Mese: Febbraio 2017

Strategie per un mondo nuovo/ Il documento finale

La conferenza Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa, che si è tenuta sabato 18 febbraio 2017 presso il Teatro Sociale di Como, ha prodotto un documento finale di indirizzo che verrà inviato al Governo, al Gruppo di Ambasciatori africani accreditati in Italia e al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Lo riportiamo integralmente qui di seguito.

 

«DOCUMENTO FINALE
Il 18 febbraio 2017, si è tenuta a Como la Conferenza “Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa”, organizzata dal Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, dall’Università degli Studi dell’Insubria, dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università degli Studi di Sassari e dal suo Nucleo Ricerca Desertificazione (NRD), dal Coordinamento Comasco per la Pace e dall’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Como.
L’iniziativa che ha beneficiato della partecipazione di Onorevoli rappresentanti del Parlamento della Repubblica Italiana e del Parlamento dell’Unione Europea, del Prefetto e del Sindaco della Città di Como, del patrocinio del Comune e dell’adesione di numerose e attive associazioni cittadine, è nata dall’esperienza maturata dalla Città di Como nella gestione del crescente flusso di migranti, in prevalenza di origine africana, respinti alla frontiera elvetica.
La Conferenza di Como, preso atto della trasformazione del fenomeno migratorio da evento emergenziale in elemento strutturale dell’epoca attuale, ha elaborato un documento finale capace, se attuato, di contribuire alla gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa.
Di seguito gli indirizzi finali emersi dai lavori di Como:
1 Le prospettive in crescita dei flussi migratori dall’Africa verso l’Europa richiedono la collaborazione e la stretta concertazione fra Istituzioni africane ed europee. Nessun Paese da solo può immaginare di affrontare quello che appare essere uno dei maggiori elementi di trasformazione della società contemporanea. Occorre agire in fretta e accompagnare con determinazione – in Europa come in Africa – un fenomeno che rischia altrimenti di travolgere non solo la nostra amicizia ma il fondamento stesso della nostra comune cultura e civiltà.
2 È necessario procedere alla costituzione in tempi rapidi di una struttura euro-africana di coordinamento per la gestione congiunta della situazione. In attesa, l’Italia dovrebbe procedere all’istituzione di una analoga struttura che – sempre con la collaborazione e partecipazione di rappresentanti di Istituzioni africane – coordini le competenze e le attività attualmente distribuite fra diverse Istituzioni, favorendo in tal modo la coerenza degli approcci, delle modalità di intervento e degli strumenti operativi.
3 Per sostenere la creazione di posti di lavoro nei Paesi africani – maggiore elemento di una politica di contenimento dell’espansione dei flussi migratori – occorre favorire l’attuazione di un “Fondo Speciale” di grandi dimensioni a livello europeo – ma in stretta correlazione con analoghi fondi nazionali – destinato a finanziare lo sviluppo mediante interventi diretti alla creazione di posti di lavoro e alla formazione giovanile in Africa.
4 L’afflusso indiscriminato di emigranti economici va scoraggiato mediante misure energiche contro i trafficanti e mediante accurate campagne di informazione nei Paesi di provenienza che collaboreranno all’applicazione dei provvedimenti di accoglienza e reinserimento degli immigrati respinti.
5 L’accoglienza degli immigrati necessari alla sostenibilità delle economie europee e delle nostre società deve garantire processi inclusivi non basati su principi di assistenzialismo ma sul rispetto di regole comuni e delle diversità culturali. Un lavoro congiunto e innovativo deve essere svolto – anche con il concorso degli enti di ricerca – per dare nuovo slancio ed efficacia alle politiche e attività di accoglienza e integrazione.
6 Il pieno e rapido inserimento degli immigrati regolarmente residenti in attività lavorative è la chiave per una positiva politica di inclusione. Essa deve essere però accompagnata da provvedimenti per la distribuzione degli immigrati nel tessuto sociale dei Paesi di accoglimento, evitando la creazione di ghetti o di separazioni artificiali.
7 Occorrerà inserire nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo adeguati riferimenti alle culture di origine delle comunità immigrate maggiormente presenti sul territorio e con una visione sempre più aperta alla comprensione delle diversità e affinità culturali.»

25 febbraio/ Al don Guanella con gli alpini per la ricostruzione

terremotatiSabato 25 febbraio alle 17 al don Guanella di Como si esibirà la banda Baradello, per un concerto a sostegno delle popolazioni del centro Italia colpite dai sismi degli ultimi mesi. L’iniziativa Con gli Alpini per la ricostruzione si terrà all’interno del teatro, in via Tommaso Grossi 18.
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In memoria di padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta/ Un premio a Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle

confine-italo-svizzero-chiassoIl premio che il 22 febbraio sarà consegnato a Lisa Bosia Mirra e a don Giusto della Valle è un’occasione anche per ricordare un’altra straordinaria coppia di paladini dei diritti dei migranti padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta che fu poi ucciso sulla porta della sua chiesa da Hakim Abdel Lakhoitri nel 1999. [Leggi il ricordo di don Renzo Beretta scritto da Antonia Barone a pagina 33 dell numero 372 di ecoinformazioni del novembre 2006 Tema Confine] Anche don Renzo fu insignito del  premio svizzero dei diritti umani «Alpes ouvertes»  attribuito a persone, o gruppi, attivamente impegnati nella difesa dei diritti dei rifugiati, dei migranti, delle persone socialmente svantaggiate, delle minoranze minacciate a livello europeo.  (altro…)

Giove pluvio/ Irresponsabile atteggiamento: non piove

inquinamento-aria-22-febbraioL’aria continua a essere tossica con livelli di pm 10 e pm 2,5 sempre preoccupanti. Vi ricordiamo che le soglie, spesso comunque superate, sono una convenzione, le polveri sono sempre dannose. Il biossido di azoto non è ancora  otre la soglia, ma sarebbe meglio non respirarlo (se si potesse).  (altro…)

Sinistra unita contro rastrellamenti e deportazioni

tasferimenti-coattiSeparatamente ma con uguale fermezza il Prc e Sinistra Italiana di Como denunciano la gravità di quanto accaduto il 21 febbraio a Como con la deportazione di persone ritenute irregolari con un autobus verso l’hot spot di Taranto. Rifondazione afferma: «ci risulta che siano state rastrellate anche 30 persone assolutamente pacifiche che da tempo passavano la notte presso la Parrocchia di Rebbio». (altro…)

Auser a congresso/ Dagli anziani al mondo passando per il volontariato

Chi avesse dell’Auser l’idea che si tratta di un’associazione che si occupa solo di assistenza agli anziani, farebbe bene ad approfondirne la conoscenza, perché in realtà l’Auser ha uno spettro di azione assai più ampio e – soprattutto – una consapevolezza politica tutt’altro che approssimativa.

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L’Auser è nata alla fine degli anni Ottanta a livello nazionale per una felice intuizione del grande sindacalista Bruno Trentin (a Como esiste dal 1992) e porta incisa nel nome la sua missione, per quanto in forma nascosta: l’acronimo, di cui ben pochi conoscono il significato, va infatti sciolto come AUtonomia e SERvizi, ovvero come l’autonoma organizzazione (in questo caso delle persone ormai giunte all’età della pensione, ma non per questo indifferenti all’andamento del mondo) possa rispondere ai bisogni della popolazione (non solo anziana) fornendo servizi reali.

Il congresso provinciale di oggi 21 febbraio a Villa Gallia ha reso evidente questo impegno. La lunga e stimolante relazione del presidente provinciale Gianfranco Garganigo ha trattato tutti questi temi: i bisogni di una popolazione in rapida evoluzione demografica, i problemi del volontariato, le ipotesi di soluzione, l’esigenze di analisi e soluzione politiche alla crisi epocale che l’intera società sta attraversando. in più ha aggiunto anche i notevoli risultati dei servizi che l’Auser mette a disposizione del territorio; in particolare quelli relativi al trasporto e all’accompagnamento delle persone fragili (attraverso il Filo d’Argento) e quelli di promozione culturale (attraverso le Università poopolari).

Tutto questo, comunque, senza troppo paludamenti accademici, e anzi avendo di mira la citazione della sociologa Franca Olivetti Manoukian (presente anch’ella al congresso di stamane), inserita anche nell’invito ufficiale: “Continueremo a cercare assieme qualche strada ragionevole, nonostante tutto”. Quindi: consapevolezza che i percorsi possono essere più d’uno, che bisogna cercarli e sceglierli in base alla loro razionalità (e praticabilità) e – soprattutto – che le difficoltà non possono fermare l’affermazione della giustizia sociale.

ausercongressofabioGli interventi e i saluti delle molte organizzazioni e associazioni “amiche” presenti hanno confermato la centralità dell’Auser nel vasto e fecondo panorama del volontariato comasco. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

 

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