Itinerari migranti, un percorso condiviso
Non era scontato che raccogliesse tanto pubblico l’iniziativa del 3 ottobre all’Astra, organizzata dall’intero arcobaleno dei soggetti non istituzionali impegnati in città per i diritti dei migranti. Il fatto che tante e tanti abbiano scelto di celebrare così la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione testimonia che la città non è solo interessata a svolgere attività di volontariato ma anche a capire le ragioni che determinano i drammi che si ritrovano nelle storie dei migranti che arrivano nella nostra città. (altro…)
La Preliminare di Celeste Grossi al Consiglio comunale del 3 ottobre. «”Dovremmo protenderci nel Mediterraneo come ’arca di pace’, non come un ’arco di guerra’”. Diceva, inascoltato, trent’anni fa don Tonino Bello.
Siamo nell’epoca dei centri di accoglienza che non accolgono, del fertility day dal razzismo cialtrone e idiota. Siamo negli anni della “ buona” scuola, intesa come il peggio possibile per la scuola pubblica e per i diritti di chi la abita. Siamo nel 2016 della ministra dell’istruzione (non più pubblica) Giannini, quello senza insegnanti di sostegno.
Il 3 ottobre di tre anni fa 368 persone morirono annegate al largo dell’isola di Lampedusa. Si trattava di uomini, donne e bambini provenienti dal corno d’Africa, in prevalenza dall’Eritrea, Paese da cui migliaia di persone fuggono dalla dittatura del presidente Afewerki, che dura dal 1993.

