12 luglio/ Risonanze in piazza Roma
Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie
Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie
Il servizio del 7 luglio di Michele Donegana per Radio popolare. Ascolta il servizio. Ritorna a muoversi qualcosa per la ex Ticosa. Multi ha presentato una nuova proposta al Comune di Como dopo anni di blocco. L’ex tintostamperia abbattuta con fuochi d’artificio poco prima delle elezioni dall’ex presidente regionale Roberto Formigoni è rimasta per anni una distesa brulla con qualche acquitrino mentre Palazzo Cernezzi e la multinazionale olandese si sono fronteggiate sulla rideterminazione del progetto previsto in un contesto di crollo del mercato immobiliare cittadino. (altro…)
Un modo diverso di andare a Expo è leggere il blog di Valeria Peverelli, che svolge Servizio civile ad Expo 2015 per l’Arci di Como. Un diario che parte dal padiglione della Società civile di Cascina Triulza per esplorare tutta Expo, raccontando in modo non convenzionale ciò che accade giorno per giorno. Leggilo su Expost, un blog di ecoinformazioni.
Secondo la cabala il 500 non significa nulla. Non più del 499 o del 501. Vero: non è lì che bisogna cercarne il significato. Il nostro 500 è la misura di un impegno pluriennale e continuo, in molte forme diverse: settimanale, mensile, stagionale, poi di nuovo settimanale, e comunque quotidiano, anzi minuto per minuto… Proviamo a ribadirlo in pezzetti di 500 caratteri, come questo. Ci piacerebbe anche che il numero significasse 500 nuovi soci sostenitori. Ma i sogni sono più complicati dei numeri.
Da venerdì 3 a domenica 5 luglio si è tenuto ai giardini a lago con stand di birre artigianali, mercatini e concerti il festival Como Always Hop, organizzato da il Birrivico, Como Concerti e Musicisti di Como.
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Volumetria ridotta del 30% e riqualificazione del cosiddetto Santarella.
Lunedì 6 luglio Multi ha consegnato la proposta di riqualificazione dell’ex area Ticosa a Como.
«Il progetto, finalizzato a trovare una soluzione al contenzioso esistente, prevede una riduzione della volumetria complessiva del 30%, il mantenimento di un mix funzionale legato ad una parte commerciale di media distribuzione (non alimentare) ed esercizi di vicinato ed ad una quota residenziale di 140 appartamenti in housing sociale ad affitto agevolato – annuncia Palazzo Cernezzi –. La proposta prevede, inoltre, la soluzione viabilistica del nodo Grandi-Roosevelt con parziale interramento per consentire il collegamento pedonale del nuovo quartiere con via Milano alta e la riqualificazione della Santarella per funzioni pubbliche. La documentazione approderà ora nei prossimi giorni in giunta per una sua valutazione. Se ritenuta positiva, seguiranno ulteriori incontri con gli uffici per la definizione del progetto, progetto che dovrà essere accompagnato da una proposta di transazione per superare le questioni legali. Tutto il pacchetto sarà poi sottoposto al consiglio comunale per l’approvazione di apposita delibera di indirizzo, se possibile entro il mese di ottobre». Dopo la quale si potrà arrivare a un Progetto integrato di intervento, così come spiegato dal sindaco Mario Lucini nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 6 luglio. [md, ecoinformazioni]
In Grecia vince il no alle politiche di austerità, per un’Europa fondata sui diritti e la giustizia sociale. La dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci.
«Il risultato straordinario del referendum in Grecia che ha visto un’affermazione del no a larga maggioranza ci dice che i cittadini ellenici hanno lanciato un messaggio chiaro: la salvezza del proprio paese passa da un’Europa capace di andare oltre le politiche di austerity. L’ex Troika e la cosiddetta Europa del rigore devono prendere atto che le loro ricette hanno fallito. La perseveranza sulla strada dell’austerità porterà maggiori diseguaglianze e soffierà sui carboni ardenti dei populismi nazionali ed euroscettici. Insistere metterà a rischio il progetto unitario europeo.
Per questo, l’Eurogruppo deve ascoltare quanto oggi i cittadini della Grecia hanno detto democraticamente attraverso una consultazione referendaria. In un clima generale di crisi della rappresentanza e della politica, ciò che è accaduto in Grecia ridà fiato alla democrazia, all’idea di una partecipazione popolare su cui può ripartire tutta l’Europa.
Si devono riaprire subito i negoziati con il governo guidato da Alexis Tsipras, e si deve trovare una soluzione che non faccia uscire la Grecia dall’Euro. Il popolo greco ha scelto. La voce per la costruzione una nuova Europa sociale, fatta di democrazia, maggiore giustizia e di una distribuzione più equa della ricchezza, si è fatta sentire. E dovrebbero ascoltarla anche le forze del socialismo europeo, per ritrovare quel pensiero di più ampio respiro per la costruzione di un’Europa popolare fondata sui diritti e la giustizia sociale.» [Francesca Chiavacci]