Mese: Aprile 2022

eQua/ Il mensile di ecoinformazioni come guida per il convegno

Ecoinformazioni con e per eQua: il mensile di aprile del circolo di giornalismo partecipato di Como è interamente dedicato al primo incontro Arci nazionale sulla lotta per i diritti e le diseguaglianze. Sfoglialo online di seguito (o in formato cartaceo in tutte le giornate di eQua a Bergamo): interventi dei partecipanti, approfondimenti e materiali di lavoro utili per vivere attivamente i giorni dell’incontro, i tavoli di lavoro e le assemblee plenarie.

L’editoriale eQua – un ragionamento collettivo:
« La cosa di cui vado più fiero in questo periodo intenso per l’Arci è la voglia che sento e che vedo di ritrovarsi insieme. Sicuramente per il gusto stesso dello stare insieme dopo oltre due anni di pandemia, ma ciò che mi colpisce di più è la voglia di ritrovarsi per costruire un’Arci al passo con i tempi che stiamo vivendo. Già, perché ci siamo tutte e tutti convinti che di Arci ci sarà molto più bisogno di prima e le sfide che ci attendono non potranno essere affrontate con superficialità e semplice ottimismo. Occorre infatti ripartire dai fondamentali, individuare bene su quali assi portanti ricostruire identità, aggregazione, progetti e iniziative, rinsaldare legami e relazioni e così tornare a poter offrire un punto di vista associativo sulle grandi questioni del nostro tempo. Una di queste, fra le più importanti a mio avviso anche per l’impegno della nostra associazione, è quella relativa al tema diseguaglianza che è tornata prepotentemente sul tavolo della politica prima con la pandemia e adesso, in queste ore drammatiche, con la guerra che si sta consumando in Ucraina. Da una parte, l’aumento fino al 2% del pil delle spese militari previste nei prossimi anni passata sotto silenzio e con l’avvallo di quasi tutti i gruppi politici presenti in Parlamento e dall’altra le recentissime previsioni catastrofiche del governatore della Banca d’Italia secondo cui oltre 100 milioni di persone a livello globale torneranno in estrema povertà a causa della stagnazione economica. Solo noi consideriamo le due questioni come due facce di una stessa pericolosa medaglia? Possibile non tenere conto di come, sempre secondo il governatore Visco, dal 1980 «in Italia è un po’ peggiorata la redistribuzione dei redditi»? E in tutto questo, pur con tutte le difficoltà di questa fase bellica in cui siamo immersi, dove è la politica? Anche per questo ci ritroviamo a Bergamo nei primi giorni di aprile per recuperare la politica rispetto a ciò che accade attorno a noi partendo da noi stessi, dalle nostre pratiche e dalle nostre idee per contrastare paure, solitudini e povertà diverse. eQua sarà, quindi, un importante momento per sviluppare un ragionamento collettivo sull’attualità politica e sociale del nostro paese, per scambiare buone prassi, per conoscere meglio le esperienze e i vissuti delle realtà ARCI, per provare ad innovare gli strumenti del nostro agire quotidiano anche attraverso sessioni di auto-formazione. Esserci sarà importante perché abbiamo bisogno del contributo di tutte e di tutti; esserci sarà necessario per rispondere a bisogni molto concreti delle nostre comunità e per costruire attorno ad essi partecipazione, emancipazione, nuovo associazionismo, mutualismo. Partecipare a eQua sarà fondamentale per costruire insieme un pezzo dell’elaborazione congressuale che guarda con profonda attenzione al nostro futuro comune». [Daniele Lorenzi, presidente nazionale Arci]

Diretta/ eQua/ 7 aprile/ Lotta alla diseguaglianza e diritti sociali

Comincia a Bergamo eQua, il primo incontro nazionale di Arci dedicato alla lotta alle diseguaglianze locali e globali, alla difesa della promozione dei diritti sociali, alla diffusione di una cultura solidale. La prima delle iniziative, nella cornice della Sala Curò del Museo Enrico Caffi di scienze naturali, analizza la situazione europea e globale in tempo di guerra: intervengono Giorgio Gori (sindaco di Bergamo), Luciana Castellina (presidente onoraria Arci), Vittorio Agnoletto (portavoce campagna Nessun profitto sulla pandemia), Mario Pianta (professore ordinario scuola Normale superiore di Firenze), Maura Cossutta (assemblea della Magnolia), don Virginio Colmegna (Casa della carità Milano, associazione Laudato sì), Martina Comparelli (portavoce nazionale Fridays for future). Segui l’incontro in diretta su facebook ecoinformazioni.
Anche su Arci Lombardia e Arci nazionale.
Il programma completo qui.

Lafil – Filarmonica di Milano in concerto alla Rsa Don Guanella

«Un momento ricreativo e di comunità per continuare il percorso di divulgazione, connessione e scambio diretto con gli anziani ospiti delle Rsa italiane, attraverso contenuti di valore originali: è questo l’obiettivo del concerto esclusivo e dedicato che LaFil – Filarmonica di Milano terrà oggi presso la Residenza Don Guanella di Como.

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Dal 7 al 9 aprile/ eQua a Bergamo

Dal 7 al 9 aprile il primo incontro nazionale Arci dedicato alla lotta alle diseguaglianze e ai diritti sociali (al tempo della guerra)  “eQua, lotta alle diseguaglianze e diritti sociali (al tempo della guerra)”: questo l’evento organizzato dall’Arci dal 7 al 9 aprile a Bergamo. Un primo incontro nazionale dedicato alla lotta alle disuguaglianze locali e globali, alla difesa e promozione dei diritti sociali, alla diffusione di una cultura solidale. Il meeting sarà trasmesso in diretta su questa pagina, sulla pagina fb di ecoinformazioni, su quella di Arci Lombardia

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I diritti fondamentali sono i diritti di tutti?

Venerdì 1 aprile si è tenuto l’incontro Migranti e migrazioni di serie A, migranti e migrazioni di serie B, promosso dai Missionari Comboniani nell’ambito del ciclo di incontri “Sulle frontiere migranti” del Cantiere casa comune. Hanno dialogato fratello Antonio (Missionari Comboniani), Mark Nanlong (associazione africana co-integrazione solidarietà), Alessandra Moretti (parlamentare europea), don Giusto Della Valle (parroco di Rebbio), Marta Pezzati (Como Accoglie), moderati da Fabio Cani (Como senza frontiere). Una interessante serata che ha fatto emergere un confronto animato sulla complessità delle migrazioni.

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Dal 4 aprile/ Spazio Gloria/ programmazione settimanale

Questa settimana in programma allo Spazio Gloria il consueto appuntamento dei Lunedì del Cinema con il film Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis. Poi il nuovo il film di Paul Thomas Anderson, Licorice Pizza; Spencer di Pablo Larraìn. Prossimamente: Dune di Alejandro Jodorowsky e Tra due mondi di Emmanuel Carrère. E il 14 aprile Concerto dell’accoglienza.

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Video/ Anteprima/ Una Marcia non basta

Certo non basta, certo bisognerà farlo ancora. Cento, mille volte, ma le tante centinaia di persone che hanno dato corpo ai due cortei della Marcia della pace che si sono mossi da Cantù e da Como per raggiungere Navedano il 3 aprile hanno avuto la gioia di aver fatto finalmente qualcosa di concreto, di utile, di necessario e di opportuno contro la guerra. Per il Mese della Pace, il Cordinamento per la Pace, Como senza frorntiere e tutte le tantissime organizzazioni che hanno reso possibile una manifestazione complessa la soddisfazione di essere tutti insieme, certo anche con elementi di diversità politica tra differenti, ma in marcia nella stessa direzione per la neutralità attiva, per il ripudio delle armi,il ripsetto della Costituzione, la solidarietà con il popolo ucraino, aggedito dalle truppe russe, e per tutti i popoli che subiscono gli orrori delle guerre. Applauditisismi gli interventi della sindaca di Francesca Curtale che ha parlato a nome di tutte le amministrazioni aderenti alla Marcia, di Luigi Lusenti e di Alfonso Navarra. Presto on line su ecoinformazioni i video hd di tutti gli interventi, articoli e foto. Guarda la registrazione della direttadi Dario Onofrio sulla pagina fb di ecoinformazioni.

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Arcs e Arci a Leopoli

Qualche settimana fa, appena iniziata l’aggressione russa all’Ucraina, scrissi che i sindacati, l’associazionismo, la società civile dovevano ritrovare una voce contro questa insensata guerra, dovevano tornare a riempire le piazze. Poi lo hanno fatto. E non hanno riempito solo le piazze. Il 2 aprile 200 pacifisti infatti sono entrati a Leopoli per portare aiuti, riportare indietro profughi e, soprattutto, ridare voce alla società civile, ricostruire ponti fra la gente di Ucraina e chi si oppone alla vergognosa avventura putiniana anche nella Russia degli oligarchi.

Noi qui cosa possiamo fare? Tornare in piazza, in massa, per opporci all’aumento delle spese militari. Il riarmo è la strada che porta, per forza, prima o poi alla guerra. E strozza esigenze di civiltà, di servizi, di welfare. Tornare a praticare l’obiezione fiscale alle spese militari come fecero più di 10.000 italiani negli anni ottanta e novanta. Spero che ancora una volta, sindacati e associazionismo ci richiamino a manifestare contro la scelta che Papa Francesco ha definito da “Pazzi!!!” Oggi, 3 aprile, saremo in Marcia da Como e da Cantù per la Pace. [Luigi Lusenti, Arcs]

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