Giorno: 2 Aprile 2019

5 aprile/ Azioni locali per un cambiamento globale

Fridays for future Como segue opportunamente il cammino dell'”Agire localmente pensare globalmente” e si attrezza al confronto per elaborare azioni locali, parte di un progetto generale per salvare la vita sul pianeta. «Cominciamo a raccogliere ed elaborare soluzioni a livello locale, assieme a chi da anni studia i problemi del nostro territorio e come risolverli! Competenze per troppi anni rimaste inascoltate, ora dovranno essere tenute in considerazione dal Comune di Como al quale consegneremo le proposte».

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Mariano Comense/ La discarica nemica dell’ambiente e delle persone

Il Circolo ambiente Ilaria Alpi contesta le versioni purtroppo inutilmente considerate rassicuranti sugli effetti per l’ambiente e la popolazione dell’incendio della discarica di Mariano Comense. Roberto Fumagalli: «la discarica doveva essere chiusa già 15 anni fa».

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La solidarietà non si arresta/ La Cassazione annulla il divieto di dimora per Lucano

L’Ansa il 2 aprile presenta le decisioni della Cassazione. Non siamo ancora arrivati al ritorno a Riace, ma la decisione avvicina il momento nel quale il paese potrà riavere il suo più illustre e probo cittadino. «Mancano indizi di “comportamenti” fraudolenti che Domenico Lucano, il sindaco sospeso di Riace, avrebbe “materialmente posto in essere” per assegnare alcuni servizi, come quello della raccolta di rifiuti, a due cooperative dato che le delibere e gli atti di affidamento sono stati adottati con “collegialita’” e con i “prescritti pareri di regolarita’ tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato”.

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Il doposcuola dei ricchi

Per la Giunta di Como tutte le scuse sono buone per tagliare i servizi educativi. L’ultima trovata è una proposta, da sottoporre al Consiglio Comunale, per restringere i criteri di accesso al prescuola e al doposcuola, limitandone la fruizione solo ai bambini che hanno entrambi i genitori che lavorano. (altro…)

6 aprile 2019/ Il buio oltre la siepe

Sabato 6 aprile alle 21 a Cermenate, all’Auditorium Padre A Zucchi,  via g.B.Grassi, per la rassegna Oltre lo Sguardo il Cinecircolo del Coordinamento comasco per la Pace, si proietterà Il buio oltre la siepe, per la sezione qui e oltre. La tessera del cinecircolo di 63 film costa 5 euro.

Nel film “Il buio oltre la siepe”, le vicende del romanzo vengono raccontate in prima persona dalla protagonista Scout e si articolano in Alabama agli inizi degli anni Trenta, dopo un grande periodo di crisi. Scout e  jem sono due ragazzi orfani di madre che vivono nella cittadina immaginaria di Maycomb. Sono accuditi dal padre Atticus, avvocato, che nonostante i suoi impegni lavorativi si dedica molto ai ragazzi, con il sostegno della brava domestica nera Calpurnia. Tutto inizia quando Scout ha sei anni e durante l’estate gioca con il fratello Jem, più grande di lei di quattro anni, e con l’amico Dill. I ragazzi si divertono tra loro a giocare e ad inventare personaggi ispirati alle vicende dei romanzi preferiti, soprattutto quelli di avventura. Ma, in particolare, sono attratti da un ragazzo, loro vicino di casa, di nome Boo , che in passato era stato membro di una gang di ragazzi. Questo giovane, avvolto dal mistero, vive segregato in casa per evitare il riformatorio. La vita scorre comunque tranquilla tra normalità e giochi, fino a quando la cittadina è sconvolta da un evento drammatico: Tom Robinson, un bracciante nero, viene accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza bianca. L’uomo però viene messo alla berlina ingiustamente; Atticus è incaricato dal giudice Taylor di difenderlo e dopo tutti gli approfondimenti del caso, riesce a dimostrare che non ci sono prove che sia stato lui a commettere questo reato e cerca di rimarcare l’innocenza dell’imputato facendo comprendere che le percosse subite dalla giovane sono opera di suo padre, Bob Ewell. Nonostante le motivazioni e le prove a favore del bracciante, il Tribunale decide comunque di condannare Tom. Scout e Jem iniziano a dover tollerare una raffica di insulti razzisti a causa del ruolo di Atticus nel processo. [A.R]

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