immigrazione

1 aprile/ Migranti e migrazioni di serie A e di serie B

Venerdì 1 aprile alle 20,45 all’oratorio di Rebbio e in streaming sul canale YouTube di Nigrizia si terrà l’incontro Migranti e migrazioni di serie A, migranti e migrazioni di serie B, promosso dai Missionari Comboniani nell’ambito del ciclo di incontri “Sulle frontiere migranti” del Cantiere casa comune.

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Umanità in viaggio

L’associazione InTERRAgire con la collaborazione della Cooperativa Intesa Sociale e dell’Osservatorio Giuridico per i diritti dei migranti ha realizzato il progetto Umanità in viaggio in una classe terza secondaria di Montano Lucino. Iniziativa che ha come obiettivi quello di migliorare la consapevolezza e l’espressione culturale attraverso la conoscenza di aspetti storico/giuridici legati al fenomeno migratorio e di promuovere la cultura della solidarietà.

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Rebbio: il mantello di San Martino per i profughi dall’Ucraina

Sabato (12 marzo 2022), nel primo pomeriggio, è giunto alla parrocchia di San Martino a Rebbio un gruppo di profughi ucraini, soprattutto donne e bambini. Stupivano per la loro dignità e compostezza, dopo un lungo viaggio e tutto il loro mondo chiuso in una valigia; dal loro sguardo si coglieva la gratitudine del sentirsi accolti, in un luogo che da anni si è costruito nello spirito dell’accoglienza per chiunque, per le vicende del mondo o per sue vicissitudini, si trova in difficoltà. Di fronte all’orrore della guerra e all’empatia per chi ne è vittima si è mossa in tempi rapidi e in forma concreta un’iniziativa, a cui altre faranno seguito a breve.

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Migranti/ Organizzare una cospirazione del bene

Qualche giorno fa, a Firenze, è arrivato per il forum sul Mediterraneo frontiera di pace (https://volerelaluna.it/territori/2022/02/23/firenze-migrazioni-passerelle-e-luoghi-comuni/), l’ex ministro Minniti, quello del Memorandum Italia-Libia (https://volerelaluna.it/migrazioni/2022/02/15/revocare-il-memorandum-italia-libia/), che ha finanziato i lager e le relative torture. L’ex ministro è oggi in Leonardo, uno dei maggiori venditori di armi del mondo. Era un incontro che riuniva vescovi e sindaci per parlare di un mare “frontiera di pace”. Di pace, con Minniti. E si faceva riferimento a La Pira, a La Pira, con Minniti (https://volerelaluna.it/commenti/2022/02/23/firenze-tradisce-la-pira/). Papa Francesco doveva arrivare ma non è arrivato: si è risparmiato incontri imbarazzanti, forse non solo con l’ex ministro, anche con qualcuno della sua “ditta”, come la chiamava don Milani.

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Cgil, Cisl, Uil/ Attuare davvero l’accoglienza

Per uno scherzo crudele e tragico del potere europeo si decide giustamente di dare accoglienza europea alle vittime dell’invasiona russa dell’Ucraina ma si fanno nella direttiva vergognosi distinguo tra loro per evitare che persone non di nazionalità ucraina colpite dalla guerra in Ucraina possano avere protezione e diritti in Europa. La fortezza Europa non si smentisce e non applica il diritto internazionale né l’umanità, ma si fa almeno carico dell’accoglienza di una parte delle vittime. Ma, se la Direttiva europea pur con grevi limiti segna almeno un passo avanti che supera per molti Ucraini l’assurdo e iniquo sistema ancora in vigore per tutti gli altri migranti provenienti da altre guerre non meno sanguinose e costretti dalle leggi europee e italiane a morire in mare o nelle tante rotte della disperazione, c’è anche il rischio che nppure la parte positiva delle nuove norme trovi in Italia applicazione concreta e celere e che con questa nuova “emergenza” si reiterino le procedure irrazionali e oppressive che già adottate per altre crisi perpetrino un sistema dell’accoglienza disorganico, costoso, ingiusto e causa di sofferenze per tanti. Per questo Cgil, Cisl e Uil chiedono, con una puntale lettera che pubblichiamo integralmente, una serie di richieste al Prefetto di Como, rappresentante del governo.

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ecoinformazioni on air/ Uccisi dall’Europa

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 28 febbraio di Metroregione di Radio Popolare. Persone non numeri. Vittime della Fortezza Europa che uccide rendendo illegale e pericoloso ciò che è semplicemente il sogno di vivere meglio. E, se il Mediterraneo è cimitero marino della guerra dell’Europa alla povertà, anche alle frontiere nord  si piangono le vittime, persone migranti fermate dalla violenza di leggi che erigono muri invalicabili. Così un ragazzo maliano scappando tra l’Italia e la Svizzera decise di salire sul tetto di un treno per sfuggire ai controlli e morì orribilmente folgorato dall’alta tensione.

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Folgorati dall’Europa/ Sono persone!

Questa mattina assieme a Como senza frontiere, alle Acli e al Tavolo interfedi abbiamo ricordato il quinto anniversario della morte di Diakite Youssouf, vittima delle migrazioni e delle frontiere criminali. La commemorazione è avvenuta con la recitazione di preghiere islamiche e cristiane, un ricordo politico, laico e religioso.

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Neutralità attiva/ dare asilo

«È tornata la guerra in Europa. Un incubo che speravamo di esserci lasciati alle spalle ma di cui purtroppo non sembriamo in grado di liberarci. D’altronde se non si lavora per costruire la pace, ma si alimentano confronti muscolari e si aumentano le spese militari, il risultato non può che essere tragico.

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Video/ Ricordare le vittime della Fortezza Europa

Sono persone non numeri. E per le persone che come Diakite Youssouf e Mohamed Qouyt assassinati dalla Fortezza Europa domenica 27 febbraio mattina al cimitero di Balerna (CH) Csf con le Acli e il Tavolo interfedi hanno organizzato un ricordo politico, laico, musulmano e cristiano. Presto on line l’articolo di Somia El Hariry.

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27 e 28 febbraio/ Ricordando Diakite Youssouf

Ricordiamo Diakite Youssouf domenica 27 febbraio mattina recandoci al cimitero di Balerna, dove resta anche la tomba di Mohamed Qouyt, un altro migrante travolto da un treno sulla stessa linea nel gennaio 2018. Partiremo dalla stazione di Como San Giovanni alle 10,10, salendo su un treno, come Diakite non ha potuto fare “legalmente”. Lo ricordiamo anche lunedì 28 febbraio pomeriggio dalle 17,30 alle 18,30, sulla scalinata dei giardini della stazione di Como San Giovanni, dove nel 2016 per molte settimane dovettero accamparsi centinaia di persone migranti impedite – come Diakite – nel completamento del loro viaggio.

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