29 ottobre/ “Onde” allo Spazio Gloria

Onde, immagini e suoni dal vivo per conoscere i nostri ragazzi è un progetto “aperto” che vuole provare a comunicare lo stato delle giovani generazioni, non in maniera astratta, ma in forma narrativa “interna”. Onde è un progetto dell’Associazione culturale Sguardi di Como, sostenuta dalla Fondazione provinciale della Comunità Comasca. Onde viene presentato in prima assoluta venerdì 29 ottobre 2021 alle ore 18 allo Spazio Gloria di Como.

Il progetto viene da lontano, essendo stato avviato nel 2017, ma la lunga produzione (che ovviamente ha dovuto fare i conti con tutte le problematiche derivate dal covid-19 in questi ultimi mesi) è stata, alla fine, favorevole all’elaborazione di una proposta che vuole sottrarsi ai canoni (o ai format, se si vogliono privilegiare i tecnicismi) predefiniti: non documentario, non fiction, non testimonianza in senso stretto; nemmeno un semplice video, poiché alle immagini video, opera di Tommaso Lipari, è costitutivamente associata una colonna sonora dal vivo ideata all’interno della classe di Percussioni del Conservatorio da Paolo Pasqualin e portata sulla scena (con possibilità di diverse scelte esecutive) da quattro studenti (tre ragazzi e una ragazza). L’obiettivo è quello di portare questa “azione complessa” (che non sarebbe corretto chiamare “spettacolo” e nemmeno “opera multimediale”) a contatto diretto con le persone che ne sono, in definitiva, e sia pure in forma mediata, protagonisti e protagoniste: adolescenti ormai affacciati all’età adulta, alle prese con situazioni quotidiane spesso problematiche quando non critiche, che possono essere “elaborate” e “metabolizzate” ma che possono anche produrre disagio.

Su questa condizione, Onde si propone di gettare uno sguardo – quasi dall’interno – riproponendolo in una comunicazione condivisa, soprattutto nelle scuole, in modo da sollecitare dialogo, dibattito, consapevolezza.

Tutto questo, come si sarà capito, in una prospettiva “aperta”: il video non è solo video, la musica non è solo colonna sonora, i giovani volti e le presenze sullo schermo (Valeria, Enrico, Cora) non mettono in scena semplicemente se stessi ma d’altra parte non “recitano” una parte (chissà se con tutto questo ha un qualche rapporto l’ “effetto di straniamento” di un pezzo fondamentale della cultura del Novecento: il teatro di Brecht?). Il titolo Onde vuole evidentemente evocare un mondo liquido non immobile (le onde del sasso gettato nello stagno) ma anche la propagazione della musica e della comunicazione.

Tutto questo percorso comincia appunto venerdì allo Spazio Gloria (ingresso gratuito con Green pass), con una prima performance, ma promette di non fermarsi lì. Potrà essere interessante, tra qualche tempo, verificarne gli esiti. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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