Mese: Ottobre 2020

In libreria/ Intervista con Stefánsson per Crepitio di stelle

Nel tardo pomeriggio di giovedì 29 ottobre è andato in onda su Facebook Nasciamo poesia, poi gli anni ci trasformano in prosa, presentazione del libro Crepitio di stelle di Jón Kalman Stefánsson [Iperborea, 2020]
L’incontro, organizzato dalla casa editrice Iperborea è stato trasmesso a “librerie unificate”, con la diffusione della diretta sulle pagine di decine di librerie da tutta Italia e ha visto la partecipazione di oltre 500 persone.
Vanni Santoni ha dialogato con l’autore, con la traduzione di Pietro Biancardi, direttore di Iperborea.

Autore di otto romanzi, Stefánsson è attivo da oltre un decennio e si afferma come uno dei più importanti autori europei contemporanei.
Crepitio di stelle è il suo primo titolo in prosa, scritto nel 2003 e arrivato ora in Italia.

L’autore stesso ha spiegato che i suoi primi tre libri, scritti negli anni ’90, sono sì in poesia, ma tutt’ora fatica a trovare la differenza tra questa e la prosa, soprattutto quando scrive.
Tutto è prosa, ha ricordato autocitandosi, ma i suoi pensieri seguono una vena poetica anche quando scrive in altre fonti. Si può dire che operi, scrivendo, una traduzione interiore.
Invitato a definire il proprio percorso, Stefánsson ha affermato di non pensare molto alle proprie trasformazioni, dato che si percepisce sempre come un sé stesso unitario. È vero che l’Islanda, protagonista di sfondo dei suoi scritti, è mutata molto sotto i suoi occhi, da luogo impervio e dominato della natura a isola vulcanica addomesticata dall’uomo, ma l’autore si sente sempre lo stesso, almeno sul piano emotivo.

Il sottotitolo dell’edizione originale di Crepitio di stelle (omesso dalla casa editrice) è Requiem: questo però è inesatto, dato che il libro accosta momenti profondi a tanti momenti di gioia, se non addirittura comici.
La trama ripercorre le vicende attraverso le generazioni di una famiglia islandese, raccogliendone aneddoti quasi come se fossero risultato di una lunga tradizione orale. A tratti, pare quasi che ci sia un fondamento biografico nei fatti narrati. L’autore, incalzato a riguardo, ha confermato che elementi autobiografici potrebbero esserci, sì, ma l’intento era inventare più che far emergere eventuali ricordi. Stefánsson ha ammesso che nel processo compositivo i due elementi si sono mescolati tanto da essere ormai inestricabili cosa che però è anche il bello della scrittura: l’importante è che il risultato tocchi il lettore.
Iperborea sta lavorando per tradurre una selezione delle sue poesie e ad un romanzo, che deve ancora uscire in Islanda, il cui titolo potrebbe essere La tua assenza è oscurità.

Al termine delle interviste di è stato lasciato spazio a qualche domanda del pubblico. Rispondendo, Stefánsson ha raccontato di aver iniziato a scrivere relativamente tardi, a 20 anni, dopo una lunga fase di ricerca che l’ha portato ora a considerare la scrittura come una delle cose più belle che ha.
Si è aperta poi una discussione sull’ordine in cui leggere gli otto romanzi dell’autore, che ha delegato Biancardi a rispondere. Lui ha consigliato di cominciare da uno dei libri singoli (Storia di Ásta, Luce d’estate ed è subito sera o lo stesso Crepitio di stelle), in modo da impattare con lo scrittore senza trovarsi incastrati nelle implicazioni narrative di dilogia e trilogia.
Jón Kalman Stefánsson ha concluso suggerendo, come primo passo per chi vuole scrivere, di farlo, dubitare e far leggere a chi è più esperto e può consigliare. Ma soprattutto, il suggerimento è quello di leggere tanti libri, vari per periodo e genere, soprattutto nella propria lingua. La lingua, infatti, è lo strumento dello scrittore. Senza di essa, lo scrittore è nulla.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Gallerie d’Italia di Milano/ Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa.

Il banchetto di Cleopatra, una delle opere esposte a Milano dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021

Mercoledì mattina è andata in onda in streaming sul sito di banca intesa Sanpaolo la presentazione della mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, che sarà aperta alle Gallerie d’Italia dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021.

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In libreria/ La casa dei Gunner

Consigliati dalla Libreria di via Volta di Erba, presentiamo La casa dei Gunner, di Rebecca Kauffman [edizioni BigSur, 2020, 293 pagine, 17,50 euro].
Mikey, Alice, Jimmy, Lynn, Sam e Sally sono sei amici inseparabili fin dall’infanzia. A sedici anni, però, Sally decide di smettere di parlare con loro. Dieci anni dopo si suicida, aprendo nei cinque rimasti una serie di interrogativi che li portano a scavare un passato che si rivela ben più complesso di quello che credevano di aver vissuto.

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ecoinformazioni on air/ meno bus più rischi

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio popolare del 27 ottobre. L’Asf autolinee, l’azienda di proprietà del Comune, della provincia di Como e di Ferrovie Nord ha capito che a causa della chiusura delle scuole sono meno gli studenti sugli autobus e ha incredibilmente deciso di limitarne il numero scrivendo con chiarezza sul suo sito «a causa di didattica a distanza».

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Arci/ Pandemia: non solo sussidi, serve una visione

«Da marzo a oggi i circoli dell’associazionismo ricreativo e culturale hanno adeguato il loro intervento e hanno rigorosamente rispettato tutte le misure di contenimento della pandemia. Oggi, davanti alle nuove limitazioni, vogliamo esprimere la nostra preoccupazione e una critica che speriamo costruttiva.

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20 novembre/ Un’asta benefica per gli anziani della provincia di Como

Nella mattinata del 26 ottobre 2020 la Fondazione Provinciale della Comunità comasca ha presentato, in una conferenza stampa web alla quale hanno partecipato il presidente Martino Verga e diversi rappresentanti delle banche di credito cooperativo e società sportive che hanno aderito, il fondo Golden Age istituito per sostenere due progetti a sostegno della popolazione anziana in provincia di Como. Questo sarà sostenuto da un’asta benefica che coinvolge sportivi e musicisti che metteranno in palio diversi cimeli. Riportiamo di seguito il comunicato stampa rilasciato dalla Fondazione.

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Arci Xanadù/ Senza Gloria, spazio sicuro e di serenità

Con un’accorata lettera ai soci il circolo Arci Xanadù esprime tutta la tristezza per la situazione e denuncia lìinaccettabile superficialità con cui è stata gestita la fase del post primo lockdown. E’ Nevssario e urgente sostenere il Circolo Arci Xanandù che anima il bene comune Spazio Gloria.

«E così dopo un mese di attività ci tocca richiudere.

Siamo tristi e amareggiati ed è forte la frustrazione. Eravamo orgogliosi. Nel riaprire ci eravamo detti che in un momento così complicato il Gloria avrebbe dovuto essere non solo  un luogo sicuro ma un’oasi di serenità; così è stato ma non è bastato. Sappiamo tutti e lo sa anche il governo che cinema e teatri sono luoghi assolutamente sicuri, siamo sacrificati al messaggio “state tutti a casa, uscite solo per necessità”. Ci adeguiamo ovviamente, e speriamo che serva e che questo stop duri solo il mese previsto.

Ma siamo anche sconcertati per quella che è stata la gestione del post lockdown, per aver tollerato l’idea di un “liberi tutti” che si era diffusa nel paese e che ci sta regalando questo risultato, e siamo sconcertati nel vedere quanto siamo impreparati di fronte a questa nuova ondata: tracciamenti saltati, ospedali già in affanno, caos tamponi, respiratori che non si sa dove siano, trasporti superaffollati…

Ci auguriamo che questo mese serva, ma sappiamo che, se va bene, la febbre si sarà solo abbassata, e se si riaprirà bisognerà tenerlo ben presente, la battaglia è ancora lunga e sarà responsabilità di tutti venirne a capo. E ci auguriamo che nel frattempo le istituzioni facciano la loro parte, recuperino i ritardi, chiudano le falle, indennizzino velocemente i soggetti colpiti (nel frattempo aspettiamo ancora gli indennizzi del primo lockdown).

Non smobilitiamo, utilizzeremo questo mese per rendere ancora migliore il Gloria e per programmare il dopo, perché c’è sempre un dopo.

Arrivederci dunque e nel frattempo potete sostenerci prenotando la tessera per l’anno 2020-2021, potete inoltrare la domanda cliccando QUI

Arci Xanadù

L’evoluzione della pandemia nel territorio dell’Insubria

«Si è tenuto giovedì 22 ottobre 2020 l’incontro (in video conferenza) con la direzione dell’Ats Insubria richiesto dalle Organizzazioni Sindacali Confederali di Varese e Como unitamente alle categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati. All’incontro erano opportunamente presenti le rappresentanze delle Asst del territorio dell’Insubria ovvero Asst Lariana, Asst Valle Olona e Asst Sette Laghi.

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3 novembre/ Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Arci Como/ Videoconferenza con la PM Dolci

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l’Arci di Como organizzano per il 3 novembre alle 17,30 una videoconferenza con la responsabile della DDA di Milano Alessandra Dolci dal titolo Lotta alle mafie – L’antimafia in provincia di Como nell’era Covid. Moderano Fabio Fimiani di Radio Popolare e Paola Pioppi del Giorno di Como. L’iniziativa è inserita nel progetto Como futuribile di Arci Como, Auser volontariato Como, Legambiente Como e L’isola che c’è. Di seguito il comunicato stampa.

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