Giorno: 6 Marzo 2015

Il Comune di Como al vertice del CcP/ Mario Forlano presidente

Coordinamento_comasco_paceLa decisione era attesa dal 2 ottobre 2014, quando era stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione del Coordinamento comasco per la Pace e, con l’ingresso del Comune di Como nel sodalizio pacifista lariano, si era resa concreta la possibilità che il comune capoluogo assumesse un ruolo centrale nella gestione della attività per la Pace e i diritti umani svolte dal CcP. La scelta fatta nell’ultimo consiglio di eleggere presidente Mario Forlano, delegato dal sindaco di Como Mario Lucini, sancisce la nuova fase della vita del CcP che raggruppa 48 associazioni e 30 comuni della provincia di Como. Leggi nel seguito il comunicato.

 

«Mario Forlano, vice presidente del Consiglio comunale della Città di Como è il nuovo presidente del Coordinamento comasco per la Pace.  Ad affiancarlo nel lavoro ci saranno i due vice presidenti Roberto Caspani delle ACLI di Como e Laura Nava della Cooperativa Garabombo e dell’Associazione Xapurì, mentre Gionata Girgi, consigliere comunale della città di Cantù ricoprirà il ruolo di tesoriere ed Elisa Guarascio, consigliera comunale del comune di Cavallasca, è stata nominata segretaria.

Il consiglio del Coordinamento comasco per la Pace può inoltre contare sulla partecipazione e dell’impegno dei consiglieri Francesco Beretta, Associazione del Volontariato Comasco, Marco Freri, dell’Agesci Cantù, Emona Pepaj del gruppo di Como di Emergency, Domenico Alvaro, vice sindaco del Comune di Fino Mornasco e Nicole Sartori, consigliera comunale ad Uggiate Trevano.

Per i prossimi tre anni il neo consiglio dell’ente che riunisce 48 associazioni e 30 Comuni della provincia di Como che si occupano di diffondere una cultura della pace, continuerà sul solco tracciato dal 1997 ad oggi con l’obiettivo primo di far crescere ulteriormente il sodalizio lariano.

Gli impegni e le attività non mancheranno e la voglia di continuare a costruire relazioni e azioni sia a livello locale, nazionale ed internazionale saranno il filo conduttore dell’impegno comune.

Il Coordinamento Comasco per la Pace contibuisce ogni giorno a promuovere la Pace, i Diritti Umani e la solidarietà internazionale. Lo fa attraverso i progetti Scuola Diritti Umani e Gemini con gli studenti delle scuole secondarie e primarie. Lo fa ogni anno con le centinaia di incontri e di proiezioni della rassegna cinematografica Oltre lo sguardo in tutta la provincia in stretta sinergia con le associazioni e i comuni aderenti e non solo.  Lo fa inoltre oggi con la promozione della Campagna un’altra difesa è possibile! la raccolta firme per la difesa civile non armata e nonviolenta. Lo fa andando in mezzo alla gente incontrandola con le varie iniziative o semplicemente rimanendo insieme condividendo la vita quotidiana e i progetti del territorio. E l’incontro avviene cercando dentro di sé le parole di Alex Langer «Più lenti, più profondi, più dolci». Partendo da qui per far rispettare sul territorio comasco e ovunque i diritti elementari di ognuno. Perché tutti possano assaporare il gusto dei giorni». [Coordinamento comasco per la Pace]

Elezioni Rsu: Fp Cgil primo sindacato

fpcgil-comoA dirlo è il sindacato di via Italia Libera. «Questi risultati danno ulteriore slancio alle nostre politiche nella rivendicazione del rinnovo contrattuale e in una riforma condivisa della pubblica amministrazione».

Mentre continuano ad affluire i dati dai seggi di tutta la provincia, la Fp Cgill scrive: «Nella chiamata alle urne per oltre 8000 lavoratori, ci confermiamo primo sindacato nel pubblico impiego nel Comasco. Il dato, che sarà definitivo lunedì, segna una tendenza ormai incontrovertibile e premia la coerenza dell’azione sindacale. Di particolare interesse il risultato negli enti locali, dove abbiamo raggiunto la maggioranza assoluta dei consensi». Alcuni risultati: nel Comune di Como, le percentuali dicono Cgil al 49,5%, Uil al 30,3% e la Cisl all’ 8,6%. Negli altri comuni, secondo i dati diffusi da via Italia Libera, Fp si attestu su percentuali alte:Cantù 63%, Mariano Comense 48,6%, Erba 81%, Olgiate Comasco 53%, Lurate Caccivio 58%, Fino Mornasco 56%, Cernobbio 59%, Cermenate 100%.«Anche nelle Agenzie Fiscali, in una funzione strategica ed importante come quella doganale, la Cgil conferma la propria primazia con il 33%».

 

 

 

 

Cerimonia silenziosa per gli scioperi del 1944

Una cerimonia senza parole, solo con l’omaggio commosso alle lapidi che ricordano le persone, uomini e donne, che dopo aver scioperato il 6 marzo 1944 contro la guerra, il regime fascista e l’occupazione nazista, furono deportati in campi di concentramento in Germania e da lì non tornarono.

Una corona di fiori è stata deposta davanti alla lastra marmorea che dal 1954 ricorda, al cimitero monumentale di Como, il sacrificio delle maestranze della Tintoria Comense, mentre la tromba intonava il silenzio d’ordinanza, e poi una sosta, altrettanto commossa, di fronte al monumento che ricorda i partigiani e gli antifascisti caduti nella lotta di Liberazione e, tra gli altri, anche gli operai della Castagna.

Il momento, semplice e appunto senza parole, è stato vissuto intensamente, alla presenza di Ines Figini, unica testimone del gruppo di deportate e deportati ancora in grado di raccontare con la vivezza che le è propria quella tragica esperienza, e di molti rappresentanti delle istituzioni (tra cui Bruno Corda, prefetto, Mario Lucini, sindaco di Como, Silvia Magni, vicesindaca, altri assessori e consiglieri comunali, qualche esponente della Provincia), delle associazioni politiche e culturali antifasciste (tra cui Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como,  responsabili di Anpi, Istituto di Storia Contemporanea, Centro Schiavi di Hitler) e delle associazioni d’arma. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini della celebrazione.

 

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7 marzo/ Il silenzio degli indifferenti a Cadorago

ilsilenziodegliindifferentiI gruppi di minoranza Progetto Comune di Cadorago e L’Alternativa  di Fino Mornasco, promuovono sabato 7 marzo alle 14.30 un pomeriggio all’insegna della legalità in piazza Zampiero a Cadorago. Interverranno: Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco nel comune di Desio, attualmente senatrice nella circoscrizione Lombardia e membro della commissione Antimafia. Franco Mirabelli, dal 2005 è consigliere regionale in Lombardia, nel 2013 è diventato senatore e membro della commissione Antimafia. Enrico Buemi, deputato dal 2006 diventa poi senatore nel 2013 per la circoscrizione Piemonte e membro della commissione Antimafia. Giulio Cavalli, autore dello spettacolo Nomi, cognomi e infami e dell’omonimo libro, collabora in articoli di inchiesta con alcune testate giornalistiche e online. Aprirà la conferenza la presidente della provincia di Como Maria Rita Livio. Oltre ai relatori saranno presenti Diana De Marchi, membro della segreteria regionale Pd con delega a diritti e legalità, e Marco Fortunato, membro wikimafia e cronista per stampoantimafioso.it, che porteranno anche i saluti di Nando Dalla Chiesa.

«La presenza della ndrangheta in Lombardia, nella nostra provincia, nei nostri paesi non è più, da tempo, un problema di “infiltrazione” ; è presente tra noi perché in Lombardia, nella nostra provincia, nei nostri paesi ha trovato occasioni e possibilità di crescita, di fare affari. Perché ormai controlla tutto il mercato della droga: è la grande fornitrice dello spaccio quotidiano diffuso sul nostro territorio. Che ci dà fastidio. Ma che non sappiamo eliminare. Dobbiamo tenere alta la guardia. Tutti. Abbiamo bisogno di affrontare concretamente il problema della ndrangheta sul nostro territorio. Ed abbiamo bisogno dell’aiuto delle forze di polizia e della magistratura. Abbiamo bisogno di essere uniti e forti. Di conoscere e di costruirci delle difese. Perché sono le nostre comunità ad essere in pericolo. Sono questi i motivi che portano due gruppi di minoranza, Progetto Comune e L’Alternativa, a condividere un pomeriggio all’insegna della legalità. Per chiamare cittadini ed istituzioni alla solidarietà ed alla attenzione.»

Dopo l’incontro alle 16.30 vi sarà un aperitivo offerto per far dialogare i cittadini con le personalità pubbliche coinvolte presso La Caffetteria di Fino Mornasco.

10 marzo/ Argyrios Argiris Panagopoulos, portavoce di Syriza

logoufficiale_laltraeuropa400Il Comitato comasco L’altra Europa per Tsipras, organizza un incontro pubblico con Argyrios Argiris Panagopoulos, portavoce in Italia di Syriza e giornalista di Avgi martedì 10 marzo alle 21 al salone A. Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio. Leggi il comunicato.

«L’accoglimento delle proposte del governo greco da parte dell’Eurogruppo è utile a tutta l’Europa. E’ un primo passo per  rimettere in discussione un modello, quello dell’austerità e del liberismo, che ha dato pessima prova di sé e avviare, finalmente, un processo di democratizzazione dell’Europa in senso unitario e federale. La resistenza al programma di Syriza conferma solo il timore che attraverso la breccia greca possa passare la rinascita dell’Europa su basi più giuste, fondate sul riconoscimento dei diritti, della solidarietà e della giustizia sociale. Per questo il governo tedesco, pur con qualche importante distinguo, ha cercato di ottenere che  il governo di Syriza firmasse esattamente le stesse cose che il precedente governo avrebbe firmato. Si cerca di far credere che nulla è cambiato e che le politiche della Grecia non subiranno sostanziali modifiche. Non è così. Chi lo sostiene vuole solo cancellare la possibilità che le speranze dei popoli europei diventino concrete. Il debito non l’hanno creato i popoli ma le oligarchie politiche e finanziarie, le stesse che grazie alla macelleria sociale delle politiche di austerità si stanno arricchendo sempre di più. Le proposte all’Eurogruppo del governo greco non contengono più tagli a stipendi, pensioni e servizi sociali. Né licenziamenti di massa, pignoramenti delle prime case e limitazioni dei diritti sindacali. Esse riflettono in gran parte il pro­gramma pre­e­let­to­rale di Syriza, spe­cial­mente la parte degli inter­venti con­tro quella che Tsi­pras chiama «cata­strofe uma­ni­ta­ria». Le entrate deriveranno da lotta all’evasione fiscale, introduzione di una patrimoniale, lotta agli sprechi e ai privilegi delle oligarchie. Un radicale cambiamento nelle politiche imposte dal neoliberismo. Per questo la Grecia oggi fa paura e ha bisogno di tutta la nostra solidarietà». [Comitato comasco L’altra Europa]

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