Un luogo per il ricordo laico per tutte e tutti

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I primi firmatari della petizione perché il Comune di Como trovi e destini all’utilizzo pubblico e con modalità d’accesso semplici uno spazio decoroso dove, dopo i funerali, si possa ricordare laicamente persone significative per chi le ha amate, indipendentemente dalla loro caratura politica, economica e sociale hanno scelto per presentarla non casualmente il 2 novembre e la Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi.  On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Proprio nel giorno che la cultura cristiana dedica ai morti, la proposta ha evidenziato tutta la sua laicità mettendo in luce già dall’elenco dei firmatari come essa vine da uomini e donne di diverse culture politiche e ideali che riconoscono pari dignità a qualsiasi scelta in vita come dopo la morte.

La petizione è stata illustrata da Marco Lorenzini. Sono seguiti gli interventi di alcuni tra i firmatari che hanno illustrato l’opportunità, la necessità, la possibilità e l’urgenza di assicurare anche a Como, come già realizzato in tante altre città italiane, un luogo pubblico, sottraendo il ricordo delle persone scomparse allo squallore di situazioni inadeguate e molto differenziate per censo, relazioni, ruolo sociale. Numerosi i consiglieri comunali che hanno aderito all’iniziativa da Celeste Grossi e Luigi Nessi di Paco-Sel a Mario Forlano di Como civica a Raffaele Grieco del Pd. Presente anche l’assessore al Patrimonio con delega anche ai servizi cimiteriali Marcello Iantorno che ha assicurato disponibilità ad incontrare i proponenti per trovare insieme soluzioni praticabili nel rispetto delle normative e della nota mancanza di risorse del Comune di Como e Bruno Magatti che, aderendo alla proposta, ha chiarito quanto sia importante che essa sia destinata ai cittadini e alle cittadine non ai più illustri e importanti, ma semplicemente a tutte e tutti. Anche l’assessore Lorenzo Spallino che non ha potuto partecipare alla conferenza stampa ha fatto sapere di condividere la proposta.

La petizione sarà nei prossimi giorni consegnata al sindaco Mario Lucini, ai consiglieri e alle consigliere di Como.  Gli organizzatori non ritengono infatti siano necessarie altre firme, ma hanno deciso di limitarsi a quelle raccolte durante i ricordi laici di Ermanno Pizzotti, Anna Sacerdote e Vincenzo Sapere. Presto on line i sul canale di ecoinformazioni i video degli interventi.

La mozione/ Uno spazio pubblico per il ricordo laico

«La morte è un evento che tocca gli stati profondi dell’essere e ogni cultura religiosa o laica di questa terra ha elaborato riti di passaggio per dimostrare rispetto nei confronti della persona che è mancata, per cominciare a rielaborare il lutto collettivamente, per lanciare un messaggio di amore per la vita. Nel lutto collettivo del ricordo per una persona che è mancata emerge tutto lo struggimento per la separazione, lo sforzo di dare una spiegazione al morire e la vicinanza con i parenti più stretti, gli amici e le amiche più care, una compassione profonda che, a seconda delle culture, è anche gioia del ricordo, omaggio, preghiera, serenità.

Il nostro tempo ha vissuto e sta vivendo cambiamenti profondi che hanno influito anche sulle ritualità della morte (esposizione, vestizione e veglia, inumazione, cremazione) e sul cordoglio (funerali religiosi, laici, lutto), per questo è importante riconoscere tutte le forme del ricordo che non scelgono il funerale religioso o che dopo tale rito chiedono un ricordo laico. Il rispetto verso queste forme di ricordo collettivo presuppone la presenza di uno spazio adeguato che venga messo a disposizione per tale commemorazione.

Coloro che hanno sottoscritto questo appello propongono che il Comune di Como individui un accogliente spazio pubblico dedicato al ricordo laico e sono a disposizione per ogni confronto e suggerimento.

Questo appello pubblico verrà consegnato al Sindaco, alla Giunta Comunale e ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, da cui ci aspettiamo ascolto».

Primi firmatari: Alberto Cano, Vincenzo D’Antuono, Mauro Fogliaresi, Mario Forlano, Maria Caterina Grimaldi, Celeste Grossi, Andreas Koehn, Mariateresa Lietti, Danilo Lillia, Marco Lorenzini, Moritz Mantero, Chiara Milani, Barbara Minghetti, Angelo Monti, Milly Pozzi, Rodolfo Pozzi, Gianpaolo Rosso, Bruno Saladino, Manuela Serrentino, Vito Tummino, Grazia Villa, Rossana Vittani.

Guarda on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli altri interventi.

 

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