Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale

uninsubriaUna nuova laurea magistrale all’Università dell’Insubria a Como.

«Nel mese di settembre partirà a Como il nuovo corso di laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, attivato a partire dall’anno accademico 2015/2016 presso il Dipartimento di diritto, economia e culture dell’Università degli studi dell’Insubria – spiega un comunicato dell’Università varesina e comasca –. Il nuovo corso è stato fortemente voluto dagli studenti del Dipartimento e preventivamente molto apprezzato nei suoi obiettivi formativi dall’imprenditoria locale. Si tratta di un corso magistrale di durata biennale che prevede lo studio a livello avanzato di due lingue straniere (a scelta tra inglese, spagnolo, tedesco e cinese) e si articola in due percorsi differenziati».

«Il primo percorso, Traduzione giuridica ed economica, destinato a formare traduttori specialistici in ambito giuridico ed economico, è strutturato attorno a quattro insegnamenti principali: Diritto commerciale e penale dell’impresa, Fondamenti di traduzione giuridica e metodologia della traduzione dei testi giuridici, Traduzione economica e finanziaria per l’internazionalizzazione d’impresa, Elementi di diritto processuale e traduzione nel processo – si precisa –. A conclusione di questo percorso i laureati potranno lavorare nelle imprese che intendono espandersi sui mercati esteri, oppure come traduttori specialistici presso uffici legali (ad esempio quelli che si occupano di marchi e brevetti), o come specialisti della traduzione nel processo civile e penale. Anche il secondo percorso, Mediazione Linguistica, Culturale e Giuridica si fonda su quattro insegnamenti principali: Alternative dispute resolution, Diritti religiosi e mediazione comunitaria e famigliare, Diritto dei migranti e Giustizia riparativa e mediazione penale».

«Le competenze acquisite potranno essere spese in tutte le professioni che richiedono dimestichezza con problematiche giuridiche ed economiche rilevanti in contesti di conflitto – si assicura –: ad esempio, operando come funzionario in organizzazioni umanitarie, culturali, scientifiche di interesse nazionale e sopranazionale, o come mediatore interculturale, occupandosi dello sviluppo e della gestione di programmi di integrazione e interventi di mediazione nel contesto di enti pubblici e privati. Uno sbocco professionale ulteriore, per questo percorso, è anche quello di interprete di trattativa e di comunità (in ambito medico, giudiziario e più in generale istituzionale, o nelle trattative di affari con soggetti stranieri)».

«Entrambi i percorsi costituiscono la ricaduta didattica di alcune delle linee di ricerca più forti del Dipartimento di diritto, economia e culture, il cui programma scientifico costitutivo fa esplicito riferimento al rapporto tra lingua e diritto e alla mediazione tra culture diverse – termina la nota –. L’insegnamento delle lingue sarà comune per i due percorsi, ma accanto alle lezioni di lingua gli studenti seguiranno laboratori specifici e differenziati a seconda del percorso scelto. Carattere innovativo e laboratoriale avrà anche la didattica degli altri insegnamenti, con un giusto bilanciamento tra conoscenze teoriche e competenze pratiche, che verranno sviluppate affrontando dei casi concreti attraverso delle simulazioni. Gli studenti interessati potranno effettuare un soggiorno di studi all’estero nell’ambito dei numerosi scambi Erasmus attivi presso l’Università dell’Insubria, o potranno conseguire il doppio titolo con il Máster Universitario en Traducción e Interculturalidad dell’Universidad de Sevilla (Spagna), trascorrendo un semestre presso l’ateneo spagnolo». [md, ecoinformazioni]

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