Luigi Nessi/ L’assessora Alessandra Locatelli smetta di attaccare i poveri

Luigi Nessi, portavoce de La prossima Como, è addolorato e preoccupato. Le invettive della vicesindaca offendono l’onore della città i cui cittadini non sono né incolti, né egoisti. Nel seguito il testo integrale del comunicato.

«Siamo addolorati e preoccupati. Una vicesindaca dovrebbe essere persona di pace, capace di contribuire  quotidianamente a “costruire” la città, essere con forza e costanza impegnata a unirla, con professionalità e sensibilità attiva per  “rammendare” gli strappi che norme ingiuste, anche nazionali, squarciano nella vita delle persone.

Invece la vicesindaca di Como Alessandra Locatelli, tradendo un suo precedete impegno nella società civile,  fa il contrario. Non lascia passare giorno senza rilasciare dichiarazioni contro le persone più deboli: contro i venditori di mimose, contro chi chiede la carità, contro gli artisti di strada. Sempre violentemente contro i suoi concittadini

Nell’ultima invettiva, riportata da  Comozero, addirittura,  invita i comaschi a non dare alcuna elemosina. Vergogna!

Per La Prossima Como è evidente  che queste esternazioni tentano di nascondere l’inattività e l’incapacità di risoluzione dei problemi della nostra città, tra i quali c’è senz’altro la drammatica situazione sociale di tanti nostri concittadini. Girate in Convalle e nei quartieri di cintura e vedrete.

Invitiamo quindi la vicesindaca, tra l’altro assessora alle Politiche sociali, di sospendere gli attacchi agli ultimi, a chi meno ha, per  lavorare finalmente alla soluzione dei problemi di Como.

Allora sì, che ci sarà meno gente costretta a chiedere l’elemosina per vivere.

Alla vicesindaca, definita non casualmente dalla stampa “sceriffo”,  auguriamo di trovare la forza e la coscienza di non ripetere ulteriormente gli errori del più famoso sceriffo di Nottingham. Il popolo, la cui volontà Locatelli dice di seguire, potrebbe stancarsi di chi compie nefandezze in suo nome senza averne avuto alcun mandato. Como infatti è popolata da belle persone, civili, generose, buone. Bisogna che anche il governo della città lo comprenda, evitando di insultare  razzisticamente la dignità di Como e di cittadini/e del tutto diversi dagli incolti egoisti che le destre sostengono di rappresentare». [Luigi Nessi, portavoce di La Prossima Como]

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