Dolore/ Erri De Luca sionista senza se e senza ma
Provo dolore per le dichiarazioni che Erri De Luca ha fatto nel merito del suo essere sionista senza se e senza ma. Provo dolore perché ho amato, e amo ancora la sua poesia, i suoi libri, ho amato il suo impegno civile non solo per l’adesione a Lotta continua ma per il suo impegno durante la guerra dei Balcani a sostegno delle popolazioni, soprattutto i bosniaci, vittime delle ferocie dei nazionalisti serbi e croati. Ho sempre saputo del suo amore per la lingua ebraica e la sua cultura, sapevo che non aveva mai espresso sostegno per il popolo palestinese, ma fino ad oggi non mi sarei mai immaginato questo suo schieramento a favore della forza come unica soluzione per chiudere la questione palestinese. Condivido le analisi fatte da Emilia De Rienzo (La rimozione della storia e il vicolo cieco della forza in Erri De Luca) e vorrei testimoniare il perché del mio dolore, che credo sia condiviso da molti dei suoi lettori.
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