Giorno: 17 Settembre 2016

22 settembre/ Aspettando il Lario critical wine appuntamento a Como

lario-critical-wine2Il 23 ottobre si terrà a Moltrasio, alla Cooperativa Moltrasina una nuova edizione del Lario Critical wine, la manifestazione enologica promossa dal circolo Arci Terra e Libertà. In vista di questo appuntamento, il circolo propone un anteprima giovedì 22 settembre a Porta Torre a Como (via C. Cantù): Tre storie di vino, aperitivo con i vini di alcuni produttori che parteciperanno al festival di Moltrasio (Coop. il Gabbiano della Valtellina, Coop. (R) esitenza anticamorra di Napoli e Azienda agricola Annibale Alzani dell’Oltrepò), accompagnato da un buffet a cura di Arte Dolce Lyceum, Bar i Tre caffè e Bistrot Il farcito. La degustazione ha un costo di 10 euro. Info: http://www.lariocriticalwine.org, info@lariocriticalwine.org

Il campo governativo apre il 19 settembre e sarà aperto

pass-campo-governativoAprirà lunedì 19  mattina il Campo governativo di via Regina Teodolinda a Como. Si presenta come uno spazio relativamente ristretto nel quale i moduli abitativi per 300 persone e quelli destinati ai servizi, alla lavanderia, alle diverse opportunità offerte dalla Cri e dalla Caritas sembrano poter offrire tutto ciò che era stato promesso ci fosse. Il tendone mensa della Caritas è in via di allestimento, il servizio pasti dopo la prima giornata sarà gestito da una ditta esterna. In sostanza vitto, alloggio, possibilità di entrare nel percorso di accoglienza italiano, possibilità di avere una consulenza legale professionale e nei giorni successivi anche altri servizi organizzati di concerto con altre organizzazioni di solidarietà che dalla Caritas riceveranno i pass indispensabili per entrare. (altro…)

Rifugiati a L’isola che c’è

schermata-2016-09-13-alle-16-45-41A L’isola che c’è, a Villa Guardia (Co), nel Parco comunale, al Tendone bar casa dei popoli Arci, sabato 17 alle 18 Filippo Miraglia, vicepresidente Arci nazionale, presenta con Gianpaolo Rosso il libro Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica e diritti.

17 e 18 settembre/ L’isola c’è

banner-isola2016C’è la tredicesima edizione della Fiera delle relazioni e delle economie solidali. L’isola che c’è  è il 17 e 18 settembre al parco comunale Garibaldi di Villa Guardia, per ribadire quella voglia di fare insieme e di incontrarsi e incontrare che in questi ultimi mesi la Bella Como continua a dimostrare con forza. Segui L’isola in tempo reale sul blog News km zero.

newskm0180 espositori, 250 volontari, 6 piazze a tema ambiente, benessere,  capitale sociale, cibo, cultura, mestieri e dibattiti, seminari, incontri, laboratori, mostre, angoli del baratto, lezioni gratuite di musica per i più piccoli e degustazioni; come sempre un filo conduttore: una riflessione partecipata, mai come quest’anno attuale nei temi della sostenibilità ambientale e della bellezza delle differenze. Due i dibattiti principali, sabato alle 15 La bellezza delle differenze e domenica, sempre alle 15, Mobilità sostenibile: azione concreta contro inquinamento locale e riscaldamento globale.

Chiusi gli stand inziano dalle 21 i concerti dell’Isola, sperimentazioni di incontri musicali e circensi sabato con il Circo Abusivo e AllinCirCo, mentre domenica sarà la volta del punkautore di Latina Chiazzetta e de La Moranera.

Domenica mattina L’isola delle bici, due grandi biciclettate partiranno da Como, alle 10 da Porta Torre, e da Olgiate Comasco, alle 10.40 in Piazza Italia, per raggiungere L’isola in modo più sostenibile. Mentre, per i meno sportivi, sono disponibili a Villa Guardia sei parcheggi con servizio navetta gratuito.

Ingresso: adulti 4 euro fino alle 19.30, bambini, disabili e serale 5 centesimi

Il 10% dell’incasso dei biglietti sarà donato al Fondo di Solidarietà del Comune di Villa Guardia.

Tutte le altre informazioni sul sito de L’isola che c’è.

 

17 settembre/ La bellezza delle differenze a L’isola che c’è

schermata-2016-09-13-alle-16-52-45La bellezza delle differenze, un dialogo a più voci preceduto da una relazione musicale per evidenziare quanto belle siano le differenze e come esse permettano di rendere più felice il mondo. L’icontro si svolgerà a L’issola che c’è, fiera delle relazioni e delle conomie solidali al Parco comunale di Villa Guardia, nello Spazio dibattitti, palco concerti sabato 17 settembre dalle 15 alle 17.

Intervengono Rossella e Vittorio Liberti (voce e piano), Edda Pando (Milano senza frontiere), Loredana Monti (Manager e scrittrice), Amleto Luraghi (Spi)Gian Franco Garganigo (Auser e Avc), Camillo Biondi (Abitare insieme). Coordina: Roberto Pozzetti (Ordine Psicologi Lombardia e Associazione InOut).

 

La differenza è il bello della nostra vita

Tutti ormai condividono l’idea che la biodiversità sia una cosa buona. La ricchezza di specie diverse assicura resistenza, vitalità, evoluzione al sistema vita.  Ma il vero motore della biodiversità, il meccanismo che moltiplica le varianti e con esse le soluzioni innovative è all’interno di ciascuna specie, compresa naturalmente la nostra. E la diversità tra noi umani non è soltanto una questione biofisica. È la condizione per lo scambio di culture, oggetti e sentimenti, è il cuore dell’innovazione. La diversità è il bello della nostra vita,  la nostra unica possibilità di progresso.

Un popolo chiuso è un popolo morto

Contro ogni buon senso, la diversità è oggi la spina più acuminata nella relazione tra la gente comune, le istituzioni, gli Stati. Il terrore della diversità – sessuale, etnica, religiosa, di censo e di fortuna, perfino di forma e di colore, a quasi un secolo dall’orrore nazista – è il veleno che genera guerra tra noi e guerra tra i popoli, alimentando alienazione, invocando chiusura. Ma una famiglia chiusa è una famiglia morta, un popolo chiuso è un popolo morto,  un Paese chiuso è un Paese morto.

Ricchezza della diversità o diversità della ricchezza

L’uniformazione (dei corpi, delle idee, degli oggetti) uccide la specie. Eppure i predicatori della chiusura sono numerosi, in tutto il mondo, e anche da noi. L’idea infantile (e molto triste) è che se stiamo tra noi, chiusi in casa, stiamo bene. Pazienza, bisognerà gradualmente rinunciare all’arte, alla musica e alla letteratura e infine al sorriso. C’è però una contraddizione importante in quell’idea. I diritti e i soldi sono fuori dallo schema di uniformazione. La ricchezza della diversità si è trasformata nel suo contrario: la diversità della ricchezza. [Dall’invito all’iniziativa in distribuzione alla fiera]

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