10 marzo/ Argyrios Argiris Panagopoulos, portavoce di Syriza

logoufficiale_laltraeuropa400Il Comitato comasco L’altra Europa per Tsipras, organizza un incontro pubblico con Argyrios Argiris Panagopoulos, portavoce in Italia di Syriza e giornalista di Avgi martedì 10 marzo alle 21 al salone A. Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio. Leggi il comunicato.

«L’accoglimento delle proposte del governo greco da parte dell’Eurogruppo è utile a tutta l’Europa. E’ un primo passo per  rimettere in discussione un modello, quello dell’austerità e del liberismo, che ha dato pessima prova di sé e avviare, finalmente, un processo di democratizzazione dell’Europa in senso unitario e federale. La resistenza al programma di Syriza conferma solo il timore che attraverso la breccia greca possa passare la rinascita dell’Europa su basi più giuste, fondate sul riconoscimento dei diritti, della solidarietà e della giustizia sociale. Per questo il governo tedesco, pur con qualche importante distinguo, ha cercato di ottenere che  il governo di Syriza firmasse esattamente le stesse cose che il precedente governo avrebbe firmato. Si cerca di far credere che nulla è cambiato e che le politiche della Grecia non subiranno sostanziali modifiche. Non è così. Chi lo sostiene vuole solo cancellare la possibilità che le speranze dei popoli europei diventino concrete. Il debito non l’hanno creato i popoli ma le oligarchie politiche e finanziarie, le stesse che grazie alla macelleria sociale delle politiche di austerità si stanno arricchendo sempre di più. Le proposte all’Eurogruppo del governo greco non contengono più tagli a stipendi, pensioni e servizi sociali. Né licenziamenti di massa, pignoramenti delle prime case e limitazioni dei diritti sindacali. Esse riflettono in gran parte il pro­gramma pre­e­let­to­rale di Syriza, spe­cial­mente la parte degli inter­venti con­tro quella che Tsi­pras chiama «cata­strofe uma­ni­ta­ria». Le entrate deriveranno da lotta all’evasione fiscale, introduzione di una patrimoniale, lotta agli sprechi e ai privilegi delle oligarchie. Un radicale cambiamento nelle politiche imposte dal neoliberismo. Per questo la Grecia oggi fa paura e ha bisogno di tutta la nostra solidarietà». [Comitato comasco L’altra Europa]

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