Arci/ Riforma della cittadinanza: il tempo è ora
«Lo stallo della riforma della cittadinanza al Senato, da più di un anno, è sintomatico della miopia di una classe dirigente che pensa di rispondere al sentimento di intolleranza diffusa da un lato con un decreto che ripropone un vecchio schema fallimentare, nel quale sono centrali le politiche di controllo ed espulsione, e dall’altro lato non votando la riforma per paura di ‘regalare’ un argomento alle destre xenofobe.
Per questo come Arci, con la campagna L’Italia sono anch’io e un movimento di giovani di origine straniera, #italianisenzacittadinanza, abbiamo deciso di mobilitarci per tutto il mese di febbraio e di organizzare un appuntamento nazionale il prossimo 28 febbraio a Roma a piazza del Pantheon, per chiedere al Senato, alla maggioranza, di approvare subito il testo in Aula, saltando il passaggio della Commissione Affari Costituzionali (ancora senza un presidente).
Con un grande cartello che rappresenta un passaporto, in piazza da alcune settimane, e davanti alle librerie Feltrinelli a Roma e in altre città, abbiamo chiesto a tutti di “metterci la faccia” per impedire che questa legislatura si chiuda deludendo ancora una volta le aspettative di chi si sente italiano di fatto e vuole esserlo anche di diritto.» [Arci Nazionale]
Il Coordinamento comasco per la Pace, il sodalizio che unisce una trentina di Comuni (tra essi Como che esprime il presidente Mario Forlano) e cinquanta associazioni della provincia di Como, con una nota che pubblichiamo integralmente, si appella al prefetto perché cessino rastrellamenti e deportazioni. «Oggi (2o febbraio ndr), nuovamente, è partito da Como un autobus con probabile destinazione Taranto. Oggi, nuovamente, trasporta migranti cercati e trovati per le vie della città senza “regolari” documenti.
Al Consiglio comunale di Como del 20 febbraio, Celeste Grossi (Paco-Sel), con una dichiarazione preliminare, ha denunciato le violazioni dei diritti umani in città a danno dei migranti ai quali non si riconosce dignità di persona e diritti pur sanciti anche dalla Costituzione italaiana. Con la preliminare Grossi chiede al sindaco Mario Lucini di «verificare la situazione e, in assenza di provvedimenti positivi, di impegnarsi perché questa non diventi la risposta delle istituzioni alla necessità di accogliere molte più donne e uomini di quanti trovano posto nel Campo governativo di via Regina Teodolinda».

Molte decine di persone hanno partecipato con interesse alla proiezione del video di Claudio e Giulio Fontana All’altezza dello sguardo, che ripropone la storia di questi mesi di accoglienza ai migranti nella città di Como e in particolare nella parrocchia di Rebbio. Como senza frontiere con Arci ecoinformazioni e Arci Xanadù hanno promosso questa serata nella convinzione di quanto sia importante comunicare e capire tutte queste vicende, le storie personali e le dinamiche generali, gli sforzi e i problemi, che hanno fatto da sfondo a questi mesi e che, inevitabilmente, si riproporranno nei prossimi. Già on line tutti i video.
Nel pomeriggio di sabato 18 febbraio, la sezione Anpi di Como, come ogni anno, ha promosso al cimitero di Como-Albate, un ricordo del partigiano Perugino Perugini a ridosso dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta il 15 febbraio 2009.

Con la consueta prassi partecipativa, parte l’organizzazione dei principali appuntamenti de L’isola che c’è: Now festival a maggio e la Fiera delle relazioni e delle economie solidali di settembre. L’appuntamento è per mercoledì 22 febbraio alle ore 21 a Como, presso la sede dell’Isola che c’ (Coworking Ecofficine Lab) in via Regina Teodolinda 61 (sala al secondo piano) Como. 
