Mario Forlano

18 aprile/ Arciwebtv/ Un luogo del ricordo per tutti e tutte

Dalle 16/ Per la Giornata della laicità, dagli archivi ecoinformazioni, la serata del 2 novembre 2015 con le firme sulla petizione perché il Comune di Como trovasse e destinasse all’utilizzo pubblico e con modalità d’accesso semplici uno spazio decoroso dove, dopo i funerali, si potesse ricordare laicamente persone significative per chi le ha amate, indipendentemente dalla loro caratura politica, economica e sociale. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 18 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

A piedi liberi, 18 dicembre / “Lamentarsi non basta”. Urge responsabilità condivisa nell’accoglienza

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L’appuntamento previsto dal convegno A piedi liberi per il pomeriggio di domenica 18 dicembre allo spazio Gloria non ha coinvolto più di trenta persone tra spettatori e relatori. Vero che le incombenti festività e la collocazione periferica della sala non hanno favorito una grande affluenza, altrettanto innegabile che intorno al tema “migrazioni a Como (e non solo)”, nelle sue varie declinazioni, relativamente pochi mantengono un’attenzione costante, sempre con più domande che risposte, men che meno soluzioni soddisfacenti.  (altro…)

Como con Amnesty per Giulio Regeni

veritaregeniApprovata nel Consiglio comunale di Como del 28 aprile la mozione della consigliera Anna Veronelli su verità e giustizia per Giulio Regeni. Nel dibattito ha dato pieno sostegno alla proposta Celeste Grossi (Paco-Sel)  con una sintesi anche di altre vicende analoghe a quella del ricercatore torturato dal regime di Al Sisi, come quella dell’uccisione di Calipari salvatore di Giuliana Sgrena. (altro…)

Mario Forlano: Como col CcP dice NO alla guerra in Libia

ripudiaMario Forlano, rappresentante del Comune di Como e presidente del Coordinamento comasco per la Pace, ha illustrato in una dichiarazione preliminare nel Consiglio comunale di Como del 7 marzo la contrarietà all’intervento militare italiano in Libia. Forlano ha citato tutti i motivi che inducono le diverse reti del pacifismo italiano alla lotta contro la follia militare che calpestando la Costituzione aggiungerebbe altri disastri, massacri e sciagure a quelli già compiuti  con il precedente intervento in Libia. Forlano ha chiarito che ben altre dovrebbero essere le iniziative per contrastare la violenza in Libia e offrire sicurezza all’intera area a partire dall’assoluta necessità di sospendere la vendita di armi alle parti belligeranti. Purtroppo però il singolare regolamento del Comune di Como che propone le dichiarazioni dei consiglieri addirittura prima dell’appello e ne determina un surreale svolgimento in una bizzarra anteprima delle sedute anche in questo caso pone un tema rilevante e vitale per la città ai margini del luogo più alto della politica cittadina senza la possibilità di discussione e di approfondimento che la coraggiosa iniziativa pacifista di Forlano avrebbe certamente meritato.

Fuori Cantù dal Coordinamento comasco per la Pace

Coordinamento_comasco_paceCon una richiesta formale, inviata agli organi dirigenti del Coordinamento comasco per la Pace, presieduto dal rappresentante del Comune di Como Mario Forlano, Luca Marchiò, in qualità di semplice cittadino di uno dei comuni iscritti al Coordinamento, chiede, ai sensi dello Statuto del sodalizio, che il Comune di Cantù venga espulso. L’iniziativa dimostra che non si sono placati gli animi dopo la sorprendente e reiterata decisione del sindaco (tra i fondatori e per anni direttore del CcP) di aprire la città alle iniziative nazifasciste. Il Consiglio di amministrazione del CcP deciderà sulla questione nella prossima settimana. (altro…)

9 maggio/ A La Feltrinelli per la difesa nonviolenta e non armata

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Sabato 9 maggio la libreria La Feltrinelli di Como ospiterà per tutto il giorno un banchetto della campagna  per offrire a chiunque non abbia avuto ancora l’occasione di poter passare e con la propria firma dare il proprio sostegno alla Campagna Un’altra difesa è possibile.

Più di mille firme raccolte: è il risultato della campagna del Comitato lariano Altra difesa possibile per la legge d’iniziativa popolare che mira a istituire un dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta. I prossimi appuntamenti a Lurate Caccivio, Cantù e Como.

Anche in provincia di Como associazioni ed enti locali sono al lavoro per le ultime battute della campagna Un’altra difesa è possibile. Una mobilitazione nazionale, lanciata dalle principali Reti del servizio civile e del pacifismo, che punta alla promozione di una Legge di iniziativa popolare per la costituzione di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta. La campagna è in corso da mesi in tutta Italia e ha già ricevuto il sostegno di molti sindaci. In provincia di Como sono stati diversi i comuni che si sono impegnati  per la raccolta di firme: Albiolo, Como, Cantù, Cavallasca, Cucciago, Fino Mornasco, Lurate Caccivio, Lurago d’Erba, Menaggio, Olgiate Comasco, Uggiate Trevano e Villa Guardia. Le firme inoltre possono esser fatte anche nei comuni di Alzate Brianza, Brenna, Cermenate, Erba, Lomazzo, Moltrasio, Monguzzo.
Nell’ultima settimana saranno tre gli appuntamenti per rispondere all’appello finale.
La prima occasione sarà mercoledì 6 maggio alle ore 20.45 alle le Scuole di via Volta insieme al Comune di Lurate Caccivio. Nel corso della serata Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, e Mauro Oricchio, direttore del Coordinamento comasco per la Pace, presenteranno i contenuti dell’iniziativa di democrazia diretta.
La seconda opportunità sarà a Cantù venerdì 8 maggio nell’Aula magna del Liceo scientifico Fermi in occasione del terzo appuntamento della rassegna I venerdì della storia, l’incontro con il giornalista Marco Belpoliti promossa dal Comune di Cantù in collaborazione con il Liceo E. Fermi di Cantù e il Coordinamento comasco per la Pace.
Per concludere ci sarà l’ultimo appuntamento a Como nella giornata di sabato 9 maggio.
La libreria La Feltrinelli di Como ospiterà per tutto il giorno un banchetto della campagna proprio per offrire a chiunque non abbia avuto ancora l’occasione di poter passare e con la propria firma dare il proprio sostegno alla Campagna Un’altra difesa è possibile.

«Come Comitato Promotore comasco di “Un’altra difesa è possibile” crediamo che sia importante che anche il nostro territorio si faccia sostenitore di questo percorso innovativo; la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta” intende ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia. In che modo? Dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), affermando la difesa dei diritti di cittadinanza e affidando ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 52). Per fare ciò occorre organizzare la preparazione di mezzi e strumenti non armati d’intervento nelle controversie internazionali per la difesa dell’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni. Questi sono i veri nemici della Patria e delle cittadine e cittadini di questo Paese.
La campagna, promossa dalle sei Reti nazionali che raggruppano oltre 200 associazioni della società civile italiana, del mondo del pacifismo, della nonviolenza, del disarmo, del servizio civile, della cultura, dell’assistenza, dell’ambientalismo, del sindacalismo, vuole dunque dare piena attuazione all’articolo 52 della nostra Costituzione (la difesa della patria) istituendo nel nostro ordinamento forme di Difesa Civile, in coerenza con l’articolo 11 (il ripudio della guerra). La proposta include l’istituzione di Corpi Civili di Pace e di un Istituto di Ricerca su Pace e Disarmo, per dare vita a un sistema di difesa che garantisca la sicurezza umana della popolazione e i valori costituzionali, non i confini della nazione, e che operi in sinergia con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Servizio Civile».

Il Comune di Como al vertice del CcP/ Mario Forlano presidente

Coordinamento_comasco_paceLa decisione era attesa dal 2 ottobre 2014, quando era stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione del Coordinamento comasco per la Pace e, con l’ingresso del Comune di Como nel sodalizio pacifista lariano, si era resa concreta la possibilità che il comune capoluogo assumesse un ruolo centrale nella gestione della attività per la Pace e i diritti umani svolte dal CcP. La scelta fatta nell’ultimo consiglio di eleggere presidente Mario Forlano, delegato dal sindaco di Como Mario Lucini, sancisce la nuova fase della vita del CcP che raggruppa 48 associazioni e 30 comuni della provincia di Como. Leggi nel seguito il comunicato.

 

«Mario Forlano, vice presidente del Consiglio comunale della Città di Como è il nuovo presidente del Coordinamento comasco per la Pace.  Ad affiancarlo nel lavoro ci saranno i due vice presidenti Roberto Caspani delle ACLI di Como e Laura Nava della Cooperativa Garabombo e dell’Associazione Xapurì, mentre Gionata Girgi, consigliere comunale della città di Cantù ricoprirà il ruolo di tesoriere ed Elisa Guarascio, consigliera comunale del comune di Cavallasca, è stata nominata segretaria.

Il consiglio del Coordinamento comasco per la Pace può inoltre contare sulla partecipazione e dell’impegno dei consiglieri Francesco Beretta, Associazione del Volontariato Comasco, Marco Freri, dell’Agesci Cantù, Emona Pepaj del gruppo di Como di Emergency, Domenico Alvaro, vice sindaco del Comune di Fino Mornasco e Nicole Sartori, consigliera comunale ad Uggiate Trevano.

Per i prossimi tre anni il neo consiglio dell’ente che riunisce 48 associazioni e 30 Comuni della provincia di Como che si occupano di diffondere una cultura della pace, continuerà sul solco tracciato dal 1997 ad oggi con l’obiettivo primo di far crescere ulteriormente il sodalizio lariano.

Gli impegni e le attività non mancheranno e la voglia di continuare a costruire relazioni e azioni sia a livello locale, nazionale ed internazionale saranno il filo conduttore dell’impegno comune.

Il Coordinamento Comasco per la Pace contibuisce ogni giorno a promuovere la Pace, i Diritti Umani e la solidarietà internazionale. Lo fa attraverso i progetti Scuola Diritti Umani e Gemini con gli studenti delle scuole secondarie e primarie. Lo fa ogni anno con le centinaia di incontri e di proiezioni della rassegna cinematografica Oltre lo sguardo in tutta la provincia in stretta sinergia con le associazioni e i comuni aderenti e non solo.  Lo fa inoltre oggi con la promozione della Campagna un’altra difesa è possibile! la raccolta firme per la difesa civile non armata e nonviolenta. Lo fa andando in mezzo alla gente incontrandola con le varie iniziative o semplicemente rimanendo insieme condividendo la vita quotidiana e i progetti del territorio. E l’incontro avviene cercando dentro di sé le parole di Alex Langer «Più lenti, più profondi, più dolci». Partendo da qui per far rispettare sul territorio comasco e ovunque i diritti elementari di ognuno. Perché tutti possano assaporare il gusto dei giorni». [Coordinamento comasco per la Pace]

Gospel e solidarietà internazionale a Villa Olmo contro le armi

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Nuovamente piena Villa Olmo per i Bambini di Ornella. Sala completa e persone in piedi per ascoltare l’esibizione del coro gospel Gap “Always Positive” e un breve intervento del poeta Falco della Rupe (Graziano Castaldi) e della cantante Ilaria Castaldi anteprima della prossima iniziativa, Cavalchiamo u sorriso che si terrà al Teatro Smeraldo di Montano Lucino sabato 13 dicembre alle 21. Severino Proserpio fondatore dell’assocazione ha evidenziato i molti risultati raggiunti nel Centro Giovanni Quadroni di Kelle dove i Bambini di Ornella operano da anni e ha presentato una delle operatrici attive in Senegal Sophie Diop, impegnata al Cfp di Sagnino in un corso di formazione e una ragazza fiorentina, Alessia Albanetti, responsabile del progetto  della  scuola di sartoria del Centro. La serata che si è conclusa con un gustoso buffet multietnico allestito dall’associazione Teranga ha offerto anche l’occasione per raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per la difesa disarmata e nonviolenta con la presenza di  Mario Forlano, vicepresidente del Consiglio comunale di Como delegato dal sindaco nel Consiglio di amministrazione del CcP. On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Guarda on line su canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video dell’iniziativa.

Como alla Marcia della Pace

MARCIA_DELLA_PACE_PERUGIA2011olgiate_3_dettMagni, vicesindaca, Legnani, presidente del Consiglio, e Forlano, delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, saranno alla Perugia-Assisi.

 

«Città messaggera di pace, componente del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani e del Coordinamento comasco per la Pace, Como partecipa alla Marcia della Pace Perugia-Assisi che si terrà domenica 19 ottobre – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il Comune di Como sarà rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni, dal presidente del Consiglio Stefano Legnani e da Mario Forlano, consigliere comunale delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani».

«Alla manifestazione è prevista anche la partecipazione di alcune scuole cittadine (Istituto comprensivo Como Rebbio rappresentato dalla giunta e dal sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, e Istituto comprensivo Como centro) – spiega inoltre il comunicato – che hanno aderito al progetto 100 scuole per la pace e la fraternità promosso dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole per la Pace e i diritti umani, dalla Tavola della Pace e dalla Rete della PerugiAssisi. Il progetto prevede il coinvolgimento di 100 scuole di ogni parte d’Italia che saranno chiamate ad animare i momenti principali della giornata con interventi, letture, poesie, cartelli, striscioni, musica e balli. A cento anni dalla prima guerra mondiale, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici saranno protagonisti di una grande iniziativa tesa a promuovere la cultura della pace e della fraternità».

«La Marcia Perugia-Assisi è un’esperienza di partecipazione civile e di crescita personale altrettanto importanti nel percorso formativo di ogni giovane studente – afferma Magni –. Dopo 100 anni di guerre dobbiamo cambiare strada e dare inizio a 100 anni di Pace, invitando tutti a promuovere una cultura della Pace e riconoscendo il diritto alla Pace». [md, ecoinformazioni]

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