Salute

12 novembre/ Un canto per Michela

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Domenica 12 novembre, dalle 17,30 alle 19,30 al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria, Un concerto per Michela ricorderà la scomparsa di Michela Mangieri, ricercatrice mancata nel settembre 2016 a soli 41 anni.
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21 ottobre/ Come farfalle …quando la vita diventa un volo

L’Associazione Asylum, Centro educativo di formazione e di aggregazione sociale, di via M. Colonna 7 a Como, propone, sabato 21 ottobre alle 21 al Cine Teatro Nuovo di Rebbio – Como,  una riflessione particolarmente coinvolgente, in quanto va a trattare un tema che riguarda moltissime persone, purtroppo anche non anziane: il morbo di Alzheimer. (altro…)

Legambiente: «Allarme smog, teniamo spente le caldaie»

 

Legambiente Lombardia segnala un significativo superamento del limite massimo consentito di polveri sottili nell’aria, invitando a posticipare l’accensione delle caldaie nei mesi autunnali e invernali (consentito, per legge, dalla seconda metà di ottobre) per non aggravare ulteriormente la situazione.

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21 ottobre / “Come farfalle…quando la vita diventa un volo”

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Alle 21 di sabato 21 ottobre, Teatroarte Orizzonti Inclinati al Teatro nuovo di Rebbio (via A. Lissi, 9) lo spettacolo di Miriana Ronchetti Come farfalle… quando la vita diventa un volo. Di seguito il comunicato stampa:

Come farfalle …quando la vita diventa un volo (60′)
Teatro Nuovo di Rebbio, sabato 21 ottobre, ore 21

Storia teatrale di Miriana Ronchetti che racconta le vicissitudini di una figlia alle prese con la cura quotidiana alla madre affetta da demenza. L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer, organizzato da Progetto Sociale onlus Cantù in collaborazione con Associazione Asylum Camerlata.

Il costo del biglietto è 10 euro.
Per informazioni : tel. Progetto Sociale  031 715310  oppure  teatroarte: cell 329.3817686

Qui un video di presentazione dello spettacolo.

La storia
Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero…le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”. Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada…scopre l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole. Ore, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo. I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina, a volte diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve. Non c’è una fine alla storia. Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di crearsi la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

In una recensione dal titolo Quando l’Alzheimer diventa teatro, Luciana Quaia, psicologa, scrive così dello spettacolo:

Molto spesso l’attenzione rivolta a una persona malata di demenza è più focalizzata sul comportamento, piuttosto che sulla sua soggettività.

Si parla così di mutazioni che riguardano le funzioni cognitive, la memoria, il sonno e che innescano aggressività, apatia, manifestazioni imprevedibili e insensate, stravaganze di pensiero.

Sono molte le persone che imparano sulla propria pelle cosa significa stare accanto a chi pian piano sbiadisce nel tempo, trascinando nell’oblio l’essenza di sé. Molte di queste persone trovano la forza di raccontarsi attraverso diari, storie, romanzi, poesie, perché succede che le parole scritte restituiscano un significato profondo a qualcosa che pare scivoloso come un piano inclinato.

E’ tutt’altro che semplice ricercare un senso in una malattia che procede per sottrazione: il familiare che se ne prende cura difficilmente resta esente da sgomento, smarrimento, senso di colpa, disorientamento.

Sul palcoscenico, nello spettacolo “Come farfalle” la regista e interprete Miriana Ronchetti tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità.

Le due attrici e la rappresentazione scenica arrivano a noi attraverso la dimensione poetica.

Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica” sono le parole del padre che, distante, trasmetterà alla figlia dall’altro capo del telefono.

Una figlia (interpretata da Anna Lucati) che tenta, nella più totale solitudine, di dare retta ai suggerimenti paterni e di correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino chissà perché ….

I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a se stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quei sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire.

Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne.

Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere.

Ma perché ostinarsi a credere che non esistano?

Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare.

Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare.

E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine.

Attori: Miriana Ronchetti, Stefania Pastore

Voci registrate: Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja

Idea Scenografica Testo e regia: Miriana Ronchetti

 

Dal 28 settembre / Stagioni a tavola ad Arci Mirabello / Incontri con Laila Cesareo

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Programmata per giovedì 28 settembre alle 21 al circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) l’apertura del ciclo di incontri Stagioni a tavola, organizzato insieme alla cooperativa Corto circuito.
Ospite della serata di giovedì sarà Laila Cesareo, nutrizionista, che mostrerà ai e alle partecipanti come costruire una dieta sana ed equilibrata a partire da ingredienti di stagione. Nell’ambito della stessa rassegna, Cesareo interverrà al circolo Arci Mirabello anche mercoledì 6 dicembre.

Stagioni a tavola prevede però altri tre appuntamenti nella stagione autunnale – invernale di quest’anno: giovedì 5 ottobre e venerdì 15 dicembre con Mani in pasta con “il cibo raccontato”, e giovedì 14 ottobre con una cena d’autunno, in collaborazione con l’Associazione ortisti di Cantù.

Gli incontri con Laila Cesareo saranno gratuiti, mentre è prevista una quota di 5 euro per il doppio appuntamento di Mani in pasta. Per informazioni e iscrizione si può scrivere a arcimirabellocantu@gmail.com o alla pagina Facebook del circolo.

24 settembre/ Villa del Grumello/ Incontri e racconti/ Giornata botanica


Il 24 settembre a Villa del Grumello ci sarà una giornata ricca di incontri gratuiti e aperti a tutti.

Nella mattinata, dalle 10 alle 12,30, si terrà il secondo incontro di shiatsu organizzato dall’associazione Hakusha. L’incontro sarà sia pratico, sia teorico e affronterà diversi argomenti, dallo scorrere del Ki all’interno del corpo all’utilizzo della respirazione per ottenere benefici.

Per prenotazioni: como@hakusha.it – 031 273893

Nel pomeriggio dalle 17 alle 18,30 alla Serra del Grumello avrà luogo il terzo incontro della rassegna Let’s green up, organizzata in collaborazione con Slow lake Como.

L’incontro consisterà in una conversazione in lingua inglese riguardo temi ecologici e a tutela del verde. Ospite tanto atteso dell’incontro sarà Agnes Duerrschnabel, designer di materie ceramiche da diverso tempo attiva con vari progetti nell’area del Lario.

Nel frattempo, sempre nella Serra del Grumello, si terrà un laboratorio in lingua inglese per bambini da 6 a 11 anni, così da far scoprire anche ai più giovani le bellezze del parco della villa e di rafforzare le loro abilità nella lingua inglese con la partecipazione della madrelingua Linda Odjugo.

Per prenotazioni: info@villadelgrumello.it

Dalle 10 alle 19 la Serra farà anche da punto di ristoro, gestito dall’associazione Anagramma, oltre ad offrire la possibilità di consultare libri sul territorio e sulla botanica attraverso una free library.

Si ricorda infine che è possibile effettuare la visita botanica digitale del Parco del Grumello in varie lingue, per mezzo dei propri dispositivi mobili  scaricando un’apposita app attraverso la lettura dei codici QR apposti sulle paline descrittive delle varie specie botaniche.

16 e 17 settembre / L’isola che c’è 2017

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Venerdì 8 settembre in mattinata, nella nuova sede della bottega equo-solidale Garabombo (via Cadorna 22), è stato presentato il programma 2017 de L’isola che c’è, previsto come di consueto per il terzo fine settimana di settembre (sabato 16 e domenica 17) nel parco comunale di Villa Guardia in via Varesina 51. (altro…)

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