Giorno: 2 Novembre 2015

Un luogo per il ricordo laico per tutte e tutti

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I primi firmatari della petizione perché il Comune di Como trovi e destini all’utilizzo pubblico e con modalità d’accesso semplici uno spazio decoroso dove, dopo i funerali, si possa ricordare laicamente persone significative per chi le ha amate, indipendentemente dalla loro caratura politica, economica e sociale hanno scelto per presentarla non casualmente il 2 novembre e la Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi.  On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi. (altro…)

Arci/ Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale corsaro

ppp2«Quaranta anni fa, la sera del 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Con il suo assassinio non veniva meno solo la sua persona fisica, ma si concludeva  un periodo  che aveva segnato profondamente la storia del nostro paese. Si concludeva il “lungo 68” italiano. Mentre in altre parti d’Europa e del mondo quello straordinario movimento esaurì presto la propria carica nobilitatrice e innovativa, in Italia, grazie all’incontro tra operai e studenti, tra ceti medi, intellettuali e classi popolari, durò negli anni e contribuì in modo determinante a democratizzare e modernizzare la nostra società. Aiutando anche la crescita della sinistra politica nel nostro paese. Non sembri strano accostare la figura di Pasolini a quel periodo così ricco di sommovimenti sociali e culturali.

E’ vero, l’autore di “Scritti corsari” non lisciò il pelo dei movimenti sessantottini. Chi non ricorda quei versi sui poliziotti dopo gli scontri di valle Giulia a Roma, immediatamente travisati e strumentalizzati dalla destra di allora? Ma anche per questa ragione Pasolini interpretò integralmente e con coraggio il suo ruolo di intellettuale che rappresenta la  coscienza critica di un paese, che non si piega al potere né si adagia sull’onda della sua contestazione.

Di intellettuali di quella fatta non ne abbiamo avuti molti dopo di lui. E anche questo è stato il sintomo e una delle cause del declino del nostro paese nei decenni successivi e dell’affermarsi di classi dirigenti sempre più aggressive, autoritarie e rozze. Un declino che non ha risparmiato i settori popolari, sempre meno popolo, sempre più individui tra loro contrapposti, spesso succubi delle peggiori culture di destra.

Ricordare oggi Pasolini per noi significa questo. Rendere omaggio al suo ruolo di multiforme artista e di grande intellettuale capace di percepire e di elevare da cronaca a storia i sommovimenti profondi della società, partendo dai suoi punti più bassi e nascosti; di non fermarsi mai alle apparenze, anche quelle che sembrano appaganti;  di non dismettere mai, di fronte a nessuno, il proprio atteggiamento critico e insieme appassionato. Questo suo insegnamento non deve andare disperso.» [Francesca Chivacci, presidente nazionale Arci]

Gli appuntamenti Arci per Pasolini:

Lunedì 2 novembre

*La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in collaborazione con Arci nazionale e Artdigiland, promuove, dalle 16 in via Ostiense a Roma, Pier Paolo Pasolini. 40 anni senza. Interviene Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

*Arci Bellezza di Milano propone una serata di omaggio a Pasolini al circolo di via Bellezza 16. Una disperata vitalità. Una mostra, videoproiezioni, un recital toccante. Alla voce, Lorenzo A. P. Balducci. Estratti video da Godard a tutta la filmografia di Pier Paolo. Musiche di Ricerca. Mostra fotografica a cura di Alberto Molteni. Ingresso 7 euro con tessera Arci

Mercoledì 4 novembre

*Arci Cremona ricorda Pasolini con la proiezione di Salò o le 120 giornate di Sodoma al al Cinema Filo, unica sala cinematografica rimasta in centro città e convenzionata per i soci Arci, che tutti i mercoledì godono di una riduzione sul costo del biglietto.

Giovedì 5 novembre

*Arci Virgilio e Arci Mantova Padre nostro, 40 anni senza Pier Paolo Pasolini,  a seguire musica con Pat Moonchy. Serata speciale dedicata al grande poeta, regista, intellettuale, scomparso tragicamente il 2 Novembre 1975. Il titolo riprende volutamente quello di un convegno tenutosi a Macerata dieci anni fa, per continuare a riflettere sull’eredità lasciataci da una figura poliedrica, “a tutto tondo, ultimo rinascimentale” (G. Cara); e per raccogliere il messaggio, la coerenza e l’esempio di chi si è assunto la responsabilità di guida per le generazioni future. Definire la musica Pat Moonchy non è facile: la sua attrezzatura si basava su una cassa armonica amplificata da cui sporgevano cavetti di bronzo che, strofinati tra loro o messi a contatto con svariati oggetti, producevano sonorità sorprendenti ed originali che la performer filtra poi attraverso un mixer. Impressionante l’impatto teatrale di questa musicista dalla figura esile e ieratica, sempre intenta a far cascare fagioli e piccole pietre sul suo strumento per poi rimuoverli con rastrellini e scopine, accompagnando il tutto con vocalizzi dal sapore ipnotico.

 

Arci Xanadù/ Ostinati e decisi a non gettare la spugna

CINE GLORIACon una lettera ai soci e alle socie, il circolo Arci Xanadù riporta l’attenzione sui problemi legati al reperimento di fondi per effettuare i lavori di adeguamento imposti al cinema Gloria di Como per continuare l’attività. La situazione, tenuta in sordina nei mesi estivi in attesa della sperata svolta, viene riportata all’attenzione, in quanto né il comune di Como né attraverso un nuovo Istituto di credito il circolo è ancora riuscito a trovare i trentamila euro che servono per sistemare una volta per tutte lo stabile e restitutire alla città di Como un luogo della cultura perfettamente funzionante e a norma.

«Care socie, cari soci, dopo la mobilitazione di questa primavera per scongiurare il rischio di chiusura dello Spazio Gloria minacciata dagli enti di controllo, e dopo l’esito, ben al di sotto delle aspettative, delle due aste realizzate (circa tremila euro totali) come raccolta fondi, avevamo deciso di mettere in sordina la questione per tornare da voi nel momento in cui avremmo almeno intravisto la svolta. Purtroppo siamo costretti a tornare sull’argomento non per dirvi che abbiamo risolto ma per dirvi che siamo di nuovo punto e a capo!

In questi mesi ci siamo dedicati alla ricerca di finanziamenti presso enti pubblici e istituti di credito; così abbiamo avanzato formalmente la proposta di convenzione all’Amministrazione del Comune Como e abbiamo aperto una trattativa con una nuova banca.
Speravamo di tornare da voi con “la buona notizia” invece non è così: il Comune di Como ha messo in stand by la nostra proposta e la banca contattata, viste le nostre esposizioni, ha ritenuto di non poterci finanziare.

Siamo amareggiati, e fa rabbia pensare che basterebbero poche decine di migliaia di euro per restituire uno spazio vivo e perfettamente agibile ad una città che si è candidata a capitale nazionale delle Cultura. Siamo amareggiati ma ostinati e decisi a non gettare la spugna, però, per farcela, abbiamo bisogno di voi!!!

In questi mesi sono già stati realizzati alcuni interventi, ma entro la fine del 2015 dovremo averne messi in cantiere altri per rispettare le condizioni della deroga concessaci da Comune e Commissione di vigilanza locali pubblico spettacolo, che ci permette tuttora di continuare l’attività.
Così rieccoci con alcune nuove proposte di raccolta fondi con le quali contiamo di raccogliere almeno diecimila euro entro la fine dell’anno necessari per adeguare il parapetto della sala, la scala interna di accesso alla sala proiezione e sistemare il tetto nella parte sopra il palco.

Due proposte che partono dal presupposto che anche attraverso tanti piccoli contributi si possano realizzare cifre consistenti.
La prima è la Lotteria annuale che già conoscete; da qui al 6 gennaio 2016 sono in vendita i biglietti della lotteria dei circoli Arci, ogni biglietto costa soli due euro. Vi chiediamo non solo di acquistarne, ma di farvi voi stessi promotori presso amici, associazioni ecc.. chiedendoci i blocchetti che sono disponibili al circolo.
La seconda è la vendita del vino Xanadù. Sì, presto avremo il Rosso Xanadù! Un ottimo vino rosso biologico al 100% che ci viene fornito a prezzo di favore come sostegno della causa dagli amici della Cooperativa Valli Unite di Costa Vescovado (Al). Lo stiamo imbottigliando e presto bottiglie di buon vino rosso saranno disponibili al Gloria.

Ognuno di voi con poca spesa potrà dare il proprio contributo, e così, come altre volte, tutti assieme arriveremo all’obiettivo, sapendo inoltre che un buon risultato di questa raccolta ci aiuterà anche nella ricerca di nuovi finanziamenti che stiamo già avviando presso altri Istituti di credito.
Teniamo duro! grazie a tutti voi. Il direttivo di Arci Xanadù» [Arci Xanadù]

7 novembre/ The Rocky horror show

rocky-horrorUna notte rock da paura al teatro Sociale di Como. Sabato 7 novembre alle 20.30, sarà in scena la rivisitazione in chiave moderna, ma fedele all’originale, del musical rock per eccellenza The Rocky horror show di Richard O‘Brien. Undici attori e cantanti, accompagnati da un corpo di ballo e da un’orchestra, canteranno dal vivo in lingua originale, mentre i dialoghi saranno tradotti per favorire la partecipazione della più ampia fascia di pubblico. Il teatro lancia inoltre un concorso: vestirsi a tema e provare a vincere due biglietti per lo spettacolo delle sorelle Marinetti. info www.teatrosocialecomo.it

 

2 novembre/ La stanza di Pasolini

 

pasoliniAppuntamento lunedì 2 novembre dalle 18  nella Sala Pasta del Teatro Sociale di Como  per La stanza di Pasolini. Aperitivo a base di ricotta e omaggi di Mario Bianchi. Giulio Bellotto, Enrico Bosco, Alessio Brunialti, Alberto Cano, Mauro Fogliaresi, Piero Lenardon, Paolo Lipari, Lorenzo Morandotti, Claudio Raimondo, Simone Rigamonti.

4 novembre/ la Grande Guerra in Teatro

Il Teatro Sociale di Como, proprio in coincidenza con il giorno che ricorda la fine della prima guerra mondiale, presenta Per una stella, spettacolo in prima nazionale realizzato in occasione del centenario della Grande Guerra.

Lo spettacolo – con la regia di Stefano De Luca e la produzione di ArteVox Teatro di Vimercate in collaborazione con LupusAgnus – rracconta l’incrocio di due destini sullo sfondo della prima grande guerra, quello di Rosa Anna e del soldato Pietro, e s’interroga sui suoi significati attraverso gli occhi di una bambina, che, come noi, non sa nulla di essa; è grazie a lei, che scopriamo velo dopo velo, quello che la Guerra fa alle madri, ai figli e ai soldati.

Nel foyer del Teatro sarà allestita la mostra Iconografia emotiva della Grande Guerra. Cinque opere pittoriche originali realizzate dall’artista Rossana Maggi ispirate a grandi opere della storia dell’arte che hanno affrontato il tema del conflitto: Guernica di Picasso, La libertà guida il popolo di Delacroix, Ostaggi di Fautrier, La crocifissione di Guttuso e La città che sale di Boccioni. Un racconto iconografico-poetico che fa riflettere sulla realtà storica attraverso i canali emotivi con cui si esprime la pittura.

Mercoledì 4 novembre

ore 20.30

Per una stella

Regia di Stefano De Luca
con Marta Comerio e Tommaso Banfi

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it

Prezzo 15 € + prevendita.

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