Video/ La prossima Como: un Rinascimento per la città
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La prossima Como parte dalla Carta dei principi e degli intenti e si prefigge un obbiettivo non modesto né banale: Un Rinascimento della città di Como. Questi i due documenti presentati nella riunione del 4 marzo a Palazzo Cernezzi che sono serviti da spunto per l’ampia discussione che ha coinvolto una trentina di partecipati. I lavori sono stati aperti come ormai consuetudine del progetto da Fabio Cani per proseguire con l’intervento di Marco Lorenzini che ha chiarito il senso generale della proposta richiamando la necessità di “essere nella strada” e di puntare a una rappresentanza intesa come capacità, anche nella prossima scadenza elettorale amministrativa, di essere ideatori, propositori e costruttori dei provvedimenti necessari per sviluppare inclusione e diritti. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

Dignità del lavoro, critica dura e esplicita alle mostruosità introdotte dal ministro Poletti e dal governo Renzi nell’ordinamento dello stato che si sono rivelate – con enorme spreco di denaro pubblico – in grado di consentire e incentivare le forme più deleterie di precarizzazione negando ogni diritto soprattutto ai giovani. Nella serata del 3 marzo allo Spazio Gloria di Arci Xanadù, la Cgil comasca ha aperto la campagna per due sì ai referendum denunciando prioritariamente che il governo non ha neppure ancora fissato la data della consultazione popolare. L’intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Como Giacomo Licata, preceduto dal video di Dario Tognocchi che ha evidenziato come la violazione della dignità del lavoro imposta dai provvedimenti governativi fa danno anche nella nostra provincia, ha illustrato le ragioni e l’importanza dei due sì dando l’avvio alla campagna referendaria Libera il lavoro. La serata alla quale hanno partecipato un centinaio di persone (tra loro i vertici di Sinistra Italiana e del Prc, un’ampia rappresentanza dell’associazionismo con in primo piano l’Arci, i consiglieri comunali comaschi Nessi, Grossi e Rovi) ha presentato anche la testimonianza, introdotta da Marco Fontana, particolarmente intensa di Massimo, un “lavoratore in subappalto” più volte licenziato, che ha evidenziato con la storia della sua lotta sindacale come si può vincere. Ha chiuso l’incontro Carlo Albè accompagnato da Mattia Nardin con lo spettacolo Stabile Precariato. Già on line sul 






