storia

27 gennaio/ Giornata della memoria: le iniziative alla Biblioteca comunale

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Sabato 27 gennaio alle 10 nell’auditorium della Biblioteca comunale di Como è in programma la Giornata della Memoria. Dopo i saluti istituzionali, saranno consegnate le onorificenze. Seguiranno Non solo memoria, a cura della Consulta degli studenti di Como, e l’incontro con Ines Figini, sopravvissuta ai campi di concentramento e insignita dell’Abbondino d’Oro nel 2004.

Con il patrocinio di: Provincia di Como, Prefettura di Como, Comune di Como, Ufficio scolastico per la Lombardia.

L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la cittadinanza.

[AF, ecoinformazioni]

26 gennaio/ Maurizio Ambrosini presenta “Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei?”

26198674_10214817692066706_1383929423302864582_oIl gruppo territoriale comasco di Refugees Welcome Italia invita alla presentazione del libro di Maurizio Ambrosini,  Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei) ( Ed. Egea, 2017), che si terrà alla libreria La Feltrinelli di Como (via Cesare Cantù, 17) alle 18 di venerdì 26 gennaio.

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fino al 28 gennaio/ Mariano Comense/ “Attraverso gli occhi dei bambini”

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Il Palazzo civico di Mariano Comense (piazza Console Teodoro Manlio, 6) ospiterà fino a domenica 20 gennaio Attraverso gli occhi dei bambini. La Shoah vista dai disegni e dalle poesie dei bambini del ghetto di Terezín, una mostra organizzata da Anpi  Mariano- Cantù in occasione della Giornata della Memoria.
Nella stessa sede, alle 10 di sabato 27 gennaio, è previsto un intervento di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e Gianfranco Lucca, .che parlerà della deportazione degli ebrei nelle nostre zone.
[AF, ecoinformazioni]

“Mai più fascismi”/ l’appello dell’Arci per la Giornata della Memoria

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Il comunicato  della Presidenza nazionale dell’Arci in occasione della Giornata della Memoria 2018. «Anche quest’anno, l’Arci organizzerà iniziative in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare  le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali.

“Mai più fascismi”  è lo slogan scelto per questo 27 gennaio 2018,  a 70 anni dall’entrata in vigore – il 1 gennaio 1948 –  della nostra Costituzione, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato De Nicola il 27 dicembre seguente.

Oggi, di fronte al diffondersi di episodi intimidatori da parte di movimenti e forze che si richiamano al nazifascismo e all’affermarsi di partiti di estrema destra nelle competizioni elettorali di tanti paesi euroepei (ultima l’Austria),  la memoria, il racconto degli orrori che hanno caratterizzato il secolo scorso,  la difesa dei valori costituzionali può rappresentare un argine e aiutare alla comprensione di un presente segnato ancora da guerre, violenze e ingiustizie. Solo con questo bagaglio di  conoscenza è possibile trovare gli strumenti per  progettare un futuro diverso.

In queste settimane saremo impegnati, insieme all’Anpi e a tante altre organizzazioni sociali, nella raccolta di firme su una petizione che chiede alle istituzioni democratiche di vigilare perché non abbiano spazio e agibilità politica formazioni che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo. Lo faremo usando i diversi linguaggi della cultura e con un’attenzione particolare al mondo giovanile perché se ricordare è un dovere di tutti, trasmettere la memoria a ragazze e ragazzi ha, se possibile, un valore ancora maggiore, indispensabile per formare alla cittadinanza attiva e consapevole». [Presidenza Nazionale Arci]

 

 

7 febbraio/ “Nella pancia della balena”

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La sera di mercoledì 7 febbraio a partire dalle 21, l’aula magna della Scuola secondaria di I grado “Antonio Fogazzaro” di Como (via Cuzzi 6)  ospiterà Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, a cura di Gabriele Penner della Compagnia Teatro d’acqua dolce. Seguirà l’incontro con  Roberto Spazzali, storico e ricercatore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.

Un’iniziativa a ingresso libero, organizzata da Anpi provinciale di Como, Associazione Alfonso Lissi, Associazione Italia – Cuba, Spi Cgil Como, Comitato Soci Coop Como, Istituto comprensivo di Rebbio, Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.
[AF, ecoinformazioni]

26 – 28 gennaio/ Settimana dell’educazione: le iniziative della parrocchia di Rebbio

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In occasione della settimana dell’educazione, la parrocchia San Martino di Rebbio, in via Lissi 11,  organizza alcune iniziative rivolte alla comunità nel weekend compreso tra venerdì 26 e domenica 28 gennaio.

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Alessandro Volta alle origini della modernità

Che Alessandro Volta sia stato uno scienziato di fondamentale importanza nella storia dell’umanità, lo si sente ripetere spesso e – anzi – lo si ascolta ormai con un po’ di scetticismo, pensando a un eccesso di campanilismo.

 

Invece, si tratta di una semplice verità. E, anzi, sentire questa affermazione sostanziata da un’articolata spiegazione, tanto chiara quanto appassionata, è un vero piacere. È successo nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio nella sala Barelli dei Musei Civici di Como, grazie alla conferenza di Bruno Magatti, fisico e per molti anni docente di materie scientifiche al Liceo Giovio di Como, che ha percorso l’intera carriera di Volta per mettere in evidenza le svolte fondamentali del suo pensiero (e, quindi, di conseguenzanella storia del pensiero scientifico moderno). Anche mettendo da parte la sua più grande invenzione (la pila), come Magatti ha provocatoriamente provato a fare (ma, in realtà, la pila cacciata dalla porta è continuamente rientrata dalla finestra), il contributo di Volta si è esplicato in una miriade di messe a punto teoriche e pratiche.

 

Quello che è risultato più interessante, anche per i non addetti ai lavori, è statala capacità del conferenziere di mettere continuamente a confronto non solo i diversi approcci contemporanei a Volta (nel discorso sono ripetutamente affiorati nomi che tutti, o quasi, hanno orecchiato nel proprio percorso scolastico, dai francesi Antoine-Laurent de Lavoisier e Joseph Louis Gay-Lussac all’italiano Lazzaro Spallanzani), ma anche e soprattutto l’orizzonte culturale settecentesco con quello attuale. Tra leggi fisiche e differenze terminologiche, ne è derivata un’affascinante immagine di un mondo che, solo un paio di secoli fa, era completamente diverso da quello a cui si è abituati oggi, talmente diverso da essere quasi inimmaginabile. Eppure è da quel mondo che è derivato quello di oggi.

Pensare all’elettricità (e al suo correlato della luce artificiale) è relativamente ovvio, ma si può pensare anche ai gas o al motore a scoppio.

Un approfondimento che merita di essere riproposto (o almeno verificato nella registrazione video di ecoinformazioni).

On line sul canale di ecoinformazioni i video di Vanessa Magni e Gabriela Yescas

[Fabio Cani, ecoinformazioni] [Foto di Giulia Olivieri, Gabriela Yescas e Vanessa Magni, ecoinformazioni]

 

 

19-28 gennaio/ Uggiate Trevano/ Mostra “Shoah: l’infanzia rubata”; serate tematiche sulla Shoah (20 e 27 gennaio)

UggiateTrevano.jpgLa scuola secondaria “G. B. Grassi” di Uggiate Trevano (via Roma 2) ospiterà, da venerdì 19 a domenica 28 gennaio, la mostra Shoah, l’infanzia rubata, in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio). 

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20 gennaio/ Minoprio/ “Neve diventeremo”

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Sabato 20 gennaio alle 21, all’Auditorium della fondazione Minoprio (via Raimondi, 54), il gruppo folk-rock 7grani si esibirà in Neve diventeremo, concerto-spettacolo dedicato alla memoria e alla Resistenza e comprensivo di brani originali e cover di Guccini, Strehler, De Gregori, Theodorakis, Area, The Gang e De André.
Durante la serata saranno proiettati il documentario Storia di rado e il video Neve diventeremo, ispirato alla storia del partigiano Radovan Ilario Zuccon, deportato e sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Buchenwald in Germania.
Ingresso libero. [AF, ecoinformazioni]

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