Nando Dalla Chiesa a Cantù col Pd contro le mafie

dallachiesaLa Ndrangheta è tra noi, bisogna prenderne atto e saperla osservare, con metodo scientifico, indagandone le reali condizioni, i reali obiettivi, senza farci influenzare da mitografie, rappresentazioni illusorie, facili sottovalutazioni. Questo il messaggio che Nando Dalla Chiesa ha lasciato ai canturini che gremivano il Salone dei convegni per l’incontro E io dico no!, organizzato dal Partito democratico di Cantù venerdì 20 febbraio.

Il professore di Sociologia della criminalità organizzata è stato introdotto dal segretario cittadino del partito democratico di Cantù, Filippo Di Gregorio, che non ha dimenticato si spiegare come questo incontro si svolgesse nell’ambito di una più vasta iniziativa di promozione delle legalità in un contesto sociale fortemente segnato da paura e da fenomeni  di presenza preoccupante delle locali mafiose: Desio, Cermenate, Mariano Comense, Seregno, Giussano, Fino Mornasco sono alcuni dei comuni nei quali la magistratura ha operato con iniziative giudiziarie anche pesanti, per sgominare la presenza mafiosa in Brianza: sembrerebbe quasi che Cantù sia come circondata dal fenomeno mafioso. A questa domanda, Dalla Chiesa ha risposto spiegando che fa parte proprio della strategia di occupazione del territorio geografico ricercata dalla Ndrangheta l’infiltrazione soprattutto in piccoli comuni, quei comuni in cui, per intenderci, manca un minimo di presidio istituzionale come la caserma dei Carabinieri. Da quei comuni parte la strategia di infiltrazione in una società culturalmente inadatta a reagire a tale pericolo.

Per tale ragione è fondamentale diffondere una cultura della legalità e della resistenza alla presenza di queste reti di relazioni criminali. La Ndrangheta si propone come rete di relazioni, ha affermato Dalla Chiesa, a tale rete relazionale occorre rispondere con una rete dell’antimafia. La zona grigia, cui accennavano tanti lettori del fenomeno mafioso negli anni passati, sta riducendosi, a detta del professore milanese, e questo è di per sé un fattore positivo, in quanto è proprio in quella zona grigia che traevano alimento i fenomeni di penetrazione delle organizzazioni criminali.

Secondo Nando Dalla Chiesa è però indispensabile che il fenomeno delle bande criminali legate alla Ndrangheta in Brianza sia conosciuto per quello che è, senza sopravvalutazioni e sottovalutazioni. È indispensabile che si sappia che a capo di tali organizzazioni non troviamo manager e colletti bianchi, come una letteratura romantica di tale fenomeno vorrebbe dare a intendere, e che le decisioni anche capitali riguardanti il traffico di armi, droga e delle operazioni edilizie non avvengono nei luoghi appartati e lontani degli attici dei grattacieli delle cittadelle finanziarie. Le locali di Ndrangheta sono rette da un personale criminale violento e ignorante, che si riunisce nei bar, negli ospedali, che agisce dal piano terra, perché dal piano terra controlli il territorio, non dall’undicesimo piano di un grattacielo. Semmai, a questo personale criminale potrà giungere un aiuto, spesso interessato e solerte, da parte di quanti sono esterni  alle affiliazioni mafiose: professionisti, imprenditori, amministratori locali. E proprio tale soccorso rappresenta la vera forza della mafia e del suo potere di distorsione del mercato, della legalità e della politica locale.

Occorre quindi vigilanza, coraggio nel denunciare le presenze aberranti e distorcenti del mercato economico e politico, cautela per quanti, svolgendo attività politica, sappiano quali mani stanno stringendo durante un comizio elettorale.

Tra il pubblico, sono intervenuti diversi presenti, tra i quali la Dirigente scolastica del Liceo Fermi di Cantù, Erminia Colombo, e un’esponente del direttivo del Circolo del Pd di Fino Mornasco, Monia Rivelli, che ha rammentato gli sforzi del Pd finese nell’arginare una presenza incombente sul Comune di quel paese e ampiamente dimostrata dalla magistratura inquirente in Lombardia.

Non è infatti passato sotto silenzio il fatto che la maggioranza che governa il Comune di Cantù avesse stretto un’alleanza con la maggioranza che amministra Fino Mornasco, per partecipare alle elezioni amministrative di secondo grado della Provincia di Como. Anzi, il sindaco di Fino ne sarebbe stato il candidato presidente, se solo fossero riusciti a raccogliere le firme per presentare tale candidatura. Un fatto che ha sicuramente creato imbarazzo nella maggioranza civica canturina, quando sono emerse le intercettazioni della magistratura dalle quali si dimostrava una contiguità tra pregiudicati legati alle organizzazioni della Ndrangheta e amministratori della maggioranza civica finese. [Filippo Di Gregorio per ecoinformazioni]

1 thought on “Nando Dalla Chiesa a Cantù col Pd contro le mafie

  1. come sono i rapporti tra NDRANGHETA C,M,C, LEGA COOP E PD IN VALDI SUSA CON I CANTIERI DEL T.A.V. ?

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