ecoinformazioni on air/ Uccisi dall’Europa

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 28 febbraio di Metroregione di Radio Popolare. Persone non numeri. Vittime della Fortezza Europa che uccide rendendo illegale e pericoloso ciò che è semplicemente il sogno di vivere meglio. E, se il Mediterraneo è cimitero marino della guerra dell’Europa alla povertà, anche alle frontiere nord  si piangono le vittime, persone migranti fermate dalla violenza di leggi che erigono muri invalicabili. Così un ragazzo maliano scappando tra l’Italia e la Svizzera decise di salire sul tetto di un treno per sfuggire ai controlli e morì orribilmente folgorato dall’alta tensione.

Yousuf  Diakite non aveva vent’anni ancora quando fu ucciso nel 2017 e la sua tragedia ancora è presente nel cuore di Como senza frontiere che con le Acli e il Tavolo interfedi il 27 febbraio lo hanno ricordato anche quest’anno al cimitero di  Balerna in Ticino dove è stato sepolto. Una cerimonia affettuosa, un ricordo laico, musulmano, cristiano per una morte terribile come quella di Mohamed Kouji,  travolto dal treno mentre scappava dai controlli anche lui sepolto a Balerna. Primule sulle tombe, cure affettuose per renderle più degne, una tristezza infinita per loro e perché il dramma continua.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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