Consiglio provinciale di Lecco. [md, ecoinformazioni]

Ferrovia Como-Lecco: vacanze estive

ferrovia como-lecco«La storia del treno che ad agosto va in ferie! E della stazione di Camerlata che perde il… treno» è quanto denuncia il Comitato pendolari ferrovia Como-Lecco che organizza per ottobre un incontro coi sindaci del territorio per il rilancio della linea.

 

«Nonostante le continue richieste del nostro Comitato pendolari [della ferrovia Como-Lecco], anche questo agosto la linea ferroviaria Como-Lecco andrà in… ferie. Infatti per tre settimane, dal 4 al 24 agosto compreso, i treni andranno in vacanza! – denunciano gli esponenti del Comitato – Con buona pace dei pendolari-lavoratori che si dovranno organizzare diversamente per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro con auto o bus alternativi, i quali però compiono giri più lunghi con relativa perdita di tempo».

«Al danno si unisce la beffa di Trenord, che ha appena comunicato ai viaggiatori della Como-Lecco che per il mese di agosto pagheranno meno l’abbonamento, grazie al bonus-ritardi. Peccato che ad agosto nessuno faccia l’abbonamento mensile, visto che il treno circola solo l’ultima settimana di agosto (e l’abbonamento settimanale non gode del bonus!) – prosegue la nota –. Ma i problemi della Como-Lecco non finiscono qui: ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno: ad esempio nel periodo compreso tra febbraio e marzo 2014, ben 27 corse sono state soppresse per “mancanza di personale”».

«E lo scorso 23 luglio è successo di nuovo, come pure ieri 28 luglio: i treni rispettivamente con partenza da Molteno alle 7.22 e da Como alle 19.41 sono stati soppressi per lo stesso motivo – anche il 30 luglio quello delle 7.22 è stato soppresso –. In stazione a Como nessuna informazione aggiuntiva oltre alla scritta sul monitor “Cancellato” tanto è vero che poi a Lecco personale in servizio ha parlato di soppressione del treno per mancanza personale e di un servizio sostitutivo con bus arrivato a Lecco vuoto… nessuno ha avvisato del pullman sostitutivo i pendolari sono rimasti a piedi! L’Ufficio reclami di Trenord ha risposto agli utenti che hanno scritto per lamentarsi di tale soppressione “Il treno è stato soppresso causa mancanza di personale di Bordo”; la risposta poi prosegue “Purtroppo possono capitare improvvise emergenze che impediscono all’agente in servizio di presentarsi in orario al proprio treno, pertanto, se non si riesce a trovare un sostituto in tempo utile, il convoglio viene soppresso e l’informazione viene data non appena possibile…”.

«In aggiunta a tutto questo il Comitato ricorda che è oramai da ottobre 2013 che si verificano, per programmati lavori di manutenzione, ritardi talvolta superiori ai circa 10 minuti previsti da Trenord. I lavori previsti riguardano in particolar modo l’ammodernamento della stazione di Merone, che avrebbero dovuto terminare a maggio ma che sono ancora in corso» – aggiungono i pendolari –. Infine abbiamo saputo che l’inizio dei lavori di ammodernamento e di unificazione della stazione di Camerlata slitteranno ancora di 1 anno, come minimo. Infatti i lavori avrebbero dovuto iniziare lo scorso maggio, per non perdere il finanziamento di 5 milioni dei fondi europei; così era stato annunciato in pompa magna da Rfi e Regione Lombardia. Ma ora i fondi sono stati persi (!) e i lavori subiranno uno slittamento: Regione Lombardia supplirà con fondi propri, le opere verranno avviate entro il 2014 e completate entro il 2016, quindi ad Expo ormai conclusa».

«Per affrontare questi problemi e per presentare alcune proposte di miglioramento della linea, il Comitato pendolari, insieme al Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, sta organizzando per il prossimo mese di ottobre un incontro a cui verranno invitati i sindaci interessati dal passaggio della linea (da Como a Lecco), Regione Lombardia e Trenord, dal titolo Rilanciamo la ferrovia Como-Lecco – termina lo scritto –. L’incontro sarà aperto al pubblico e alla stampa, allo scopo di avviare una seria discussione sulle possibilità di rilancio della linea Como-Lecco». [md, ecoinformazioni]

Disservizi sulla Como-Molteno-Lecco

ferrovia como-leccoGaffuri denuncia «27 treni soppressi in due mesi per mancanza di personale» e chiede un intervento della Giunta con una riunione del quadrante Nord.

 

Il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri ha scritto una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno: «Per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Nord della Lombardia alla presenza di Trenord, del comitato dei pendolari e degli enti locali interessati».

«È una richiesta questa che viene dal territorio, in primis dagli utenti, con l’obbiettivo di poter trovare una soluzione ad un problema che negli ultimi mesi si sta verificando un po’ troppo spesso – dichiara Gaffuri –. Diversi i casi di cancellazione treni segnalati dal Comitato pendolari Como-Lecco i quali denunciano un scarso preavviso da parte dell’azienda e un servizio sostitutivo dei bus totalmente inefficiente. La Giunta intervenga subito, è inaccettabile lasciare a terra utenti con regolare abbonamento Trenord».

«Le istanze rivolte alla Giunta sono mosse da uno spirito propositivo e utile a trovare le migliori soluzioni possibili. Resto convinto ancora una volta che le criticità presenti si possano affrontare e risolvere con responsabilità, collaborazione e impegno di tutti, partendo però da una disponibilità nell’accogliere le sollecitazioni che da tempo provengono anche dalla minoranza, richieste e non strumentalizzazioni, rivolte e tese a migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari e della mobilità pubblica più in generale – conclude il consigliere regionale –. Credo che la convocazione urgente di un tavolo del quadrante Nord sarebbe il primo passo per un confronto sul tema». [md, ecoinformazioni]

Gaffuri: «la Como-Lecco non soddisfa l’indice di affidabilità»

«Per la quarta volta in nove mesi la linea ferroviaria Como-Molteno-Lecco figura tra le direttrici del Servizio ferroviario regionale che non hanno soddisfatto l’indice di affidabilità, in questo caso per il mese di novembre» afferma il capogruppo del Pd in regione Luca Gaffuri (altro…)

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