Giorno: 21 Marzo 2015

Partito forza – Democratico Italia/ Per Sel la sinistra è alternativa alla destra

sel comoIl coordinatore provinciale comasco di Sel Marco Lorenzini interviene sull’accordo elettorale a Turate tra Pd e Forza Italia: «Dispiace constatare che anche in provincia di Como, per la prossima tornata elettorale comunale, nascano liste civiche come quelle di Turate che vedono il Pd alleato a Forza Italia. Noi crediamo che la sinistra sia alternativa alla destra e che l’innovazione senza uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale sia una parola vuota. Sel è impegnata a costruire una forza di sinistra di governo ampia e inclusiva, e non si presterà a nessuna alleanza con il centro destra».

Forza democratica – Partito Italia/ Braga contro l’accordo Pd – Forza Italia a Turate

forzaitaliapdLa scelta di presentarsi insieme alle amministrative presa a Turate da Pd e Forza Italia, emblematicamente espressa dalle due bandiere insieme al gazebo della lista civica, già criticata dal segretario regionale del partito a da quello cittadino di Como Stefano Fanetti, viene censurata dalla parlamentare del Pd e esponente della segreteria di Renzi Chiara Braga: «Condivido totalmente la posizione del nostro Segretario regionale. E credo sia utile ribadire chiaramente che non esiste nessun accordo politico, a nessun livello, tra PD e FI, in relazione alle prossime elezioni amministrative». Più cauta la dichiarazione della segreteria provinciale che: «conferma che non esistono accordi con Forza Italia per le prossime elezioni amministrative. A Turate, il Circolo locale del PD ha scelto di costruire un’alleanza civica alternativa all’attuale maggioranza di governo locale coinvolgendo altre forze di opposizione».

Regge il blocco/ Continua lo sciopero a Mercatone Uno di Tavernerio

 

mercatone aTerminerà alle 19.30 di sabato 21 marzo, ma riprenderà domenica 22, con presidio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30  alle 19.30. Il punto vendita, che occupa 32 dipendenti e tre associati, al momento è chiuso.La decisione della protesta è stata presa a seguito degli ultimi sviluppi della vertenza, con la decisione aziendale di procedere ad una svendita delle merci per poi procedere alla chiusura di una serie di punti vendita, tra cui quello di Tavernerio, e a fronte delle situazioni pregresse come il mancato pagamento delle retribuzioni, l’ assenza di riscaldamento nel luogo di lavoro e il mancato rispetto accordo nazionale sul contratto di solidarietà.

mercatone bPieno successo dei lavoratori e delle lavoratrici del Mercatone Uno di Tavernerio che sono riusciti amercatoneUno1 bloccare l’apertura del magazzino per tutta la giornata di sabato 21 marzo. Da tre mesi non ricevono lo stipendio e le prospettive nel prossimo mese sono di chiusura totale e di perdita del posto di lavoro. Il gruppo Mercatone, che ha in Lombardia 79 negozi e 9 grandi punti vendita, ha una perdita vicino agli 800 milioni di euro, che per un settore in crisi come quello del mobile pare incolmabile. La Cgil si è mobilitata
supportando i lavoratori nei contatti con le istituzioni locali e con la Regione: è partita una lettera a tutti i
sindaci del comprensorio affinché si mobilitino attraverso i loro canali istituzionali. Al presidio erano presenti 28 lavoratori, i sindacalisti della Cgil del settore commercio e il segretario della Camera del Lavoro Alessandro Tarpini; hanno portato la loro solidarietà esponenti di Rifondazione comunista e di Sel.

Una proposta di Pace/ Baule dei suoni, Baby Boomers, Sipario, Mino Di Martino

mettete fioriEra il 1967 quando sul palco di San Remo salivano I Giganti, una giovane formazione beat che si piazzava al terzo posto con una canzone riecheggiante gli slogan pacifisti provenienti dagli Usa. Le note di Proposta, questo il titolo del pezzo più conosciuto con il ritornello Mettete dei fiori nei vostri cannoni, divennero subito famose e un simbolo delle proteste studentesche anche in Italia. Quelle parole sono tornate a risuonare come filo conduttore della serata organizzata venerdì 20 marzo allo spazio Gloria dall’associazione culturale Baule dei suoni, Arci Xanadù e Coordinamento comasco per la Pace con ospite speciale proprio Mino Di Martino, membro del gruppo di allora e autore ”in incognito” del brano che non fu registrato a suo nome per motivi di etichetta Siae.

Impegnate in alternanza diverse formazioni del Baule dei suoni dai Baby Boomers, con una rilettura divertita di canzoni d’epoca come Viva la pappa col pomodoro, El purtava i scarp del tennis e C’era un ragazzo che come me agli sperimentali Sipario.

In un momento storico in cui i venti di guerra tornano a soffiare sempre più impetuosi il pubblico è stato coinvolto dalla grande orchestra dei Musica Spiccia in classiche antiwar songs come Girotondo, Imagine, Blowin’in the wind, Here’s to you.

Originale ed emozionante la rilettura in chiave attuale di Proposta da parte di un gruppo di ospiti nella comunità di accoglienza della parrocchia di Rebbio: sul palco Jean, Sajd, Prosper, Abdul, Salim, Mamadou e altri giovani provenienti da Ghana, Mali, Senegal, Gambia e Bangladesh hanno reinterpretato l’intervista sul disagio giovanile contenuta nella canzone originale con la richiesta di casa e lavoro in lingua bambara, ashanti, ausa, wolof, djula, malinka e bangla e hanno ribadito il rifiuto della guerra e la scelta di pace. È il risultato di un piccolo laboratorio condotto da Giulia Cavicchioni che ha visto la partecipazione di ospiti e volontari della struttura cittadina voluta da don Giusto Della Valle con un chiaro messaggio: la pace passa attraverso i diritti per tutti e la cancellazione delle ingiustizie e delle disuguaglianze.

La seconda parte del concerto dei Musica Spiccia ha movimentato i ritmi con e le tradizionali musiche dal mondo dalla yiddish beneaugurante Mazel tov a Beimir bist du schoen, brano travolto dalla guerra insieme a sei milioni di ebrei al canto di risaia Via Gleno trasformato in grido di libertà contro le carcerazioni ingiuste, all’acrobatica Dwe guitari a Lasemela andà sulla lacerante esperienza delle migrazioni di ogni tempo.

In chiusura l’atteso intervento di Mino Di Martino, un evento visto che da molti anni è autore di testi per altri artisti come Giuni Russo e Alice e ha collaborato con Franco Battiato, ma le sue esibizioni sono davvero rare.

Il musicista ha interpretato un brano intenso dedicato al poeta greco Alexander Pangulis imprigionato e torturato dopo un fallito attentato contro il dittatore Papadopoulos.

È seguita La periferia dell’impero, descrizione amara e ironica del desolato panorama del deserto del Sahel costellato di carcasse di camion come enormi dinosauri spolpati dei loro pezzi poi riutilizzati per gli usi più diversi perchè le guerre oggi si combattono per conquistare mercati e consumatori e non più solo per impadronirsi di risorse.

Infine le parole d’amore di Pier Paolo Pasolini per la madre e una citazione di Tiziano Terzani: «Nessuna guerra porta al fine che promette e non c’è nessuna guerra che ha messo fine alle guerre». [Antonia Barone, ecoinformazioni] On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

24 marzo/ Pd Como / Trasporto pubblico a Como: Obiettivo 2020

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Una serie di proposte sul trasporto pubblico comasco, dai piccoli miglioramenti a costo zero alle grandi prospettive strategiche di sviluppo. Questo è l’argomento dell’incontro organizzato dal Partito democratico di Como, martedì 24 marzo alle 21, presso il salone del dopolavoro ferroviario di via Venini 7 (a due passi dalla Stazione di Como San Giovanni). Temi chiave della serata saranno lo sviluppo intermodale del sistema di trasporti, con attenzione all’integrazione tariffaria e alla promozione e alla comunicazione, oltre all’incentivazione della mobilità sostenibile e alla valorizzazione del sistema anche nell’ottica di una città a vocazione turistica. Introdurrà la serata Stefano fanetti segretario cittadino Pd Como. Interverranno: Patrizia Signorotto, delegata a mobilità e trasporti nella segreteria cittadina Pd,  Luca Gaffuri consigliere regionale Pd Lombardia e Daniela Gerosa assessore a mobilità e trasporti del comune di Como. Porteranno un contributo al dibattito Helmuth Moroder, attuale city manager del comune di Bolzano e già direttore di Strutture Trasporto Alto Adige e di Sba (Infrastrutture Ferroviarie Alto Adige) e Fabio Bergamaschi, assessore a mobilità e viabilità del comune di Crema. Concluderà l’iniziativa l’intervento del sindaco di Como Mario Lucini.

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