Giorno: 12 Giugno 2017

Elezioni/ Como risultati infiniti

Non bastano 24 ore per sapere come si è votato a Como. Per l’ultima sezione, la mitica 63, si dovrà attendere martedì 13 il responso dal seggio centrale. Questo sembra il ragionevole epilogo della sconfitta di tanti scrutatori e presidenti di diversi seggi (spesso anche insofferenti e scortesi  persino alle richieste di chiarimento) incapaci di venire a capo di voti bizzarri e talora di disgiunzioni più che elettorali mentali. Ma la sostanza del risultato seppur provvisoria è chiara: la metà della città che vota sceglie Landriscina 34,74 per cento e Traglio 26,89 per cento. Poi Rapinese 22,60 per cento. 

Si esaurisce nelle urne sia il sogno di un prebliscito cristiano sociale di Magatti (circa 6 %) sia la speranza della rinascita della sinistra (Grossi circa 3 per cento).  Certamente fuori del Consiglio comunale Scopelliti, per La prossima Como sussiste ancora una speranza, ma per verificarla occorrono dati definitivi e finali.

Arte, storia, musica: una mostra di strumenti a Villa Carlotta

Villa Carlotta, che quest’anno celebra i novanta anni dell’Ente autonomo che la gestisce, arricchisce la propria offerta culturale con una mostra dedicata agli antichi strumenti musicali, intitolata Alla ricerca dei suoni perduti.

La galleria all’ultimo piano e le stanze attigue ospitano infatti una parte delle ricchissima collezione privata di Fernanda Giulini: si tratta di tre esemplari di pianoforte risalenti all’Ottocento, di tre fortepiani a tavolo dello scorcio del Settecento, di quattro arpe, tra XVIII e XIX secolo, di un singolare fortepiano in miniatura, di due salteri a percussione ottocenteschi e, per finire, di una chitarra e di due mandolini, tra la fine dell’Otto e l’inizio del Novecento.

Un numero ristretto di esemplari da gustare con estrema attenzione: sono stati scelti in relazione alle vicende dei molti musicisti presenti sul Lario nei secoli scorsi, da Bellini a Liszt, ma anche in riferimento ai più famosi musicisti italiani: il pianoforte Erard del 1892, per esempio, è della stessa marca prediletta da Giuseppe Verdi, su cui ha composto gran parte delle sue opere, mentre la grande cantante Giuditta Pasta, dimorante a Blevio, si accompagnava su un fortepiano Scappa, come quello esposto.

Particolarissimo è poi il fortepiano “da boudoir” costruito a Vienna nella prima metà del XIX secolo; è “trasportabile”, contenuto in una elegantissima valigetta con maniglie, e dotato anche di un cassettino supplementare, sotto la tastiera, dove forse potevano essere riposti attrezzature da ricamo e da cucito, per alternare attività diverse, oppure qualche prodotto per il trucco (data anche la presenza dello specchio sull’antina di chiusura).

 

Gli strumenti esposti sono testimoni tanto di differenti culture musicali (i salteri a percussione, per esempio, scompaiono quasi del tutto dalla musica “colta” nel corso dell’Ottocento, e sopravvivono solo in ristrette aree di musica popolare), quanto di diversi orizzonti artistici (si possono a questo proposito ammirare da vicino le decorazioni delle arpe, che nell’arco di meno di mezzo secolo passano da fioriture barocche a lineari motivi neoclassici).

Per fortuna, i suoni a cui fa riferimento il titolo della mostra non sono proprio persi: tutti gli esemplari sono infatti funzionanti (e in esposizione sono presenti anche supporti audiovisivi che permettono di ascoltare la “voce” di quegli stessi strumenti), tanto che il prossimo primo luglio se ne avrà un saggio con l’ascolto dal vivo di musiche d’epoca. Come anticipazione di questo momento di spettacolo, durante l’inaugurazione, con vivo favore è stata accolta l’esecuzione da parte di Luca Schieppati del Valzer brillante di Giuseppe Verdi (quello reso noto dal film Il Gattopardo) sul pianoforte Erard.

L’idea della mostra è nata, forse, dalla culla ottocentesca di Giorgio II Sassonia Meiningen, il cui restauro – curato dall’Accademia “Aldo Galli” di Como è stato inaugurato nello stesso giorno, visto che in essa è presente anche un carillon, non propriamente uno “strumento”, ma pur sempre un delicato produttore di musica.

Questa occasione espositiva e musicale non dovrebbe mancare di stimolare l’interesse per una nuova visita a Villa Carlotta, anche per chi, come le persone residenti sul territorio lariano, è convinto di conoscerla già.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune vedute degli esemplari in mostra:

 

Alla ricerca dei suoni perduti

Strumenti antichi della collezione di Fernanda Giulini

10 giugno – 30 luglio 2017

Tremezzina, Villa Carlotta

Orari: 9-19.30; martedì 9-21

Info: http://www.villacarlotta.it

Ingresso (alla villa, al museo, alle mostre, al parco): euro 10; ridotto over 65 euro 8; ridotto studenti euro 5.

Como/ Dati parziali: le destre (Landriscina, Rapinese e Scopelliti) netta maggioranza in città

Il nostro “gioco” di anticipazione si conclude alle 2,45 di lunedì 12 giugno perché ormai lentamente cominciano ad arrivare i dati ufficiali che potete raggiungere con questo link. Alla luce dello scrutinio delle prime 3000 schede  rilevate da ecoinformazioni direttamente grazie a nostri collaboratori nei nostri seggi campione possiamo confermare l’ipotesi che al ballottaggio saranno Landriscina e Traglio tallonato però molto da vicino da Rapinese vincitore in alcune sezioni e del tutto al di sopra di quanto i sondaggi gli avessero preannunciato. (altro…)

Elezioni/ A Como Traglio riduce il distacco da Landriscina

Mentre in Comune non arrivano dati ufficiali dai seggi la nostra rilevazione dei risultati delle prime 3000 schede scrutinate alle 2 di lunedì 12 giugno evidenzia il vantaggio di Landriscina su Traglio. Si delinea il previsto secondo turno tra i candidati del centrosinistra e del centrodestra. Segue Rapinese, poi Magatti, poi Aleotti, Grossi e Scopelliti.  Precisiamo che i dati su cui si basa la nostra elaborazione sono ancora molto parziali e relativi solo a una decina di sezioni che non hanno ancora ultimato lo spoglio. Tali anticipazione del nostro “gioco” di previsione darebbein riduzione il vantaggio di Landriscina su Traglio che sarebbe di circa 2 punti mentre Rapinese, in alcune sezioni primo, avrebbe un risultato assai superiore ai modesti valori ipotizzati dai sondaggi prima del voto. Sembrerebbe esclusa la presenza in Consiglio comunale di Scopelliti mentre per Grossi i consensi molto diversi nei differenti seggi dovrebbero essere intorno al 3%.

Elezioni/ Como risultati parziali/ In testa Landriscina

I dati delle prime 2000 schede scrutinate alle 1,30 di lunedì 12 giugno danno in vantaggio Landriscina su Traglio. Si delinea il previsto secondo turno tra i candidati del centrosinistra e del centrodestra. Segue Rapinese, poi Magatti, poi Aleotti, Grossi e Scopelliti.  Precisiamo che i dati su cui si basa la nostra elaborazione sono ancora molto parziali e relativi solo a una decina di sezioni che non hanno ancora ultimato lo spoglio. Tali anticipazione del nostro “gioco” di previsione darebbero Landriscina distanziare Traglio di almeno 5 punti mentre Rapinese avrebbe un risultato assai superiore ai modesti valori ipotizzati dai sondaggi prima del voto. Sembrerebbe esclusa la presenza in Consiglio comunale di Scopelliti mentre per Grossi i consensi molto diversi nei differenti seggi dovrebbero essere intorno al 3%.

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