Giorno: 21 Luglio 2015

Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale

uninsubriaUna nuova laurea magistrale all’Università dell’Insubria a Como.

«Nel mese di settembre partirà a Como il nuovo corso di laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, attivato a partire dall’anno accademico 2015/2016 presso il Dipartimento di diritto, economia e culture dell’Università degli studi dell’Insubria – spiega un comunicato dell’Università varesina e comasca –. Il nuovo corso è stato fortemente voluto dagli studenti del Dipartimento e preventivamente molto apprezzato nei suoi obiettivi formativi dall’imprenditoria locale. Si tratta di un corso magistrale di durata biennale che prevede lo studio a livello avanzato di due lingue straniere (a scelta tra inglese, spagnolo, tedesco e cinese) e si articola in due percorsi differenziati».

«Il primo percorso, Traduzione giuridica ed economica, destinato a formare traduttori specialistici in ambito giuridico ed economico, è strutturato attorno a quattro insegnamenti principali: Diritto commerciale e penale dell’impresa, Fondamenti di traduzione giuridica e metodologia della traduzione dei testi giuridici, Traduzione economica e finanziaria per l’internazionalizzazione d’impresa, Elementi di diritto processuale e traduzione nel processo – si precisa –. A conclusione di questo percorso i laureati potranno lavorare nelle imprese che intendono espandersi sui mercati esteri, oppure come traduttori specialistici presso uffici legali (ad esempio quelli che si occupano di marchi e brevetti), o come specialisti della traduzione nel processo civile e penale. Anche il secondo percorso, Mediazione Linguistica, Culturale e Giuridica si fonda su quattro insegnamenti principali: Alternative dispute resolution, Diritti religiosi e mediazione comunitaria e famigliare, Diritto dei migranti e Giustizia riparativa e mediazione penale».

«Le competenze acquisite potranno essere spese in tutte le professioni che richiedono dimestichezza con problematiche giuridiche ed economiche rilevanti in contesti di conflitto – si assicura –: ad esempio, operando come funzionario in organizzazioni umanitarie, culturali, scientifiche di interesse nazionale e sopranazionale, o come mediatore interculturale, occupandosi dello sviluppo e della gestione di programmi di integrazione e interventi di mediazione nel contesto di enti pubblici e privati. Uno sbocco professionale ulteriore, per questo percorso, è anche quello di interprete di trattativa e di comunità (in ambito medico, giudiziario e più in generale istituzionale, o nelle trattative di affari con soggetti stranieri)».

«Entrambi i percorsi costituiscono la ricaduta didattica di alcune delle linee di ricerca più forti del Dipartimento di diritto, economia e culture, il cui programma scientifico costitutivo fa esplicito riferimento al rapporto tra lingua e diritto e alla mediazione tra culture diverse – termina la nota –. L’insegnamento delle lingue sarà comune per i due percorsi, ma accanto alle lezioni di lingua gli studenti seguiranno laboratori specifici e differenziati a seconda del percorso scelto. Carattere innovativo e laboratoriale avrà anche la didattica degli altri insegnamenti, con un giusto bilanciamento tra conoscenze teoriche e competenze pratiche, che verranno sviluppate affrontando dei casi concreti attraverso delle simulazioni. Gli studenti interessati potranno effettuare un soggiorno di studi all’estero nell’ambito dei numerosi scambi Erasmus attivi presso l’Università dell’Insubria, o potranno conseguire il doppio titolo con il Máster Universitario en Traducción e Interculturalidad dell’Universidad de Sevilla (Spagna), trascorrendo un semestre presso l’ateneo spagnolo». [md, ecoinformazioni]

Via per Civiglio: proteste e lavori

civiglioUna delegazione di cittadini è andata a Palazzo Cernezzi per sollecitare i lavori di sistemazione della principale strada che conduce alla frazione comasca. L’amministrazione annuncia «è in corso l’aggiudicazione dei lavori» ed è già stato «concordato con l’impresa l’avvio degli interventi nel mese di agosto».

Una trentina di cittadini della frazione collinare di Como, la cui strada di accesso principale è bloccata a causa di una frana, si sono presentati in Comune lunedì 20 luglio. La seduta è stata sospesa e il sindaco Mario Lucini si è confrontato con loro, che hanno distribuito un volantino in cui spiegavano i motivi della loro protesta.

«Ci scusiamo per l’intrusione e per il disturbo recato ai lavori consiliari – si legge –, ma a distanza di ben 9 mesi dall’evento della frana, non essendo accaduta nel frattempo nulla di significante per quanto concerne il ripristino della viabilità e della messa in sicurezza, ci vediamo costretti un’ennesima volta a chiedere spiegazioni su cosa stia succedendo, sui provvedimenti che dovrebbero essere presi e sui tempi della loro realizzazione».

Infatti Palazzo Cernezzi aveva assicurato come termine dei lavori di ripristino l’inizio del prossimo anno scolastico, per ora la strada è chiusa agli automezzi e una scala in ferro è stata posata per accedere in sicurezza a via alla Grotta, ma denunciano i residenti la «tempistica largamente disattesa».

«Crediamo che dobbiate riconoscere che gli abitanti di Civiglio in questo frangente si siano dimostrati molto, troppo pazienti – proseguono i residenti –. Adesso siamo davvero stanchi». Anche la linea del bus che collega Civiglio al centro città il quartiere è stata deviata e non fa più capolinea in piazza degli Alpini e infatti per scendere in centro è stata garantita la possibilità di salire sull’autobus per Ponzate al bivio Civiglio. Se qualcosa non si risolve i residenti minacciano in proposito a qualche forma di protesta come quella di non pagare il biglietto.

«L’aggiudicazione, provvisoria, dei lavori di messa in sicurezza di via per Civiglio è in corso e l’amministrazione ha già concordato con l’impresa l’avvio del cantiere nel mese di agosto – ribatte il Comune nel proprio Notiziario di ì 21 luglio –. La migliore offerta presentata è stata scartata nei giorni scorsi: il ribasso era eccessivo e l’impresa non ha potuto giustificare a norma di legge tale sconto; la commissione di gara ha così proceduto alla verifica della seconda offerta; trattandosi anche in questo caso di un’offerta anomala, sono state ripetute le necessarie verifiche. I giustificativi, questa volta, ci sono e pertanto si potrà procedere con l’aggiudicazione provvisoria. Una volta ottenuti tutti i documenti (prima della firma del contratto servono il via libera di Questura, Procura, Agenzia delle entrate, Ispettorato del lavoro) l’aggiudicazione sarà giudicata definitiva».

«È in corso l’aggiudicazione provvisoria e l’impresa ha già dato disponibilità a lavorare subito, anche nel mese di agosto – dichiara Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti e strade del Comune di Como –. La situazione della frana ha richiesto un lungo lavoro di indagine prima e poi di predisposizione del progetto, tempi a cui vanno aggiunti quelli necessari per bandire e aggiudicare la gara».

«Non ci siamo dimenticati di Civiglio e non ci siamo dimenticati dei disagi legati alla chiusura della strada – prosegue l’assessora Daniela Gerosa –. L’importo stanziato per i lavori è di 700mila euro e questo rende conto, anche se solo in parte, della complessità dell’intervento da realizzare. Adesso siamo finalmente arrivati in fondo, ci vorrà ancora un po’ di pazienza perché comincino i lavori, è vero, ma ci siamo». [md, ecoinformazioni]

Addio papà Lucini/ Funerali il 22 luglio alle 14,30

neroFunerali mercoledì 22 luglio alle 14,30 nella Chiesa parrocchiale di Muggiò. Si è spento il 21 luglio all’età di ottantasei anni, Umberto Lucini, padre del sindaco di Como Mario Lucini. Geometra molto conosciuto e stimato, aveva anche lavorato per anni all’ufficio tecnico del Comune di Como. Un abbraccio da tutta l’Arci.

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