9 maggio/ A La Feltrinelli per la difesa nonviolenta e non armata

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Sabato 9 maggio la libreria La Feltrinelli di Como ospiterà per tutto il giorno un banchetto della campagna  per offrire a chiunque non abbia avuto ancora l’occasione di poter passare e con la propria firma dare il proprio sostegno alla Campagna Un’altra difesa è possibile.

Più di mille firme raccolte: è il risultato della campagna del Comitato lariano Altra difesa possibile per la legge d’iniziativa popolare che mira a istituire un dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta. I prossimi appuntamenti a Lurate Caccivio, Cantù e Como.

Anche in provincia di Como associazioni ed enti locali sono al lavoro per le ultime battute della campagna Un’altra difesa è possibile. Una mobilitazione nazionale, lanciata dalle principali Reti del servizio civile e del pacifismo, che punta alla promozione di una Legge di iniziativa popolare per la costituzione di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta. La campagna è in corso da mesi in tutta Italia e ha già ricevuto il sostegno di molti sindaci. In provincia di Como sono stati diversi i comuni che si sono impegnati  per la raccolta di firme: Albiolo, Como, Cantù, Cavallasca, Cucciago, Fino Mornasco, Lurate Caccivio, Lurago d’Erba, Menaggio, Olgiate Comasco, Uggiate Trevano e Villa Guardia. Le firme inoltre possono esser fatte anche nei comuni di Alzate Brianza, Brenna, Cermenate, Erba, Lomazzo, Moltrasio, Monguzzo.
Nell’ultima settimana saranno tre gli appuntamenti per rispondere all’appello finale.
La prima occasione sarà mercoledì 6 maggio alle ore 20.45 alle le Scuole di via Volta insieme al Comune di Lurate Caccivio. Nel corso della serata Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, e Mauro Oricchio, direttore del Coordinamento comasco per la Pace, presenteranno i contenuti dell’iniziativa di democrazia diretta.
La seconda opportunità sarà a Cantù venerdì 8 maggio nell’Aula magna del Liceo scientifico Fermi in occasione del terzo appuntamento della rassegna I venerdì della storia, l’incontro con il giornalista Marco Belpoliti promossa dal Comune di Cantù in collaborazione con il Liceo E. Fermi di Cantù e il Coordinamento comasco per la Pace.
Per concludere ci sarà l’ultimo appuntamento a Como nella giornata di sabato 9 maggio.
La libreria La Feltrinelli di Como ospiterà per tutto il giorno un banchetto della campagna proprio per offrire a chiunque non abbia avuto ancora l’occasione di poter passare e con la propria firma dare il proprio sostegno alla Campagna Un’altra difesa è possibile.

«Come Comitato Promotore comasco di “Un’altra difesa è possibile” crediamo che sia importante che anche il nostro territorio si faccia sostenitore di questo percorso innovativo; la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta” intende ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia. In che modo? Dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), affermando la difesa dei diritti di cittadinanza e affidando ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 52). Per fare ciò occorre organizzare la preparazione di mezzi e strumenti non armati d’intervento nelle controversie internazionali per la difesa dell’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni. Questi sono i veri nemici della Patria e delle cittadine e cittadini di questo Paese.
La campagna, promossa dalle sei Reti nazionali che raggruppano oltre 200 associazioni della società civile italiana, del mondo del pacifismo, della nonviolenza, del disarmo, del servizio civile, della cultura, dell’assistenza, dell’ambientalismo, del sindacalismo, vuole dunque dare piena attuazione all’articolo 52 della nostra Costituzione (la difesa della patria) istituendo nel nostro ordinamento forme di Difesa Civile, in coerenza con l’articolo 11 (il ripudio della guerra). La proposta include l’istituzione di Corpi Civili di Pace e di un Istituto di Ricerca su Pace e Disarmo, per dare vita a un sistema di difesa che garantisca la sicurezza umana della popolazione e i valori costituzionali, non i confini della nazione, e che operi in sinergia con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Servizio Civile».

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