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Nostalgie nefande

L’Anpi denuncia. «Alcuni cittadini ci hanno segnalato che in diversi punti della provincia ed anche in città a Como (nella foto in via S. Eutichio, di fronte alla basilica di S. Abbondio sera di sabato 23 marzo) sono stati affissi manifesti inneggianti al dittatore fascista Benito Mussolini firmati da Blocco studentesco.

Esprimiamo ferma e netta condanna per queste indecenti affissioni abusive con l’esplicito richiamo a Mussolini che intendono celebrare i cento anni dalla fondazione dei fasci italiani di combattimento.
Il contenuto di questi manifesti è da far rientrare nel reato di apologia di fascismo, condannato sia dalla legge Scelba che dalla legge Mancino, oltre ad essere in aperto contrasto con la nostra Carta Costituzionale, che è profondamente antifascista.

L’esaltazione, in ogni sua forma, di questo tragico centenario o di qualsiasi altro fatto inerente al fascismo deve essere vietato dalle autorità competenti, in quanto rappresenta un grave sfregio alla democrazia ed alla Memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di noi tutti.
Riteniamo quindi che di fronte a questi patetici tentativi di resuscitare un’ideologia condannata dalla storia, il nostro compito, come A.N.P.I. e come cittadini, sia quello di denunciare ogni fatto e di contrapporvi la certezza dell’essere da una parte sola: quella dell’antifascismo e della Costituzione.

Auspichiamo che nel momento in cui scriviamo le Autorità competenti abbiano già provveduto alla rimozione di questi manifesti abusivi, altrimenti chiediamo di intervenire tempestivamente e ci rivolgiamo altresì al Questore ed al Prefetto affinché vengano presi i provvedimenti necessari verso gli autori di questa iniziativa e per impedirne ulteriori in futuro». [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

La denuncia dell’Osservatorio antifascista: «Anche a Como manifesti che celebrano il fascismo

“Il fascismo non è un’opinione come le altre, il fascismo è un crimine contro l’umanità”, purtroppo però ancora oggi esiste chi, quella tragedia, intende celebrarla e domani, 23 marzo 2019, #Milano città medaglia d’oro alla #Resistenza si riempirà di neofascisti con buona pace della #Democrazia e dei Valori della #Libertà e della #Costituzione  nate dalla Resistenza.

Ad aggravare questa situazione, in moltissime città tra le quali #Como, questa mattina sono comparsi, affissi abusivamente sulle pensiline del trasporto pubblico, dei manifesti apologetici che ricordano la nefasta data del 23 marzo 1919, giorno in cui si fondarono ufficialmente, in piazza San Sepolcro a Milano, i Fasci italiani di combattimento.

Nella nostra città tutto questo avviene proprio nella giornata in cui la stampa locale pubblica articoli sull’inasprimento (ovviamente a senso unico) del regolamento di polizia locale in merito ad ordine pubblico, artisti di strada, mendicanti, venditori ambulanti e via discorrendo.

Insomma, la giunta a trazione leghista di Como, che fa vere e proprie dichiarazioni di guerra nei confronti dei venditori di mimose e di chi per vivere chiede l’elemosina, non fa una piega ne prende una posizione pubblica in merito all’imbrattamento della città con manifesti fascisti. Siamo indignati.

Davanti a fatti tanto gravi, davanti alla rievocazione degli orrori del più oscuro ventennio della storia del nostro Paese, davanti a rigurgiti fascisti sempre più gravi e frequenti, le istituzioni cittadine non si muovono, sono troppo imegnate a fare la guerra ai poveri.

Come Osservatorio Democratico sulle nuove destre esprimiamo estrema preoccupazione per la deriva antidemocratica e autoritaria che Como, e tutto il Paese stanno attraversando ed auspichiamo ad un REALE contrasto da parte delle istituzioni preposte ad iniziative in pieno regime di REATO DI apologia di fascismo che purtroppo, come si vede ormai settimanalmente, sempre più spesso sono addirittura autorizzate». [Fabrizio Baggi per la Redazione dell’ Osservatorio Democratico culle nuove destre di Como e Provincia].

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24 Marzo 2019 da in Politica con tag .

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