Liberare la Lombardia/ L’arci c’è

Il Congresso regionale della Lombardia, non casualmente svolto a Rimaflow, il 19 novembre, è stata un’importante occasione di dibatito tra le sinistre oltre a essere importante appuntamento di confronto e di esercizio della democrazia dell’associazione (Confermato all’unanimità il presidente Massimo Cortesi, eletti i nuovi/e/u dirigenti, acclamato Walter Massa, candidato in pectore alla Presidenza nazionale). Nel consiglio regionale eletti all’unanimità Celeste Grossi e Gianpaolo Rosso e invitati permanenti Dario Onofrio e sara Sostini.

Il Congresso ha evidenziato la convergenza convinta di tutte le forze della centro e della sinistra, dell’arci, della Cgil e dell’Auser, di tante/i altri sulla candidatura di Piefrancesco Majorino a presidente della Lombardia. Solo Unione Popolare ha dicharato di volere fare scelte diverse. Nel merito, la relazione di Massimo Cortesi e il documento politico sulle elezioni lombarde dell’Arci hanno trovato pieno accordo nell’appassionata relazione di Vittorio Agnoletto ed è stata assunta come lucida analisi della realtà e proposta condivisa da Cgil, Auser, Pd, Sinistra Italiana, M5s. Majorino, nel suo applauditissimo intervento, ha tracciato le scelte di metodo e politiche della proposta del centro sinistra con lui del tutto alternativa a quella delle due destre di Moratti e Fontana. Il Congresso ha deciso all’unanimità il sostegno a Majorino e confermato l’impegno dell’associazione per libereare il governo della regione dalle destre.

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