20 dicembre/ Como comunicazione/ Una nuova generazione

ecoinformazioni logo SITOCi sono molte ragioni per venire dalle 15 di domenica 20 dicembre allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. Offriamo – e lo facciamo con relatori e relatrici eccezionali –  la presentazione del libro Un uomo bruciato vivo che salda il tema del diritto al lavoro con quello del diritto alla libera circolazione delle persone. Continuiamo con i videoconcerto Pangea che illustra con i registri della letteratura, della fotografia e  della musica  la naturalità dei movimenti dei continenti con quella delle migrazioni. Concludiamo con il Buffet mediterraneo dove troverete  i dolci di pasta di mandorla insieme al panettone, lo spumante e il tè alla menta, la pizza e il pandoro con un assaggio di gastronomia siriana e tanto altro. Ma il motivo che forse più vi convincerà a partecipare e forse proprio ecoinformazioni. L’ingresso è con sottoscrizione per sostenere con l’Arci la nostra impresa di libera informazione partecipata.

La svolta alla quale vi chiediamo di dare energia non è la prima che la nostra impresa compie. In diciassette anni ecoinformazioni ha percorso molta strada, quasi sempre in salita, sempre ostinatamente contraria agli schemi dell’informazione commerciale. La scelta di oggi è tra un futuro conservativo che ripercorra la strada del volontariato puro e una ulteriore qualificazione dei giovani e delle giovani che rendono possibile la nostra attività giornalistica, garantendo loro, pur sempre all’interno di una struttura rigorosamente non profit, un riconoscimento professionale e un rimborso economico. Nessuno entrerà nella “casta dei giornalisti”, questo è sicuro, ma se la prima generazione di ecoinformazioni poteva (e continuerà comunque a farlo) sostenere l’attività senza alcun guadagno, potendo contare sul proprio lavoro in altri settori, alle successive (che non solo oggi non trovano lavoro, ma in futuro non riceveranno nemmeno una vera pensione) andrà assicurato un compenso, almeno simbolico. Dare dignità al lavoro è un primo comandamento per tutti quelli che lottano ostinatamente per un mondo di persone libere e diritti uguali, di investimenti in lavoro e cultura, di pace e di cieli puliti. Per questo vi chiediamo di sottoscrivere, superando di molto e in molti la quota associativa del nostro circolo Arci che è come sapete il nostro editore. Padrini e padroni non ne abbiamo. Amici sì. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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