Giorno: 18 Febbraio 2016

Magatti/ Più differenziata meno Tari

conferenza stampa 2015dic30-MagattiL’assessore all’ambiente del Comune di Como Bruno Magatti ringrazia tutti per i risultati raggiunti nella gestione dei rifiuti: «percorso virtuoso legato all’impegno di tutti, cittadini, Aprica e Comune». E c’è anche il premio: nel 2016 scenderà la Tari per le famiglie (diminuzione tra il 2,92 2 eil 6,42%) e per le attività commerciali. Altri elementi positivi della relazione che sarà illustrata domani dall’assessore il raddoppio dei rifiuti raccolti nella pulizia delle strade, il 66,14 % di rifiuti differenziati raccolti  e una tendenza a ulteriori incrementi che porteranno a maggiori riduzioni di spesa per tutti. Leggi nel seguito il comunicato che illustra i risultati raggiunti. (altro…)

Confcooperative/ Ultima assemblea prima dell’Alleanza

TerzoSettore02-FrangiPer la sua assemblea interprovinciale di Como e Varese di sabato 20 febbraio Confcooperative Insubria ha scelto un titolo immaginifico: Rotte e sentieri Idee che vedono, pratiche che camminano. In un momento nel quale l’attenzione al movimento sociale spesso trova slogan che danno indicazioni sulla velocità, ma senza indicare la direzione, l’associazione di Mauro Frangi sceglie una via “umanistica” propendo che siano le idee stesse a capire rotte e sentieri e le persone che agiscono le pratiche sociali a camminare nella direzione giusta. Speriamo. In attesa dell’assemblea, che si aprirà alle 9 nella sala Scacchi della Camera di commercio di Como in via Parini 16, proponiamo la lettura in anteprima di analisi e prese di posizione di Mauro Frangi (per una volta anche critico con il governo su parte del ddl di riforma del credito cooperativo) che saranno al centro della sua relazione, prevista per le 10, e del dibattito che sarà introdotto alle 11,30 dall’intervento di Mauro Magatti e seguito dall’elezione degli Organi sociali di Confcooperative Insubria e dei delegati all’assemblea regionale. Leggi nel seguito il testo di Mauro Frangi. (altro…)

Arci/ Sostegno alla lotta del popolo Curdo

arci-logo-cop«Il Consiglio Nazionale dell’Arci riunito a Roma il 13 e 14 febbraioesprime indignazione per le gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo turco contro la popolazione civile del sud est anatolico e ribadisce la sua ferma condanna dello stato di guerra scatenato dal presidente Erdogan contro il popolo curdo che ha provocato negli ultimi mesi centinaia di morti, bombardamenti di villaggi, assedi di città e più di 300.000 profughi.

L’Arci, dando voce alle comunità curde, denuncia il coprifuoco implementato illegalmente nelle città curde, che ha portato la popolazione interessata a essere privata delle forniture necessarie come acqua, cibo, elettricità e delle dotazioni mediche essenziali. Le attività economiche e la vita sociale delle città e dei paesi dove il coprifuoco è stato imposto senza sosta sono giunte al collasso. I sindaci e i funzionari eletti di queste città sono stati incarcerati o spodestati con la forza. Queste misure brutalmente repressive, messe in atto dopo la unilaterale uscita del governo turco dai tavoli di trattativa, dimostrano una completa indifferenza per i diritti civili e per la volontà democratica della popolazione. Per questo l’Arci invita i propri circoli e comitati a promuovere sul loro territorio patti di amicizia e gemellaggio con le comunità curde del sud est anatolico e del Rojava impegnate, quest’ultime, in una aspra lotta di resistenza contro le aggressioni delle forze islamiste con la complicità della Turchia e di altri paesi. Arci invita inoltre il proprio corpo sociale a mobilitarsi in azioni solidali per la ricostruzione della città martire di Kobane liberata dalla resistenza curda.

L’Arci chiede inoltre:

1. che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione del Governo turco contro la popolazione civile curda del sud est anatolico, fugando così ogni dubbio sulla loro complicità con Erdogan, e che si cancelli ogni sospetto che l’inerzia europea sia merce di scambio sul tema dei rifugiati siriani chiedendo l’istituzione di un corridoio umanitario al confine fra Turchia e Siria.

2. In particolare l’Arci chiede al Governo italiano di sospendere la collaborazione militare con la Turchia e la vendita di armi fino a che non viene messo fine alle aggressioni.

3. Chiede inoltre l’immediata istituzione di una commissione internazionale indipendente finalizzata alla individuazione delle violazioni dei diritti umani commesse durante questo periodo e che istruisca le condizioni per  il perseguimento di coloro che se ne sono resi responsabili.

4. E’ convinta che il confinamento solitario di Abdullah Ocalan debba immediatamente terminare. La salute e la sicurezza di Ocalan devono essere garantite e gli deve essere consentito di prendere parte attivamente alla auspicata ripresa di un processo negoziale.

L’Arci è consapevole della sofferenza della popolazione curda del Rojava e del sud est anatolico e della loro difficoltà a fare appelli pubblici per festeggiare il Newroz che nei villaggi e nelle città sotto il fuoco degli aggressori rischia di essere ancora una festa identitaria negata.

Per tutti questi motivi, dando seguito ai diffusi sentimenti di simpatia per la resistenza del popolo curdo presenti nel proprio corpo sociale, l’Arci aderisce alle iniziative promosse in diverse città dall’Associazione dei Curdi in Italia per sabato 19 marzo, la giornata scelta per festeggiare il Newroz 2016, il Capodanno curdo divenuto simbolo della loro resistenza al genocidio perpetrato dal regime turco, ed invita tutte le proprie socie e soci a partecipare con le nostre bandiere.» [Arci Nazionale]

Anpi/ No all’esaltazione del fascismo a Pedrappio

logo_anpi_011La segreteria nazionale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, con un comunicato stampa, precisa la piena opposizione all’ipotesi di istituzione di un museo esaltativo del fascismo di Pedrappio. «In merito alla vicenda della realizzazione di un “museo del fascismo” a Predappio, precisiamo che l’Anpi ha partecipato alla discussione sul progetto di ristrutturazione di un edificio cadente esclusivamente come osservatrice. La nostra posizione è di ferma contrarietà a qualsiasi iniziativa celebrativa del fascismo. Altro sarebbe – ad esempio – l’ipotesi di dar vita ad un centro studi sulle dittature del Novecento che evidenziasse, in particolar modo, l’aspetto preponderante del fascismo ossia gli atroci crimini commessi nel corso di tutta la sua esistenza.» [Anpi Nazionale]

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