Mese: Marzo 2015

Salvator Rosa incisore al m.a.x.museo di Chiasso

C’è ancora un mese di tempo (fino al 12 aprile) per vedere la mostra dedicata alle incisioni di Salvator Rosa al m.a.x.museo di Chiasso, che – com’è nei suoi programmi – continua ad alternare l’indagine sulla grafica storica a quella sulla comunicazione contemporanea e sulla fotografia.

Passato alla storia come personaggio controverso e irregolare (“romantico” ante litteram), Salvator Rosa viene definito anche “pittore filosofo” per una certa sua insistenza su temi di complessità simbolica e intellettuale, ma si sarebbe fuori strada se si pensasse che a questa fama corrispondesse un suo atteggiamento cervellotico… A giudicare dalle sue incisioni, viceversa, egli sapeva combinare un meditato controllo del segno con una notevole immediatezza comunicativa, così che le sue stampe sono, in realtà, assai godibili e, per un certo verso, addirittura facili.

È attivo tra Napoli, Firenze e Roma, ma le sue opere sono diffuse in tutte Europa, apprezzate per la loro sapienza tecnica e per la profondità dei contenuti.

Anche questa esposizione, come le altre del m.a.x.museo, si segnala anche per l’attenzione al processo di produzione della grafica, così accanto alle tiratura originali vengono esposti anche il prima e il dopo: i disegni preparatori, le lastre originali, le tirature tarde; di molti materiali sono esposti gli originali, di altri accurate riproduzioni. Sono però presentati al pubblico anche un paio di dipinti, a documentazione dellìampio spettro della produzione dell’artista.

Ne esce un quadro particolarmente vivace della produzione artistica romana del periodo seicentesco (con puntate però sul secolo seguente), che arricchisce e, per molti versi, corregge la visione corrente, un po’ troppo appiattita sulla “selezione” scolastica. Pur profondamente immerso nella sua epoca, sia dal punto di vista stilistico che da quello culturale, Salvator Rosa ci appare in effetti per molti aspetti particolarmente moderno: non a caso fu tra i primi artisti a usare le “stampe” dei dipinti non come documentazione del già fatto, ma come promozione di opere ancora da fare, con una spiccata sensibilità al versante “commerciale” dell’arte. Che poi questi trailer pittorici siano veri e propri capolavori è indice della grandezza dell’autore.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Salvator Rosa, Il sogno di Enea, 1663-1664, acquaforte con ritocchi a puntasecca, Roma, Istituto Centrale per la Grafica.

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Salvator Rosa, Battaglia, s.d., olio su tela, collezione privata Cantone Ticino.

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Rosaria Maietta è la nuova segretaria provinciale della Flc

IMG_0620Il direttivo della Federazione dei lavoratori della conoscenza lariana ha eletto segretaria provinciale Rosaria Maietta.
Trentuno anni, nel 2007 comincia a collaborare con la Cgil di Como attraverso un progetto inserito nel suo dottorato di ricerca in Scienze politiche al’ Università degli studi di Milano.
Dal 2009 a oggi ha seguito in pianta stabile per la categoria Filctem i lavoratori del comparto chimico tessile manifatturiero. Prende il posto di Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Camera del Lavoro di Como.

17 marzo/ chiusura uffici postali: presidi informativi a Como

posteLa Slc e la Failp Cisal di Como, alla luce della vertenza con Poste italiane circa la chiusura degli uffici postali di Como, organizzerà martedì 17 marzo due presidi per informare i cittadini. L’ appuntamento è di fronte agli uffici di via Gallio e via Vittorio Emanuele dalle 9 alle 13.

 

 

«La mancanza di personale negli organici degli uffici postali – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc – con numerose postazioni vuote, distacchi e trasferte sempre maggiori, convocazioni per corsi di formazione e per svariati altri motivi oltre l’orario d’obbligo ed improvvise immotivate (guasto tecnico) quotidiane chiusure di uffici sono la evidente dimostrazione di una diffusa carenza strutturale.
Una politica di risparmio sui costi attuata con tagli di personale con perdita di qualità in tutti i servizi, chiusure di uffici ed abbandono del territorio, non è accettabile se attuata da un’azienda a totale capitale pubblico che da 11 anni produce consistenti utili di bilancio».

Video/ Attivo Fiom con Landini e Pizzinato

landinicomoCon l’introduzione di Ettore Onano si aperto, il 16 marzo nella Biblioteca di Como gremita di sindacalisti e di pesronalità della politica e dell’associazionismo, l’attivo della Fiom con Maurizio Landini e Antonio Pizzinato. Guarda la diretta. Già on line sul canale di ecoinformazioni  la registrazione degli interventi. Leggi l’articolo di Andrea Quadroni.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

16 marzo/ Maurizio Landini e Antonio Pizzinato a Como

landinicomoLunedì 16 marzo alle 15,30  in biblioteca, piazzetta Venosto Lucati Como, si svolgerà l’attivo Legalità, lavoro, democrazia dei delegati e delle delegate della Fiom-Cgil aperto alle realtà sociali del territorio comasco. Partecipano Ettore Onano, Mirco Rota, Francesco di Salvo, Antonio Pizzinato, Lorenzo Baldini, Stefano Tosetti. Conclude Maurizio Landini. Leggi il comunicato della Fiom

17 marzo/ Ttip, se lo conosci lo eviti

nottipIl Comitato comasco Stop Ttip organizza una serata di approfondimento e confronto sul tema del negoziato noto con l’acronimo Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti), in corso fra Usa e Ue con l’obiettivo di ridurre fortemente le barriere tariffarie e non tariffarie fra i due Paesi. L’appuntamento è per  martedì 17 marzo, alle 20.45, alla Circoscrizione 1 di Como-Albate, Cascina Massè, via S. Antonino 4. Vai al sito nazionale Stop TtipPresto on line su ecoinformazioni.

 

Elezioni Rsu, i risultati definitivi

Elezioni RSU 2015-2Li comunica la Fp Cgil lariana, che aggiunge: «Ci confermiamo il primo sindacato nel pubblico impiego della provincia di Como.  Leggi i dati

«La tendenza alla crescita costante – spiega il segretario Matteo Mandressi – si ravvisa con il raffronto del dato 2007-2012, con un aumento dal 30,94% al 33,45%. Di assoluto valore è il riscontro negli enti locali, con il 46% delle preferenze e la primazia nella totalità dei comuni di grosse-medie dimensioni, a partire dal capoluogo di provincia.
La grossa responsabilità affidata, di nuovo, alla FP CGIL, ci sostiene nelle politiche di rivendicazione del rinnovo di contratto e di una riforma partecipata ed inclusiva della pubblica amministrazione».

13,14 e 15 marzo/ Fa’ la cosa giusta!

falacosagiustaFieramilanocity, presso i padiglioni 2 e 4 dello storico quartiere fieristico di Milano, si prepara ad ospitare anche per il 2015, dal 13 al 15 marzo, la dodicesima edizione della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Fa’ la cosa giusta!.

Fa’ la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

Arci Lombardia sarà presente alla fiera con uno stand nella zona rossa Associazioni e partecipazione sociale. Info http://falacosagiusta.terre.it/

La stellina che aveva paura del buio

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«Il suo stile originale delicato accompagna la poesia di questo testo che si rivolge ai bambini, ma conquisterà anche le mamme e i papà». Miriam Caligari, giovane giornalista comasca, illustratrice originaria di Campo Mezzola e laureata alla Supsi (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana), ha preparato i disegni per ‘una storia della buonanotte per tutti i bimbi e le stelline che hanno paura del buio’.

«Giorgia Cozza – racconta Miriam Caligari – ha letto la mia tesi di laurea e mi ha contattato per illustrare il suo nuovo lavoro per i tipi de Il leone verde». «Si tratta – aggiunge la giovane illustratrice – di una casa editrice di Torino, che attraverso la collana Il Bambino Naturale intende affrontare i temi legati al mondo dei più piccoli nella prospettiva dell’accudimento, lontana da interessi industriali e commerciali». Recentemente è nato Il Giardino dei Cedri, una nuova collana a colori che propone uno strumento in più di comunicazione con i propri bambini: storie e poesie da leggere insieme a bimbi dai 12 mesi ai 6 anni sempre in prospettiva di un “accudimento ad alto contatto” (bimbi portati nella fascia, che dormono insieme ai genitori, che sono allattati al seno). “Ho preparato tre illustrazioni di prova – racconta la Caligari – e, una volta che sono state approvate, si è iniziato il lavoro vero e proprio, che è durato circa tre mesi”.

Come tutte le favole, il libro inizia con un “C’era una volta” e narra di una stellina che preferisce il giorno alla notte, perché quest’ultima è buia: “Stellina odiava il buio, perché le faceva paura”. Stellina ama tutte le cose belle, il sole, il cielo, le farfalle e le coccinelle, le rose, il gufo e i lupetti. Una sera, una bimba vede Stellina nel cielo: “Il cuore di Stellina batteva forte per l’emozione. Nessun bambino l’aveva mai guardata prima”. E se la bimba dice: “Ora che ho visto la luce di quella stellina, ho deciso che la notte non mi fa più paura”, Stellina esclama: “Ho deciso che la notte non mi fa più paura! Voglio restare sveglia e guardare sulla Terra. Voglio guardare i bimbi che vanno a fare la nanna e mi sorridono prima di dormire”.

Sullo sfondo blu, Stellina svolazza tra nuvole, sole e luna. “Tutte le immagini – spiega Miriam Caligari – sono state studiate nei minimi particolari. Nel racconto e nelle illustrazioni, il giorno e la notte sono comunque positivi: non si predilige l’uno a discapito dell’altra.” Le immagini sono proposte in modo speculare: la luna e il sole, i gelsomini notturni e le rose, il gufo svegilio di notte e sognatore di giorno, l’ululato di mamma lupa e il gioco dei lupetti, con l’intento di richiamare la positività delle esperienza sia del giorno che della notte. “Sfruttando tecniche legate allil gufo svegilio di notte e sognatore di giorno, ggio universale di luce e di pace.ppo di capanne, su molte caesette e su tantia fotografia e alla grafica – conclude la Caligari – si è cercato di dare un ritmo al libro, anche attraverso le illustrazioni”. All’occhio attento non sfuggiranno l’impaginazione accurata, curata in primis dalla Caligari, e alcuni accorgimenti grafici (quattro cerchi, nelle prime pagine, per sottolineare l’inizio della storia di Stellina e altrettanti cerchi, verso la fine, per richiamare il rapporto tra Stellina e la bimba che aveva paura del buio).

Molto interessanti anche le ultime pagine: Stellina, nel cielo blu, brilla su un gruppo di capanne, su molte casette e su tanti piccoli igloo, quasi a voler trasmettere un messaggio universale di luce e di pace [Antonella Sala per ecoinformazioni]

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