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“La Costituzione…leggiamola insieme”


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Quella della Costituzione italiana è la bella storia di un popolo che, da suddito, diventa sovrano, e di uno Stato che, da oggetto della volontà di un monarca o di un dittatore, diventa cosa pubblica, fondata non sulla ricchezza materiale, o sul potere militare, ma sul lavoro, come motore di riscatto e di progresso dei cittadini. Il testo della Costituzione, madre di tutte le leggi della Repubblica italiana, è formulato in maniera semplice e chiara, ma necessita di essere letto con attenzione e spirito critico, fin dall’infanzia. Ecco perché Mario Lodi, celebrato pedagogista, insegnante e scrittore, le ha dedicato, nel 1988, Costituzione e ragazzi: una riflessione rivolta a un pubblico giovanissimo… e a chiunque, per la prima o la centesima volta in vita sua, voglia conoscerla da vicino.

La bella storia della Costituzione, purtroppo, non trova molte orecchie desiderose di ascoltarla, e ancor meno teste disposte a ragionare sui suoi contenuti. Al primo dei quattro appuntamenti dell’iniziativa La Costituzione…leggiamola insieme, programmato per le 21,30 di lunedì 11 giugno al Broletto di Como (i prossimi saranno giovedì 14, lunedì 18 e giovedì 21 giugno, stesso orario, stesso posto), non c’era nessuno. O meglio: certo, c’erano i tre lettori: Miriana Ronchetti, Chiara Bedetti e Emanuele Salvadè. Ovvio, c’era anche chi riprendeva i video che presto seguiranno queste poche righe, scritte sempre dalla stessa persona. Gli unici altri uditori erano tre uomini senza fissa dimora, come se ne vedono tanti, forse “troppi” nella nostra città, tanto che qualcuno se ne vorrebbe dimenticare, anziché attivarsi a trasformarli in persone con fissa dimora, o quantomeno aiutarli in tal senso.
A ben vedere, la Costituzione italiana riprende il principio universale del diritto all’abitazione, all’art.47, di cui si parlerà (forse) in una delle prossime puntate. La prima, per il momento, ha riguardato le origini dello Stato costituzionale in Italia, inizialmente avviato con la promulgazione dello Statuto Albertino, poi elaborato nella sua completezza dall’Assemblea costituente del secondo dopoguerra, erede dell’opposizione alla dittatura fascista; per poi soffermarsi sui primi articoli, in particolare l’1, il 2 e il 3, riguardo ai quali Ronchetti, accanto alla lettura di Mario Lodi, ha voluto ricordare il monologo di Roberto Benigni.

Dispiace, per chi organizzava, che la prima parte di un’iniziativa bella, aperta e gratuita sia passata quasi inosservata, in una piazza popolata di passanti e di avventori dei bar di fronte; forse, però, c’è del significato anche in quelle sedie vuote, in tutte le assenze e nelle poche presenze. Senza avere la presunzione di entrare nella testa di nessuno, si ha la chiara percezione che la sordità nei confronti dei diritti (e dei doveri) sia una verità diffusa, sconfortante, pericolosa, percezione che i fatti della giornata, i 629 migranti dell’Aquarius (capienza: 550 persone) a cui questa Repubblica nega non solo l’accoglienza (meno male che c’è la Spagna, che “repubblica” non è), ma perfino l’accesso al territorio, certo non aiutano a smorzare. Non ci resta che la Costituzione, la stessa la cui integrità originaria era stata difesa dallo stesso che canta vittoria per la propria stessa mostra di crudeltà, innanzitutto umana e poi politica. Uno squisito prodotto della giurisprudenza democratica di ogni tempo, ripresa più e più volte dagli ordinamenti di tutto il mondo. Un piacere da leggere – resta aperto l’invito, per grandi e piccoli, ai prossimi tre appuntamenti – ,un onore da applicare. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa

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Questa voce è stata pubblicata il 12 giugno 2018 da in Cultura, diritti, libri, teatro con tag , , , , .

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