Alessandra Locatelli

ecoinformazoni on air/ Famiglia trumpiana

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 dell’8 gennaio di Metroregione di Radio Popolare. Alessandra Locatelli è più che salviniana, è trumpiana e può vantare di essere stata contraddetta dal capo perché troppo estremista. Accadde nei pochi giorni in cui fu ministra della famiglia, la sua poltrona scricchiolava, e dichiarò che se si fosse realizzato l’accordo Pd – Movimento 5 stelle si augurava che la gente insorgesse. Troppo persino per il suo capitano, allora ministro degli interni, che la smentì.

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Prc/ Famiglia leghista

«È notizia di queste ore la nomina ad Assessore alla famiglia nella Giunta di Regione Lombardia di Alessandra Locatelli, parlamentare leghista già ministro nel governo Lega / M5S ed ex vicesindaco e assessore ai servizi sociali del comune di Como.

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A proposito di Costituzione e famiglia: proviamo a rileggerla

In margine a una delle dichiarazioni della neoministra leghista della famiglia, la comasca Alessandra Locatelli.

Nelle primissime ore dopo la nomina, così ha risposto alle domande di Emanuele Caso di “Comozero”: «Lei cosa intende per famiglia? Quella sancita dalla Costituzione. Intende quella che la Lega ha sempre definito come “tradizionale”, giusto? La Costituzione è molto chiara sul concetto e sulla definizione di famiglia. Io mi attengo a quello.»

Può stupire il richiamo alla Costituzione da parte di un’esponente della Lega, quel partito che della Costituzione democratica e antifascista non rispetta quasi nulla…

E infatti. Proviamo a rileggere l’articolo 29 della Costituzione, quello che apre la triade dedicata alla «famiglia».

«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.»
C’è scritto da qualche parte che la famiglia è costituita da un maschio e da una femmina? Che il matrimonio è il sacramento cristiano con quel nome?

Quindi: laddove la “famiglia” sia fondata su un matrimonio – cioè su una registrazione ufficiale e pubblica di un legame – è riconosciuta dalla Costituzione e deve essere fondata sull’eguaglianza dei coniugi (non è proprio detto di che genere).

Certo: chi ha scritto la Costituzione pensava a una coppia eterosessuale, ma – a differenza dei cattivi politici attuali – ha lavorato con tale intelligenza ed eleganza che la norma è aperta – senza necessità di modifiche – anche a una sua “naturale” evoluzione.

La Costituzione non aveva alcuna intenzione di “fermare la storia”. Nemmeno Alessandra Locatelli ci riuscirà. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Locatelli ministra

Ascolta il podcast di Popsera del 10 luglio di Radio popolare con l’intervento di Gianpaolo Rosso, econformazioni, sulla nomina a ministra di Alessandra Locatelli. (Dal minuto 12,48).

Da sempre nella Lega, pienamente in sintonia con Matteo Salvini, suo capitano non solo nel merito ma anche nella scelta di puntare più sull’immagine mediatica che sulla realtà dei provvedimenti attuati, vicesindaca potentissima ha incassato anche la sottomissione del sindaco Mario Landriscina che al comizio elettorale di Salvini a Como è andato a ossequiarlo e a sostenerlo. Una situazione che assegna molto potere alla lega con la conseguente uscita dalla giunta degli assessori di Forza Italia che assicurano la maggioranza solo su alcuni provvedimenti.
Si devono a lei le scelte più contestate dal volontariato e dall’attivismo sociale, dai sindacati e dalle minoranze di centro sinistra. Lei aveva fortemente voluto l’ordinanza anti poveri che fece assurgere Como agli onori della stampa internazionale quando venne impedito ai volontari di distribuire cibo a chi è costretto a dormire in strada, lei si è battuta ottenendo dalla giunta Landriscina che non si affrontasse il tema dei senza dimora che ancora oggi sono costretti a dormire in strada anche perché il campo governativo che avrebbe potuto soddisfare tutte le esigenze è stato, su indicazione di Salvini da lei difesa a spada tratta, chiuso. Sua la lotta ai migranti in città sempre giocata sui social e sulla stampa con dichiarazioni alla Salvini. L’ultima boutade aver definìto “Senza vergogna” la rete Como senza frontiere che ha svolto il primo luglio un presidio per Carola della Sea watch.
Sulla Famiglia non si ricordano provvedimenti attuati né importanti prese di posizione tanto che qualche settimana Luigi Nessi, in una lettera aperta, l’ha invitata a restare umana e a occuparsi finalmente di famiglie, anziani e poveri e non solo di migranti per colpirli e rendere ancora più difficile la loro esistenza.
Per capire il taglio dell’azione della Locatelli si pensi alla sua idea di istituire Manager della disabilità (settore nel quale pure lei aveva avuto esperienze lavorative) fortemente contestata dalle associazioni Como dal basso e Per la vita indipendente o la volontà per il momento bloccata dalla regione di realizzare un’azienda speciale per i servizi sociali eliminando dalla responsabilità diretta del Comune l’intero comparto dei servizi sociali. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Luigi Nessi/ L’assessora Alessandra Locatelli smetta di attaccare i poveri

Luigi Nessi, portavoce de La prossima Como, è addolorato e preoccupato. Le invettive della vicesindaca offendono l’onore della città i cui cittadini non sono né incolti, né egoisti. Nel seguito il testo integrale del comunicato.

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Wi-fi in città/ Legnani: «Spegnere la rete decisione retrograda, piuttosto connessione gratis dappertutto»

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«Una decisione assurda, soprattutto fatta in una città turistica come la nostra e nel 2018!», è allibito Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, dopo aver letto quanto fatto dall’amministrazione comunale e in particolare dalla vicesindaca e assessora al decoro Locatelli a proposito della connessione gratuita a Internet. (altro…)

Diritti/ Vittorio Nessi: «La buona politica si occupi della marginalità». Locatelli: «Impensabili più strutture per richiedenti asilo»

ConsCom-2016-04-09-MR01

La destra non si smentisce: i diritti umani non interessano al governo della città. Il Consiglio comunale di Como di lunedì 9 aprile ha visto la partecipazione di una ventina di volontari/e e simpatizzanti di Como accoglie,  decisi a non lasciar cadere la questione dell’assistenza ai senzatetto, “esiliati” dalla città murata, privati – con la fine dichiarata di Emergenza freddo, lo scorso 2 aprile – di una delle già poche strutture di accoglienza loro rivolte nella sede del Centro socio-pastorale Cardinal Ferrari, lasciati da allora senza un’alternativa e quasi, si direbbe, senza alcuna possibilità. (altro…)

La Cittadella della salute da Alessandra Locatelli

Il 17 gennaio alle 15 una delegazione della rete Cittadella della salute ha incontrato l’assessora alle politiche sociali e vicesindaca Alessandra Locatelli.

Gabriella Ceraulo, Giulio Sala, Manuela Serrentino, Antonella Pinto, Gabriella Bonanomi, Antonio Muscolino, Marco Lorenzini hanno ribadito le richieste essenziali, elaborate dalla rete nei tre anni della sua attività. Aprire un tavolo istituzionale tra i firmatari dell’accordo di programma per rivedere le scelte fatte nel 2011 (ripartizione tra quota pubblica e quota privata, destinazione delle aree pubbliche); promuovere convenzioni specifiche su aspetti urbanistici, ambientali, sulla viabilità; spostare nell’area del vecchio Sant’Anna alcuni servizi sociali; aprire i cancelli per garantire il percorso tra piazza Camerlata e San Carpoforo; costruire la piazza pubblica nello spazio davanti al monoblocco; mettere in sicurezza l’attraversamento della Napoleona. L’assessore ha ascoltato con attenzione e si è dichiarata disponibile ad impegnarsi nelle seguenti azioni: vi sarà una ispezione degli assessorati politiche sociali e lavori pubblici con un rappresentante della rete Cittadella della salute per verificare il percorso tra i due cancelli del vecchio Sant’Anna nei primi giorni di febbraio; il Comune proporrà una bozza di convenzione all’ASST per sperimentare l’apertura dei cancelli in alcune fasce orarie è in alcune domeniche; verrà strutturata una proposta all’ASST e al volontariato per l’apertura di un punto informativo gestito a rotazione da soggetti del volontariato, rivolto alla popolazione che usufruisce dei servizi sanitari e socio sanitari; dopo le elezioni regionali del 4 marzo il Comune proporrà un incontro del tavolo istituzionale, aperto a rappresentanti della rete, per rivedere l’accordo di programma. La rete Cittadella della salute si è assunta il compito di monitorare e verificare gli impegni assunti dal Comune. [Cittadella della salute]

La prossima Como/ Contro il razzismo azioni nonviolente di opposizione sociale

Mariateresa Carminati, Celeste Grossi, Luigi Nessi e Valerio Peverelli, portavoce della sinistra comasca unita nella Prossima Como, hanno incontrato il 22 agosto Alessandra Locatelli, assessora alle Politiche sociali e vicesindaca di Como. Totale il dissenso politico sulle questioni del coprifuoco di Rapinese e dell’attacco ai poveri sono state presentate all’amministrazione proposte concrete.

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