Giorno: 24 Settembre 2015

27 settembre/ La fabbrica Mozart

Musica-in-Scena-2015-La-Fabbrica-Mozart_Page_1-724x1024Concerto finale del progetto Musicainscena 2015 domenica 27 settembre alle 17 al Teatro comunale S. Teodoro di Cantù con l’Orchestra sinfonica del Lario, diretta da Pierangelo Gelmini, e i migliori partecipanti ai due laboratori Professione solista e Professione direttore, Andrea Centamore, oboe, Francesco Marzano, flauto, Daniele Piazzoli, clarinetto, Anna Ratti, flauto. Ingresso 5 euro. Per informazioni e prenotazioni tel. 331.9780855, e-mail info@teatrosanteodoro.it.

Renzo Pigni: i suoi primi novant’anni

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Festa in Comune per i 90 anni di Renzo Pigni, storico – si può ben dire – rappresentante politico della città: parlamentare e sindaco, tra le altre cose.

A fare gli onori di casa, il sindaco attuale, Mario Lucini, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto per molti decenni da Renzo Pigni nella vita politica e sociale di Como. In effetti – come ha ricordato lo stesso Pigni – la sua presenza sugli scranni di Palazzo Cernezzi è durata per ben 42 anni, dal 1951 quando giovane socialista ventiseienne si sedette per la prima volta sui seggi di consigliere comunale, fino al dicembre 1993 quando discese le scale come sindaco dimissionario, dopo un paio d’anni alla guida della città.

Nel suo discorso di ringraziamento (breve per i suoi standard… qualcuno ricordava oggi che i suoi interventi in consiglio duravano spesso più di un’ora) ha tenuto a sottolineare quanto sia cambiata la città, e quanto – forse – sia ancora più difficile governarla oggi rispetto a ieri, ma ha anche ribadito che ci sono alcuni valori imprescindibili, che non cambiano: tra gli altri, la necessità di “avere le mani pulite”, e quella di tenere viva la lotta antifascista e quegli ideali per cui settant’anni fa fu intrapresa la lotta di liberazione, ricordata proprio a Como dal Monumento alla Resistenza Europea, a cui Renzo Pigni è particolarmente legato.

Numerosi gli aneddoti, i ricordi, le battute, sui tanti anni spesi per il “superiore bene” della città, a dimostrazione che, nonostante i tanti anni sulle spalle, non sono venute meno né la lucidità di giudizio né il gusto del discorso.

Il brindisi poi è stato particolarmente caloroso e divertito. Con l’augurio di ritrovare Renzo a raccontare altri pezzi di vita ancora tra molti anni. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Renzo Pigni con il sindaco Mario Lucini.

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Renzo Pigni durante il suo discorso di ringraziamento.

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I fotografi alle prese con la foto di gruppo.

26 settembre/ Open Day Chiostrino Artificio

openday-artificioIl Chiostrino Artificio, in piazzolo Terragni 4 a Como, sabato 26 settembre dalle 16 alle 18, «accoglierà chiunque voglia conoscere le sue tante e variegate atività» gli insegnati illustreranno «tutti i 13 corsi e laboratori che si svolgeranno nell’anno 2015/2016». «Arte: laboratorii di Teatro, Lezioni di Cinema, Performance&istallazioni, Improvvisazione teatrale, Yoga, Grafic Novel; Multimediale: laboratori BE BLOG: blogger si diventa; InterACTive Factory: scuola di interaction design (videomapping e realtà aumentata) per le arti performative; Artigianato: un laboratorio di Taglio, cucito e fantasia e un laboratorio di maglia; Per i bambini: laboratori di Arti circensi, Teatro e illustrazione digitale, Fumetto, Illustrazione».

Assemblee di zona a Como

assemblee di zona comoIniziano Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola con la raccolta firme sabato e domenica 26 e 27 settembre dalle 9 alle 12.

«Con il Regolamento per le pratiche partecipative (http://www.comune.como.it/comune/partecipazione/) approvato lo scorso febbraio, il Consiglio comunale ha individuato quali strumenti di partecipazione le assemblee di zona e le assemblee tematiche – ricordano da Palazzo Cernezzi –. In particolar modo le assemblee di zona sono organismi territoriali, di partecipazione democratica, istituiti per coinvolgere i cittadini nella gestione del proprio territorio di prossimità e nascono a seguito dell’abolizione dei consigli di Circoscrizione. Le assemblee di zona non costituiscono un organo di rappresentanza istituzionale: non si prevedono implicazioni partitiche, vincoli di rappresentanza legati all’amministrazione in carica, procedimenti di elezione. Per costituire l’assemblea di zona è necessario effettuare una raccolta di almeno 200 firme tra i residenti a Como che abbiano compiuto 16 anni, tra le cittadine e i cittadini italiani, dell’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti anche se non residenti nel Comune purché abbiano compiuto il sedicesimo anno di età ed esercitino nel Comune la propria attività prevalente di lavoro e studio e le forme aggregate di cittadini – Associazioni, Comitati… – aventi sede nel territorio comunale e iscritte all’Albo comunale delle forme associative, con attività prevalente nell’ambito territoriale di riferimento».

Cominceranno per primi i quartieri della zona Nord di Como Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola: «Dove si è attivato un comitato spontaneo nelquartiere.it per la costituzione dell’assemblea di zona Como Nord. Il comitato ha previsto una raccolta firme per il 26 e il 27 settembre dalle 9 alle 12. Tale Comitato intende muoversi in tre ambiti nel tentativo di motivare la cittadinanza verso un ruolo di partecipazione attiva: l’Assemblea di Zona Como Nord, il blog; visitabile all’indirizzo internet assembleadizona.nelquartiere.it che è nato come strumento di condivisione e partecipazione e per ridare spazio alla vita sociale dei quartieri; il coinvolgimento delle scuole secondarie di 1° grado dei quartieri, che nei mesi scorsi hanno vissuto un’importante esperienza di educazione civica con il Consiglio comunale dei ragazzi».

«Raccolte le firme necessarie, gli uffici comunali si attiveranno per convocare la prima riunione dell’Assemblea di zona, che nominerà un coordinamento composto da 6 cittadini (2 uomini, 2 donne e 2 giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni) e 3 rappresentanti delle associazioni di quartiere, che saranno sorteggiati tra quanti si renderanno disponibili a far parte del coordinamento. All’interno del coordinamento si individuerà un referente» spiegano dal Comune di Como.

Si parte sabato e domenica 26 e 27 settembre dalle 9 alle 12 «a Monte Olimpino (sottopassaggio in piazza, in caso di maltempo c/o Uffici URP dietro la farmacia); a Ponte Chiasso in piazza della dogana il sabato e a lato dalla chiesa la domenica, in caso di maltempo c/o oratorio parrocchiale; a Sagnino davanti al Centro Civico, in caso di maltempo c/o l’atrio del Centro Civico; a Tavernola nel parcheggio di fronte la Farmacia, in caso di maltempo c/o la Biblioteca. Fino al 2 ottobre sarà possibile firmare anche al Centro Civico Sagnino in via Segantini, 2 (lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30; mercoledì dalle 8.30 alle 15.30; venerdì dalle 9 alle 12) e al Centro Civico di Monte Olimpino (alle spalle della farmacia) martedì dalle 9.45 alle 12; giovedì dalle 13.30 alle 15.30». [md, ecoinformazioni]

26 settembre/ La riscoperta delle cave del sasso di Moltrasio

RISCOPERTACAVESabato 26 settembre alla Cooperativa moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, alle 19, proiezione documentario ed esposizione di materiale storico a cura di Giancarlo Boggia, alle 20, cena conviviale (affettati nostrani, nervetti e cipolline alla comasca, urzada o pizzocchero valtellinese, scaloppine con funghi e patate al forno, torta di mele con panna e cannella, caffè, vino della casa e acqua – 30 euro). Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316.

Arci/ Col decreto Lorenzin finisce il diritto universale alla sanità pubblica

tagli sanità«Sono 208 le prestazioni sulle quali si eserciterà la spending rewiew del ministero della Sanità, esami diagnostici sui quali già grava un ticket, spesso molto oneroso, e che potranno essere prescritti solo se ritenuti “appropriati”, pena una sanzione pecuniaria per il medico. Molte di queste prestazioni sono indispensabili ai fini della prevenzione, sulla cui utilità per la tutela della salute  si sprecano tante parole ma che con questo decreto di fatto non si potrà più esercitare. Inappropriati sono infatti considerati, per esempio,  molti accertamenti prescritti non in presenza di un disturbo conclamato. Sindacati e medici sono già in stato di mobilitazione perché, affermano, «sul tema dell’appropriatezza prescrittiva è impensabile procedere attraverso note, tabelle e sanzioni. Con il rischio di inquinare il rapporto medico-paziente e di spingere i cittadini verso le strutture private, obbligando le fasce più deboli a ingrossare il numero di coloro che già oggi rinunciano ad esami e cure non potendo permettersi  il pagamento dei ticket». Sono considerazioni che condividiamo, tanto più alla luce dei tagli che negli anni ha già subito la sanità pubblica, un diritto fondamentale che va garantito a tutte le cittadine e i cittadini. Siamo dunque solidali con i sindacati e col personale sanitario che ha già annunciato lo sciopero nel caso il decreto non cambi. Non possiamo accettare l’ennesimo attacco al nostro sistema di welfare, le cui prestazioni, in un periodo di crisi come questo, vanno semmai ampliate,  non ulteriormente ridotte. » [Arci Nazionale]

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