Satira

1 aprile/ Arciwebtv/ Una cosa qualunque in mezzo al lago

Dalle 13/ Dagli archivi di ecoinformazioni: una videosatira di Andrea Rosso, sul monumento di Libeskind (a Libeskind) e sulla sua estraneità al bene comune nel quale è stato “infisso”. Data la data, oggi non potevamo non proporre una simpatica satira. Leggi l’articolo di su ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi del 1° aprile.

Tutta la programmazione di Como Arci webtv.

L’Arci con le istituzioni contro il Covid-19

Il Comitato provinciale Arci di Como condivide e apprezza lo sforzo delle autorità nazionali e regionali per fermare la diffusione del virus Covid-19. Purtroppo i provvedimenti adottati  dalla Regione Lombardia avranno un impatto gravissimo sui nostri circoli, in particolare quelli che svolgono eventi aperti al pubblico, ma invitiamo ugualmente tutte le nostre strutture al più preciso rispetto dell’ordinanza disponendo l’annullamento delle iniziative pubbliche programmate e adottando ogni altra iniziativa prevista dalle autorità. Preannunciamo fin d’ora che per evitare che i danni determinati ai circoli dall’emergenza sanitaria siano insostenibili attiveremo una campagna di solidarietà interna e esterna al mondo Arci. [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

Evviva l’anidride carbonica

Finalmente a Como c’è un po’ di anidride carbonica in più. Dopo la distruzione del bel polmone verde del parco di Villa Feloj (rasente ai binari della Nord- Borghi), i proprietari hanno pensato di far fuori altri due cedri secolari, così, per completare l’opera. Perché in fondo, a che servono gli alberi? Intanto, sporcano, con le loro maledette foglie. E se sono conifere? Resina, polline indecente. Ma la cosa peggiore è che ostacolano la vista dei condomini-caserma che crescono intorno. Con tutto quello che sta succedendo al clima la cosa più intelligente da fare è assassinare gli alberi. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

Sardine nel Lario/ Primo sensazionale video

Si sa, le sardine sono gregarie e formano grandi banchi con migliaia e migliaia di individui. Ora se ne sta formando uno anche a Como e come sempre si alimenta nel mare magnum della rete. Forse sarà visibile nei prossimi giorni anche in una piazza della città (per riempirla però bisognerà prima svuotarla dagli adoratori della Città dei balocchi) ed è una buona notizia.

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Landriscina e la bufala ghiacciata

C’è un comunicato del sindaco! Finalmente, il governo della città prende coraggio e si assume la sua responsabilità per essere al servizio della popolazione comasca. Che bello, lo ha fatto davvero. Ci ha messo la firma e la faccia, ha deciso. Forse ha inciso sulla sua scelta, per certi versi impopolare, l’esperienza del 118. Forse è stata determinante la volontà di riscattare se stesso, umiliato dalla necessità di assecondare irresponsabili politicanti sempre dalla parte opposta delle persone.

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Video/ Italiani solo se con profumo di nonna

È proprio vero che dal letame possono nascere fiori. Persino dalle feci orali e scritte dei leoni di tastiera sui social, dal letame maleodorante di fascismo e razzismo della Lega, dei suoi vertici di governo e dei tanti che ne condividono gli orrori, può nascere anche una risata non inconsapevole del dramma che l’italia sta vivendo ma in certa misura liberatoria. Lo ha dimostrato Boban Pesov con le sue vignette e utilizzando lo strumento satirico esilarante dell’analisi dei post degli odiatori della civiltà e fan del “capitano” leghista. (altro…)

Sovranisti su Marte

Ricordo il mio imbarazzo quando la grancassa dell’informazione ufficiale ci invitava perentoriamente ad entrare in Europa. Mi sembrava allora che non ci fosse nulla di innovativo in tale passo. Mi sembrava che non fosse altro che per motivi geografici l’Italia inevitabilmente nell’Europa fosse già.  Ancora più grande l’assurdo dibattito attuale animato da chi, affettuosamente chiamato dai media ufficiali “sovranista”, ma in realtà semplicemente in malafede e inadeguato al ruolo politico raggiunto. L’attacco alla geografia dei fasciorazzisti della Lega è intollerabile. Ieri volevano inventarsi la Padania,  non avendo capito che è una pianura, oggi vorrebbero creare un’isola che non c’è, l’isola Italia, staccata finalmente, come nei fascistissimi ideali di quel partito, non solo dalla perfida Albione (che si è allontanata per conto suo dal continente)  ma anche dalla Francia (risolto ipso facto il problema della Tav) e dal resto dei paesi confinanti. (altro…)

L’inverno dirada i poveri

 

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L’assessora sta per uscire di casa. Freddo che taglia, domani ancora peggio. Bisogna scegliere con cura il cappellino, proteggere la testa. E sciarpa grande, ben annodata. Stivaletti da Cortina, quelli di cavallino. Brividini. Il treno è in ritardo. Sul piazzale della stazione c’è uno di questi qua, cartonato per la notte. Non sa che non si può. Bisogna toglierlo, dice madame a un vigile, lì non può stare, e non vorrei che entrasse addirittura. (altro…)

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