Giorno: 25 Luglio 2015

Arcisate-Stabio ripartono i lavori

Manca però ancora la delibera del Cipe.

In un sopralluogo al cantiere arcisate-stabio, assessore alla Mobilità e alle infrastrutture di Regione Lombardia, assieme al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, la consigliere Francesca Attilia Brianza e sindaci e rappresentanti del territorio, ha espresso: «Soddisfazione da parte della Regione per l’impegno assunto dal Governo riguardo alla ripresa dei lavori del collegamento ferroviario transfrontaliero Arcisate-Stabio».

Ha aggiunto però che: «Siamo in attesa della pubblicazione da parte del Cipe, della delibera assunta dal Governo, per dare il via ai lavori conclusivi dopo che il nuovo affidamento è stato reso operativo».

Con l’affidamento su potranno rimuovere i terreni con arsenico, che hanno portato al blocco dei lavori della tratta italiana, mentre quella svizzera è pienamente operativa per il piccolo tratto di ferrovia che permetterebbe di implementare i collegamenti fra Varese e Como su ferrovia e del Canton Ticino con l’aeroporto di Malpensa. Per quanto riguarda l’arsenico il terreno verrà stoccato alla cava Femar a Viggiù e in un sito a Arcisate.

Precisamente: «Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario a doppio binario tra le linee ferroviarie Varese-Porto Ceresio (Italia) e Stabio-Mendrisio (Svizzera) e raddoppio, con abbassamento del piano del ferro a circa – 8 metri, della tratta ferroviaria Arcisate-Induno Olona. Nello specifico, nel territorio italiano si prevede la realizzazione di 8,42 km di nuova linea comprensivi di 3,5 in trincea profonda, 2 in galleria e 0,5 in viadotto. Prevista l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, la realizzazione di una fermata di una nuova fermata al confine italo-svizzero, lato italiano (Gaggiolo) e la creazione di parcheggi di interscambio in prossimità delle stazioni e delle fermate».

«Va ricordato che Rfi, titolare dell’appalto, il 16 dicembre scorso, dopo l’annuncio della rescissione del contratto con la ditta appaltatrice ICS Salini, aveva presentato un cronoprogramma che prevedeva entro luglio 2015 la ripresa dei lavori – precisa una nota della Regione –. L’impegno è stato mantenuto e la ditta cui è stato affidato il nuovo appalto dei lavori, la Salcef, che ha lavorato anche per lo sviluppo della rete ferroviaria regionale con la Saronno-Seregno, dovrebbe avviare i lavori a breve».

«Siamo in attesa di questo ultimo passaggio da parte del Cipe, per avviare a compimento l’opera – termina Sorte –. Regione Lombardia ha fatto la sua parte, con una specifica attenzione verso i residenti. L’opera finalmente può essere completata e sarà pronta nel 2017». [md, ecoinformazioni]

CO Vadis

co vadisUna App per trovare parcheggio negli autosili di Como.

Dal 24 luglio è attiva: «CO Vadis una App gratuita [che gioca con l’assonanza col fortunato romanzo di Sinkiewicz] per conoscere in tempo reale la disponibilità di posto nei sette principali autosili cittadini. La App si può già scaricare dagli store di Android, IOs e Windows Phone e a breve sarà disponibile anche dallo store Apple. Per scaricarla è sufficiente cercarla nello store del proprio smartphone oppure seguire il link riportato sul sito di Shopincomo, il Distretto urbano del commercio di Como (shopincomo.comune.como.it)».

«Una volta lanciata, sarà sufficiente selezionare la struttura più congeniale per attivare il navigatore Gps che guiderà quindi al parcheggio – si precisa –: se durante il tragitto i posti cominciassero a scarseggiare, la stessa App ne darà avviso e proporrà di selezionare un altro autosilo. Una volta giunti a destinazione, si può infine scegliere come continuare: Co Vadis contiene, infatti, anche i riferimenti delle stazioni del bike sharing oltre ai collegamenti agli orari e alle tratte dei principali mezzi di trasporto pubblici».

«Co Vadis, tra le poche nel suo genere create e messe a disposizione da una pubblica amministrazione – viene sottolineato –, è una App innovativa sviluppata dal Comune di Como insieme al Politecnico di Milano ed è stata cofinanziata da Regione Lombardia nell’ambito del programma di intervento Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore)». [md, ecoinformazioni]

Yarn: Thread or Story. Il racconto della bellezza made in Como

Yarn 3Mostra alle Serre di Villa del Grumello a Como, in via per Cernobbio 11, promossa da comON Creativity Sharing con il supporto di Unindustria Como, inaugurazione martedì 28 luglio alle 18 con la performance The thread of the story. Le fil de l’histoire. El hilo de la historia. Der thread der Geschichte della Compagnia Varco di Emergenza, aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, chiusa il lunedì, fino al 3 settembre.

L’esposizione: «Si propone come una sorta di dietro le quinte del mondo tessile comasco per svelare risvolti e aneddoti che spesso sono sconosciuti ai più: dai personaggi famosi che hanno indossato tessuti made in Como in occasioni particolari, Yarn 2ai grandi stilisti che li hanno trasformati in abiti da sogno, senza tralasciare alcuni interessanti aspetti legati anche alla tecnologia».

«I tessuti e gli accessori sono messi a disposizione da sette importanti aziende tessili comasche, (Canepa SpA, Effepierre SpA, Girani SpA, Ratti SpA, Seride srl, Taroni SpA, Luigi Verga SpA), per raccontare la storia di chi li ha progettati, realizzati e indossati – spiegano gli organizzatori –. Come il tessuto jacquard di Effepierre, indossato da Michelle Obama, o un foulard creato da Ratti per Versace che è stato utilizzato anche per uno dei volumi della sua collana “Vanitas”. E Yarn 4ancora un disegno di Tessitura Verga stampato e dipinto a mano, inserito nella collezione di Dries Van Noten (e diventato un altro abito indossato da Michelle Obama), campioni di tessuto di Ratti degli anni ’80-’90 per Ferrè e Dior, un disegno stampato da Seride per Antonio Marras e Nicole Miller, un doppio raso di seta pura prodotto da Taroni e utilizzato per sfilate di Balenciaga e Dior (in mostra anche una poltrona rivestita da questo eccezionale tessuto), e un disegno molto complesso realizzato da Girani con un processo manuale per Stella McCartney».

Per informazioni Internet www.comon-co.it. [md, ecoinformazioni]

Approvato il Bilancio

8 COMOCOMUNENel cuore della notte dopo una maratona estenuante di settimane è stato approvato il Bilancio di previsione 2015 di Palazzo Cernezzi.

Si è conclusa con la ormai tradizionale oltranza alla fine di un percorso infinito ed estenuante di continue assemblee l’approvazione del Bilancio di previsione per il 2015 del Comune di Como nella notte fra giovedì 23 e venerdì 24 luglio.

Un passaggio che arriva al termine di un consolidato gioco delle parti, con la consueta opposizione, e ostruzionismo, delle minoranze che si sono congiunte, con emendamenti e ordini del giorno, in una battaglia, persa ai voti, comune contro il rifacimento di piazza Volta e via Garibaldi.

Infatti per l’opposizione è inconcepibile l’investimento di 700mila euro per il rifacimento della parte occidentale della Ztl allargata, «la piazza è già a posto» ha affermato Laura Bordoli, Ncd, «uno sperpero ignobile» ha rincarato Marco Butti, Gruppo misto. Un investimento necessario per «implementare, per migliorare la nostra città – la replica del sindaco Mario Lucini, che precisa – piazza Volta viene toccata per una superficie inferiore al 10 per cento, la riqualificazione è per l’area attorno, con un arredo omogeneo e adeguato di tutto comparto, per una accentuazione dell’impronta turistica della città». «Sono contento che abbiate tenuto duro sulle piazze – ha detto Francesco Scopelliti, Ncd – è un autogol per la vostra maggioranza», «sembra che l’unico obiettivo sia piazza Volta, come se ne potesse dipendere il futuro della maggioranza» ha aggiunto Butti. Qualche critica è arrivata anche dai banchi della maggioranza. Per Eva Cariboni, Amo la mia città, all’interno di un buon bilancio che è riuscito a contenere i tagli e mantenere un occhio di riguardo al sociale l’intervento rimane: «Un grosso neo, non prioritario».

Alla fine del dibattito, dopo una decina di sedute è servita un’oltranza, voluta dalla maggioranza, per arrivare al voto sulla delibera alle 3 e 30 del mattino. Scontata la contrarietà dell’opposizione la delibera è passata con i voti della maggioranza. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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