Giorno: 19 Settembre 2016

Iniziato il trasferimento dalla stazione al campo

Nell’ora del mezzogiorno è iniziato il trasferimento delle persone da giorni accampate alla stazione verso il campo governativo nell’area ex Rizzo.

Poco più di un centinaio di migranti è stato convinto a raggiungere il campo, cosa che ha fatto a piedi, senza tensioni, seguendo il personale della Caritas. Restano sul prato della stazione più o meno altrettante persone, decise a rifiutare il campo, in una situazione di attesa, ma almeno per ora – sembrerebbe – in tutta tranquillità. Alcuni tentativi di mediazione non sono serviti a sbloccare la situazione.

[FC, ecoinformazioni]

21 settembre/ Il cinema ritrovato dello Spazio Gloria

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Heaven’s gate – I cancelli dl cielo di Micheal Cimino è l’opera che inaugura la rassegna Il cinema ritrovato allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como in collaborazione con la cineteca di Bologna.

«Tutta l’energia che ho speso per Heaven’s Gate aveva un solo fine: portare sullo schermo, con le migliori immagini e i migliori suoni possibili, l’America della fine dell’Ottocento, cercando di raggiungere il maggior grado di veridicità» ha dichiarato il regista.

Wyoming, 1890: la società degli allevatori ordisce l’eccidio legalizzato degli immigrati colpevoli di occupare il territorio. Cimino sposa la possanza epica del Western, ma la conquista del sogno libertario e democratico prospera sulla colpa. Film di smisurate ambizioni e di folgorante bellezza, scorciato di un centinaio di minuti, si rivelò all’epoca dell’uscita un flop mettendo la United Artists in ginocchio e facendo del regista una bestia nera. Dopo il restauro definitivo del 2012 lo spettatore di oggi può finalmente godere del potente e maestoso spettacolo della
versione director’s cut.

Ingresso riservato ai soci e alle socie Arci 5 euro. La ressegna Il cinema ritrovato proseguirà con altri otto appuntamenti. Tutte le informazioni ed il programma completo su http://www.spaziogloria.com.

 

Un tranquillo lunedì di migrazione?

Nella mattinata del giorno del’annunciato trasferimento al campo governativo, la situazione sul prato davanti alla stazione appare tranquilla.

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A un osservatore esterno non si manifestano segni di tensione. Le persone migranti sembrano meno del solito (circa un centinaio sul prato, qualche decina sotto il portico della stazione); le forze di polizia sono presenti in misura minima (un’auto della GdF, una jeep e una camionetta dei Carabinieri), sicuramente inferiore a quella dei giorni scorsi; pochi anche gli attivisti che in questi giorni sono stati invece presenti continuativamente; parecchi fotografi e operatori video riprendono, nessuno comasco; qualche operatore Caritas si muove con fare operoso.

Si montano gli striscioni di protesta, ma l’allestimento sembra più quello di una festa.

Nessuno sa dire cosa sta per succedere.

[FC, ecoinformazioni]

 

Dio odia le donne a L’isola che c’è

celeste-giuliana-dioA L’isola che c’è un incontro su un tema tanto generale da essere decisivo per ogni persona. Si è parlato il 18 settembre con Giuliana Sgrena del rapporto tra religioni, monoteistiche e non solo, con i diritti delle donne, spesso in esse programmaticamente e concretamente, ostacolati, impediti, esclusi. La giornalista, autrice del libro Dio odia le donne, dialogando con Celeste Grossi e con il pubblico che affollato il tendone della Casa dei Popoli dell’Arci , ha citato numerosissimi casi nei quali non solo l’integralismo islamico ma anche quello cristiano determina esclude le donne dalla comunità, considerandole “impure”, secondarie, intrinsecamente colpevoli. Nella documentatissima analisi di Sgrena l’insieme delle vessazioni storiche imposte alle donne dal predominio delle religioni sui diritti si alimenta e ripropone oggi a causa della mancanza di laicità delle società anche di paesi democratici come l’Italia. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

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