Mese: Marzo 2015

Dal 10 marzo cambia la concessione del patrocinio a Como

facciatapalazzocernezziNuove regole: «Le manifestazioni dovranno rispondere a precisi criteri di interesse pubblico e di particolare prestigio».

 

«Il prossimo 10 marzo entra in vigore la nuova disciplina per la concessione del patrocinio e l’utilizzo dello stemma comunale – spiega una nota di Palazzo Cernezzi –. La delibera, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, fissa nuove regole e criteri e stabilisce i termini di presentazione della richiesta che, di norma, dovrà essere presentata almeno 30 giorni prima della realizzazione dell’iniziativa».

«La definizione di criteri e di modalità di concessione rispondono alla necessità di fare maggior chiarezza e garantire maggior trasparenza – precisa Cavadini –. Ad oggi tali aspetti non erano normati e mancava, quindi, un coordinamento. Inoltre si è ritenuto opportuno prevedere la concessione del patrocinio a quegli eventi/manifestazioni che rispondono a precisi criteri di interesse pubblico e di particolare prestigio. Diversamente lo stesso patrocinio perderebbe la sua importanza e il suo valore».

Regolamento, manuale d’uso del logo sono consultabili sul sito del Comune di Como Internet www.comune.como.it Albo Pretorio on-line/Delibere. [md, ecoinformazioni]

Pd contro l’omofobia del parroco di Arosio

pdcomo«Gravi, inaccettabili, offensive ed omofobe sono le parole pronunciate dal parroco di Arosio – dichiara Paolo Gerra, esponente del movimento lgnt comasco e componente dell’assemblea Pd di Como –. Per quello e come è stato detto, ad esempio, l’Isis condannerebbe a morte. Ebbene noi gay no, perché amiamo tutti. Anche lei reverendo parroco ma non permettiamo che si affermino tali considerazioni».

 

«Rimango inoltre attonito e allibito dalle difensive dei parrocchiani. In un luogo di culto dove si dovrebbe insegnare ad amare anche il diverso, si insegna invece ad odiarlo in tutte le sue forme – termina Gerra –. Sono a disposizione ad un incontro chiarificatore con Lei nonché disponibile ad organizzare anche un incontro con i suoi parrocchiani dedicato alla teoria gender e su tutto ciò che vorrà sapere in specifico sulla realtà e sulla tematica lgbt e sul Ddl Scalfarotto». [md, ecoinformazioni]

Donne resistenti/ Dalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana

cubaDalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana, passando per il Donbass e la linea del fronte curda. Situazioni e tempi molto diverse tra loro, ma accomunate da un dato importantissimo: il decisivo ruolo delle donne. Si è aperta così Donne resistenti, l’incontro organizzato dal circolo comasco di Italia Cuba presso il salone Bertolio di via Lissi, nella giornata di sabato 7 marzo, e ha ha visto tra i suoi ospiti Maria Giovanna Tamburello ed Inna Mashkarova, esponente del comitato Ucraina antifascista di Milano e del gruppo Global rights of peaceful people. Tra il pubblico anche l’assessore Marcello Iantorno e l’ex deputata Rosalba Benzoni.

Le due relatrici hanno quindi affrontato il tema del ruolo della donna in due momenti storici molto precisi, quali la Cuba negli anni successivi alla rivoluzione castrista e l’attuale est Ucraina. Maria Giovanna in particolare ha tratteggiato l’importanza della presenza femminile nel lungo processo di alfabetizzazione delle campagne caraibiche, una “guerra” dura e non meno pericolosa di quella armata, e che ha visto personalità come Vilma Espin in prima linea. La Espin, moglie di Raul Castro ed a cui è intitolato il gruppo cittadino dell’associazione, è stato a lungo presidente dell’organizzazione Donne di Cuba oltre che una figura importantissima nella rivoluzione del ‘59, in prima linea nel processo che ha portato l’isola ad avere un’altissima percentuale di donne laureate, attive nel campo della sanità e dell’insegnamento, oltre che una presenza oggi maggioritaria nel parlamento di L’Avana.

Molto diverse le coordinate geostoriche dell’intervento della Mashkarova, nativa di Sloviansk, a pochi chilometri da quella Donetsk teatro dei più terribili scontri nell’attuale conflitto ucraino. Inna ha infatti parlato della disastrata situazione della sua terra d’origine, stretta tra l’”operazione antiterrorismo” del nuovo governo di Kiev e condizioni di vita sempre più difficili, verso cui i continui sforzi delle diverse associazioni di aiuto e dei comitati sorti anche nel nostro Paese svolgono un ruolo importante nel portare aiuti, nonostante le crescenti difficoltà date da una situazione internazionale estremamente difficile e non semplice. A riprova delle sue parole l’attivista di origine russa ha mostrato al pubblico una serie d’immagini e video dalle principali città del Donbass, vittime negli ultimi tempi di ingenti bombardamenti da parte delle forze regolari del presidente Poroshenko.

Due testimonianze estremamente vivide, a cui ha fatto seguito un contributo scritto della storica dell’istituto Peretta Patrizia Di Giuseppe, assente dall’incontro per motivi di salute, che ha richiamato il ruolo di partigiane come Carla Capponi e Giuliana Gadola Beltrami. A questo ha fatto seguito la proiezione del documentario “Le donne nella resistenza curda”, sugli sforzi del battaglione denominato YPG nel contrastare nel nord Kurdistan l’avanzata dell’Isis, altra ed incredibile prova della forza dell’”altra metà del cielo” in uno dei contesti attuali più drammatici.

Un incontro sentito quindi, alla vigilia della simbolica data dell’8 marzo, “ricordata” dalle mimose lasciate sul banco delle relatrici. Quest’ultime hanno voluto fare in chiusura un augurio per una festa delle donne di pace, vedendo molti dei contesti che hanno descritto, e che possa far valere il suo messaggio originario, visto le perversioni “pop” che ne  hanno caratterizzato gli ultimi anni. [Luca Frosini, ecoinformazioni, foto Italia Cuba Como]

ecoinformazioni 484/ settimanale

484Eccovi il 484 che si apre con la presentazione di Expost l’opportunità di Servizio civile con l’Arci per il non profit a Expo e nel territorio comasco nei circoli Xanadù e ecoinformazioni.  In primo piano  Il Comune di Como al vertice del CcP, La cittadella della salute, Vita indipendente, Cgil in-forma ComoIn cronaca  Como Comune di Michele Donegana e le novità nella politica lariana con notizie e appuntamenti. Nella sezione cultura Spazi, solchi, scie, Visite guidate alla Porta Pretoria, Premio Fogazzaro, Abbonamento Musei. Il video della settimana è Il silenzio degli indifferenti con Giulio Cavalli
a Cadorago. Leggi la rivista.

Cinegiornale ecoinformazioni/ Un’altra difesa è possibile, Expost

EXPOST 5-2Cinergiornale ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria dal 9 marzo 2015. In questa edizione lo spot della Campagna per Un’altra difesa è possibile e per Expost, servizio civile all’Arci per in non profit. Leggi tutte le informazioni per partecipare a Expost.

Spazi, Solchi, Scie/ Inaugurazione Adriano Ragazzi

Adriano RagazziIl 7 marzo, a Como, a San Pietro in Atrio, è avvenuta l’inaugurazione della mostra di Adriano Ragazzi: Spazi, Solchi, Scie; mostra che rimarrà aperta fino a domenica 22 marzo, e alla quale tutta la cittadinanza è invitata. Quando si entra nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, si rimane inebriati dal profumo del colore ad olio; gli occhi sono abbagliati da colori intensi e monocromi, e le mani hanno voglia di curiosare le opere esposte. Inizia così il percorso che attraversa più di 30 opere, realizzate negli ultimi 6 anni. Prima dell’inaugurazione, Adriano Ragazzi ha condiviso ciò che costituisce il suo fare arte: “Sento la necessità di intendere l’arte come l’essenza di quello che più a me ha convinto della vita, cioè l’osservazione, gli equilibri e il movimento”. Appassionati d’arte, critici, sindaco e assessori hanno partecipato con interesse all’esposizione di una pittura estetica e tattile, sintesi del lavoro di Adriano Ragazzi. Classe 1959, architetto fino al 2002, quando, a seguito di gravi problemi di vista, ha avuto l’intraprendenza di reinventarsi, scegliendo di non abbandonare l’ambito creativo e divenendo così un pittore tridimensionale. Riflessivo, comunicativo e in continua ricerca, così appare l’artista, anche nella poetica del segno che diventa disegno. I solchi nel legno sono una prospettiva altra rispetto alle lacerazioni di Fontana, entrambi minimalisti e con radici culturali analoghe, ma Ragazzi aggiunge il ricordo e la reinterpretazione che lo rende originalmente se stesso. Indossando dei guanti, si possono percorrere sensuali curve che evocano fertilità e spazi inesplorati dell’umano sentire. E’ l’intenso calore del legno e della fibra di juta a stupire la mano che tocca la tela, ma quando la stessa mano incontra il freddo rame, ecco un nuovo contrasto che non ha bisogno di occhi per prendere vita. Le verghe di rame sono come ponti che si sopraelevano di pochi centimetri dalla tela e creano intersezioni rigidamente regolari. Queste linee ricordano Mondrian, a detta dell’artista uno dei suoi maestri, ma oltre ad aggiungere l’elemento tridimensionale, l’artista Ragazzi, nelle diagonali, cerca di dare movimento: “Sono curve dinamiche come le scie degli aerei e dei motoscafi sull’acqua”. In alcuni casi, le linee sono rette parallele che mai s’incontreranno, in altri, si percepisce una forza magnetica, soprattutto nei cerchi spezzati, che sembrano avere calamite impazzite nei loro estremi: vorrebbero unirsi, ma si allontanano. I monocromi non sono alibi per uno sfondo, ma la struttura di un ricordo vivo e intenso, che manifesta il desiderio di accendere le opere. Il colore nella sua pienezza è attinto dall’esperienza personale, dalla memoria di quadri, dalla corrispondenza di pastelli che era solito usare da architetto. Una ricerca appassionata e in divenire, che lo ha portato, per questa mostra, a realizzare delle tele viola, un viola che ha ancora molto blu nel suo incarnato, ma che esplode con l’aiuto del rame scintillante. Ragazzi ha espresso gratitudine a chi con lui condivide il tavolo di lavoro: sue le idee e le mani, ma sarebbe difficile raggiungere questo risultato estetico e dal piacere tattile senza un aiuto pratico. L’assessore alla cultura, Luigi Cavadini, ha dichiarato: “Penso che l’aver deciso di dare questo spazio all’artista sia assolutamente dovuto, per la qualità del lavoro che ci presenta. Linee che sono linee evolutive e tridimensionali, che fanno allontanare il fondo del quadro. Un lavoro su due livelli, fatto con molta intelligenza”. La presentazione è avvenuta davanti all’opera centrale della temporanea, Esplosione, e l’assessore ha aggiunto in merito: “L’esplosione è un quadro complesso, dove si crea un equilibrio e una visione di alto profilo. Lo immagino al lavoro, che muove un cubo alla volta, e che verifica come il quadro risponde”. È intervenuto anche Daniele Rigoldi, presidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Como, il quale ha speso parole di amicizia e stima per un socio che, a 50 anni, quando ha perso la vista, ha saputo reinventarsi: “ Ci si gioca la professionalità; in una gravissima situazione di disabilità visiva Adriano dimostra come la vita possa essere praticamente normale. Un esempio da portare come associazione: anche senza il grandissimo dono della vista, possiamo fare qualche cosa per noi stessi, da dare poi agli altri attraverso l’arte”. Una mostra capace di armonizzare i sensi, lasciando solchi profondi. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Video/ Il silenzio degli indifferenti con Giulio Cavalli a Cadorago

indifferenticadoragoIl silenzio degli indifferenti, la mafia nel nostro territorio. Sala piena sabato 7 marzo a Cadorago per gli interventi contro le mafie di molti relatori e relatrici coordinati da Giulio Cavalli. Leggi l’articolo di Lorenzo Lembo. Già on line i primi video dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni. Presto on line tutti gli altri video. Vai al canale di ecoinformazioni.

Presto on line tutti gli altri video. Vai al canale di ecoinformazioni.

Auser, al servizio delle persone più fragili

auserI dati 2014 del servizio Filo d’Argento presentati dall’ Auser provinciale testimoniano come la crisi, anche nel comasco, abbia colpito le fasce deboli della popolazione e, in particolare, gli anziani.

«Per quanto riguarda i nostri servizi di tutela e assistenza – spiega il presidente Gianfranco Garganigo – registriamo un incremento importante».
Nel 2014 in provincia sono state prese in carico quasi mille persone, cento in più rispetto allo scorso anno. In aumento anche i contatti attraverso la telefonia sociale, ottomila e settecento, i servizi erogati, ventimila e cinquecento e i chilometri percorsi, quasi trecentomila. Tutto questo viene svolto gratuitamente da circa duecento ottanta volontari: «Accompagnamento, disbrigo pratiche, consegna pasti e compagnia: sono un esempio di ciò che facciamo in maniera capillare sul territorio – aggiunge Garganigo – con ventuno comuni della provincia abbiamo una convenzione così da contenere i costi». Como non è convenzionato con l’associazione ma esiste un accordo sul pronto intervento estivo e una collaborazione su alcuni progetti specifici. L’anno scorso, nel capoluogo, sono stati quasi duecento gli anziani che hanno chiesto aiuto ad Auser, campanello d’allarme di un bisogno d’attenzione sempre più crescente. «Inoltre, l’età media aumenta sempre di più – sottolinea Marco Orsenigo, responsabile anziani Asl – l’obiettivo è contenere la fragilità attraverso la domiciliarità, non estrapolando l’anziano dal suo contesto. Per farlo, è necessaria la massima integrazione possibili fra i servizi. Qui nasce la stretta collaborazione fra noi e Auser per il bene della persona».

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza