Giorno: 9 Ottobre 2015

Dalla differenziata a Francesco, per la Terra a la Feltrinelli

bragamagattidifferenziatafeltrinelliAlla libreria Feltrinelli di Como la serata del 9 ottobre ha offerto due importanti occasioni culturali per ragionare del futuro della Terra, entrambe seguite da un ampio pubblico. Alle 18   la presentazione con Chiara Braga, deputata del Parlamento e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico, Bruno Magatti, assessore all’ambiente e alle politiche sociali del comune di Como, e la coautrice Nadia Ramazzini del saggio Raccolta differenziata a  [2015, ed. Ediesse, 436p, 15 euro]. Alle 19.30 l’illustre teologo brasiliano Leonardo Boff ha parlato con il sociologo Mauro Magatti e il giornalista di Avvenire Nello Scavo  dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, a partire dai testi Liberare la terra. Un’ecoteologia per un domani possibile [ 2014. ed. Emi, 64 p., 5 euro] e Curare Madre Terra. Commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. [ 2015, ed. Emi, 64 p., 3,90 euro]. Presto on line altri video e articoli.

Holcim: adesione allo sciopero del 97 per cento

holcim-merone5-imm«L’assordante silenzio che è calato oggi nei luoghi di lavoro del gruppo Holcim racconta di quanta condivisione i lavoratori hanno nei confronti delle posizioni assunte dal coordinamento delle Rsu», scrivono le segreterie regionali e territoriali di Feneal Filca e Fillea.

«Oggi – continuano – i luoghi di lavoro hanno sostenuto concretamente la trattativa, che dura da undici lunghi mesi, per il rinnovo dell’accordo aziendale, per un nuovo modello di rapporto tra produzione, qualità e retribuzione all’interno del gruppo Holcim e per delineare il futuro del settore cemento dopo l’altrettanto lungo periodo di crisi che lo ha travolto.
L’adesione del 97 per cento allo sciopero (erano esonerati i lavoratori addetti alla salvaguardia degli impianti) dimostra come siano stati respinte le irricevibili posizioni espresse nell’incontro del 5 ottobre da parte della direzione aziendale.
Nell’auspicata ripresa della trattativa, il premio aziendale deve essere vigente anche per l’anno 2015 e non può esserci differenziazione nell’erogazione del salario tra lavoratori di Holcim SpA e Holcim Aggregati e Calcestruzzi srl. Oggi i lavoratori hanno respinto l’idea che la firma di un accordo possa ridurre loro il salario, come invece proposto dall’azienda.
Innovazione di prodotto e di processo, formazione dei lavoratori, estensione alla filiera della responsabilità sociale dell’impresa, qualità della produzione, risparmio energetico, sviluppo sostenibile e compatibilità ambientale devono essere i punti di riferimento sia dell’agire futuro dell’industria in generale e del cemento in particolare sia quelli sui quali si articola il contratto nazionale e quello aziendale.
Le posizioni assunte di recente da Confindustria sullo smantellamento dell’attuale sistema contrattuale non aiutano di certo questa ineludibile fase di passaggio.
Il Coordinamento delle Rsu e le segreterie regionali e territoriali di Feneal Filca e Fillea ringraziano i lavoratori per il contributo odierno che hanno dato all’andamento della trattativa, consci che perdere salario in questo fase crea delle difficoltà». [aq, ecoinformazioni]

16 ottobre/ Riforma sanitaria lombarda: quale futuro per l’ospedale di Menaggio?

www.hsacomo.orgAssemblea pubblica  organizzato da Cgil, Cisl e Uil venerdì 16 ottobre dalle 20 alle 22 nella sala consiliare del Comune di Menaggio. Leggi il volantino.  Introdurrà Vincenzo Falanga, segretario generale Uil Fpl Como; modera Michele Sada, giornalista de La provincia, interverranno Alessandro Tarpini, segretario generale Cgil Como, Mauro Guerra, Parlamentare e sindaco comune di Tremezzina, Alessandro Fermi, consigliere della regione Lombardia, Adolfo Valsecchi, sindaco di Menaggio, Annalisa Fumagalli, dirigente dell’ospedale di Menaggio; Alberto Bobba, Comitato cittadino per l’ospedale di Menaggio. Conclude Giuseppe Landi, segreteria Cisl Como. Leggi il volantino [aq, ecoinformazioni]

14 ottobre/ Sogno di una notte di mezza estate al Sociale

Sogno di una notteGiancarlo Giannini e Giovanni Bellucci in scena al Teatro Sociale di Como giovedì 14 ottobre alle 20.30 con Sogno di una notte di mezza estate. Un recital che vedrà la grande voce dell’attore accompagnare la musica del maestro Bellucci al pianoforte. In tutto diciannove brani: un alternarsi di estratti dalle opere più famose di William Shakespeare, Enrico VIII, La tempesta, Amleto, e musiche di Beethoven, Chopin, Mendelssohn e molte altre. Un programma di più di un’ora, pensato senza soluzione di continuità, teso a rendere sempre più forte e palpabile il pathos dei virtuosismi musicali di Bellucci e della maestria oratoria di Giannini. Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro oppure su www.teatrosocialecomo.it da 27 a 13 euro esclusa la prevendita.

Arci / L’Europa entra in guerra contro i migranti. In discussione il piano per le espulsioni di massa

barcamigranti«La finta solidarietà europea che gli Stati Membri hanno voluto ostentare con il piano di redistribuzione di centoventimila rifugiati mostra oggi il suo vero volto. Per un rifugiato accolto, quattro devono essere espulsi. Se ci sono voluti mesi perché i Ministri degli Interni Europei si accordassero sulla redistribuzioni di 120.000 persone, ora si raggiunge l’unanimità in un batter d’occhio sull’espulsione di massa di quattrocentomila migranti, come se la lotta ai migranti fosse un principio fondante dell’identità europea. La stessa unanimità che ha permesso ieri alla Commissione Europea di varare la fase due del piano militare di lotta agli scafisti in mare Eunav For Med, rinominato Sophia.

La divisione tra quelli che l’UE considera buoni migranti da accogliere e quelli che considera da espellere in modo sommario comincia negli hotspot, centri d’identificazione da collocare in Italia e Grecia, quale condizione preliminare alla redistribuzione. Se si guardano le cifre degli arrivi del 2015, ci si rende conto che saranno una minoranza quelli che saranno redistribuiti – sono meno di 1/4 quelli che potenzialmente avrebbero diritto alla ridistribuzione – tutti gli altri sono a rischio espulsione. In Sicilia, abbiamo visto subito come l’applicazione delle misure di redistribuzione e l’apertura a Lampedusa di un progetto pilota di hotspot abbia significato un rischio di espulsione diretta.  Numerosi i casi segnalatici di persone che, cacciati dai centri a poche ore dallo sbarco, con ancora addosso i vestiti della traversata, si ritrovavano con un ordine di espulsione in mano di cui non sapevano neanche il significato perché nessuno glielo aveva tradotto. Neanche gli Eritrei, che in teoria rientrerebbero nelle quote di coloro da accogliere in Europa, sono esenti dal rischio espulsioni. Il ministero non ha ancora spiegato come gestirà tutti quei migranti che non si faranno identificare nelle quarantotto ore previste nei cosiddetti hot spot first line, un trattenimento superiore necessiterebbe infatti della convalida di un giudice. Le prospettive sono tutte inquietanti: foto segnalamento coatto e violento; trasformazione degli hotspot first line in CIE; espulsioni e rimpatri forzati di massa.

L’Europa é pronta a tutto perché l’annuncio di espulsione di massa non resti solo una minaccia. Come già successo in passato, l’UE utilizzala il ricatto per costringere paesi di origine e transito alla firma di accordi di riammissione ed espulsione, minacciandoli di sottrare o diminuire gli aiuti allo sviluppo, annullare accordi commerciali, o promette loro l’aumento dei visti per i propri connazionali. Non mancheranno certo regali sottobanco, come le numerose gip e motovedette che negli ultimi anni l’Italia ha regalato a numerosi paesi africani.

In nome dell’espulsione di massa stiamo assistendo a trattative con vere e proprie dittature, come nel caso di Gambia ed Eritrea ( http://blogs.mediapart.fr/blog/migreurop/270715/diplomazia-italiana-con-leritrea-sulla-pelle-dei-migranti- ). La storia sembra ripetersi senza alcuna memoria delle sue tragiche conseguenze. Sebbene siano state sotto gli occhi di tutti le conseguenze dell’accordo firmato tra Italia e Libia nel 2008 che ha provocato detenzioni e il respingimento di migliaia di persone, o ancora quello tra Italia ed Egitto che ha permesso in questi anni di respingere illegalmente cittadini egiziani negli stessi barconi con cui arrivavano, ora l’Europa e l’Italia sono pronte a ricominciare a trattare, spendendo cifre sostanziose sia per la macchina delle espulsioni che per convincere gli Stati a firmare gli accordi, chiudendo gli occhi sui gravissimi rischi di violazioni delle convenzioni Internazionali che gli stessi accordi comportano.

L’Arci, che nel suo progetto monitoraggio delle politiche italiane di esternalizzazioni, denunciava già da tempo la possibile deriva della firma degli accordi di riammissione (http://www.arci.it/blog/immigrazione/progetti/arci-lancia-il-progetto-monitoraggio-delle-politiche-di-esternalizzazione-sullimmigrazione/ ) e dell’uso di hotspot, fa appello ai Ministri degli Interni riuniti oggi a Bruxelles, affinché non venga messa in atto un piano di espulsioni di massa,  e per evitare la violazione sistematica dei diritti fondamentali e delle Convenzioni Internazionali di cui sono firmatari.» [Arci nazionale]

 

 

 

 

Video/ Migranti: sfide globali e politiche locali

migrantipdSala dell’ex Circoscrizione di Lora piena per l’incontro del pd Migranti: sfide globali e politiche locali dell’8 ottobre. On line sul canale di ecoinformazioni i video degli interventi di Nicola Danti, europarlamentare Pd, Jacopo Scandella,  consigliere regionale Pd; Diana De Marchi, responsabile Diritti e legalità Pd Lombardia, Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como, Stefano Fanetti, e  Michele Sada, giornalista de La Provincia.

Guarda tutti gli altri video sul canale di ecoinformazioni.

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