Giorno: 11 Luglio 2019

Associazione Luca Coscioni

Anche in provincia di Como è attiva una cellula dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, impegnata ad informare correttamente ed esaustivamente sui diritti civili, la libertà personale e l’autodeterminazione, su argomenti estremamente delicati come il consenso informato, le dichiarazioni anticipate di trattamento, la pianificazione condivisa delle cure. 

L’associazione ha stretto un accordo con Auser Insieme Lomazzo, dove già da qualche mese è aperto uno sportello, con un medico che gratuitamente aiuta le persone interessate a redigere la dichiarazione anticipata di trattamento, introdotta nell’ordinamento con la legge 291/2017.

Come spesso accade nel nostro Paese, le buone leggi rimangono inapplicate per le difficoltà che i cittadini incontrano per conoscerle, comprenderle ed utilizzarle concretamente. Le istituzioni che dovrebbero garantirne l’applicazione spesso si disinteressano, a volte boicottano, per questo è necessaria un’opera di informazione attraverso meccanismi non istituzionali. Per questo Auser si propone di estendere la collaborazioni, nei prossimi mesi, anche in altre sedi sul territorio provinciale.

15 luglio/ Antifascismo contro il golpe di Erba

L’Anpi provinciale di Como invita alla partecipazione alla manifestazione antifascista del 15 luglio alle 20 davanti al Comune di Erba . “Ci risiamo, dopo la strada di Monguzzo intitolata a Ibrahim Alì, ad Erba la Giunta di centrodestra attua un golpe per intitolare una via all’ex Podestà Alberto Airoldi. Nel ribadire la nostra contrarietà a tali fatti, portiamo alla vostra conoscenza il comunicato della sezione Anpi Monguzzo Territorio Erbese con l’appello a ritrovarci in tanti ad Erba lunedì 15 luglio dalle ore 20 davanti al comune. Essere in tanti a protestare può servire alla causa””. Alla mobilitazione hanno già aderito associazioni (tra esse naturalmente anche l’Arci), tutti i sindacati confederali, i partiti del centrosinistra e della sinistra (Pd Prc, Si, Mdp, Possibile, Socialisti in movimento) , associazioni movimenti.

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A proposito di Costituzione e famiglia: proviamo a rileggerla

In margine a una delle dichiarazioni della neoministra leghista della famiglia, la comasca Alessandra Locatelli.

Nelle primissime ore dopo la nomina, così ha risposto alle domande di Emanuele Caso di “Comozero”: «Lei cosa intende per famiglia? Quella sancita dalla Costituzione. Intende quella che la Lega ha sempre definito come “tradizionale”, giusto? La Costituzione è molto chiara sul concetto e sulla definizione di famiglia. Io mi attengo a quello.»

Può stupire il richiamo alla Costituzione da parte di un’esponente della Lega, quel partito che della Costituzione democratica e antifascista non rispetta quasi nulla…

E infatti. Proviamo a rileggere l’articolo 29 della Costituzione, quello che apre la triade dedicata alla «famiglia».

«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.»
C’è scritto da qualche parte che la famiglia è costituita da un maschio e da una femmina? Che il matrimonio è il sacramento cristiano con quel nome?

Quindi: laddove la “famiglia” sia fondata su un matrimonio – cioè su una registrazione ufficiale e pubblica di un legame – è riconosciuta dalla Costituzione e deve essere fondata sull’eguaglianza dei coniugi (non è proprio detto di che genere).

Certo: chi ha scritto la Costituzione pensava a una coppia eterosessuale, ma – a differenza dei cattivi politici attuali – ha lavorato con tale intelligenza ed eleganza che la norma è aperta – senza necessità di modifiche – anche a una sua “naturale” evoluzione.

La Costituzione non aveva alcuna intenzione di “fermare la storia”. Nemmeno Alessandra Locatelli ci riuscirà. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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