storia

Alessandro Volta alle origini della modernità

Che Alessandro Volta sia stato uno scienziato di fondamentale importanza nella storia dell’umanità, lo si sente ripetere spesso e – anzi – lo si ascolta ormai con un po’ di scetticismo, pensando a un eccesso di campanilismo.

 

Invece, si tratta di una semplice verità. E, anzi, sentire questa affermazione sostanziata da un’articolata spiegazione, tanto chiara quanto appassionata, è un vero piacere. È successo nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio nella sala Barelli dei Musei Civici di Como, grazie alla conferenza di Bruno Magatti, fisico e per molti anni docente di materie scientifiche al Liceo Giovio di Como, che ha percorso l’intera carriera di Volta per mettere in evidenza le svolte fondamentali del suo pensiero (e, quindi, di conseguenzanella storia del pensiero scientifico moderno). Anche mettendo da parte la sua più grande invenzione (la pila), come Magatti ha provocatoriamente provato a fare (ma, in realtà, la pila cacciata dalla porta è continuamente rientrata dalla finestra), il contributo di Volta si è esplicato in una miriade di messe a punto teoriche e pratiche.

 

Quello che è risultato più interessante, anche per i non addetti ai lavori, è statala capacità del conferenziere di mettere continuamente a confronto non solo i diversi approcci contemporanei a Volta (nel discorso sono ripetutamente affiorati nomi che tutti, o quasi, hanno orecchiato nel proprio percorso scolastico, dai francesi Antoine-Laurent de Lavoisier e Joseph Louis Gay-Lussac all’italiano Lazzaro Spallanzani), ma anche e soprattutto l’orizzonte culturale settecentesco con quello attuale. Tra leggi fisiche e differenze terminologiche, ne è derivata un’affascinante immagine di un mondo che, solo un paio di secoli fa, era completamente diverso da quello a cui si è abituati oggi, talmente diverso da essere quasi inimmaginabile. Eppure è da quel mondo che è derivato quello di oggi.

Pensare all’elettricità (e al suo correlato della luce artificiale) è relativamente ovvio, ma si può pensare anche ai gas o al motore a scoppio.

Un approfondimento che merita di essere riproposto (o almeno verificato nella registrazione video di ecoinformazioni).

On line sul canale di ecoinformazioni i video di Vanessa Magni e Gabriela Yescas

[Fabio Cani, ecoinformazioni] [Foto di Giulia Olivieri, Gabriela Yescas e Vanessa Magni, ecoinformazioni]

 

 

19-28 gennaio/ Uggiate Trevano/ Mostra “Shoah: l’infanzia rubata”; serate tematiche sulla Shoah (20 e 27 gennaio)

UggiateTrevano.jpgLa scuola secondaria “G. B. Grassi” di Uggiate Trevano (via Roma 2) ospiterà, da venerdì 19 a domenica 28 gennaio, la mostra Shoah, l’infanzia rubata, in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio). 

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20 gennaio/ Minoprio/ “Neve diventeremo”

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Sabato 20 gennaio alle 21, all’Auditorium della fondazione Minoprio (via Raimondi, 54), il gruppo folk-rock 7grani si esibirà in Neve diventeremo, concerto-spettacolo dedicato alla memoria e alla Resistenza e comprensivo di brani originali e cover di Guccini, Strehler, De Gregori, Theodorakis, Area, The Gang e De André.
Durante la serata saranno proiettati il documentario Storia di rado e il video Neve diventeremo, ispirato alla storia del partigiano Radovan Ilario Zuccon, deportato e sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Buchenwald in Germania.
Ingresso libero. [AF, ecoinformazioni]

21 gennaio/ Porlezza/ Corteo della Memoria

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Si svolgerà domenica 21 gennaio un corteo lungo il Sentiero della Memoria di Porlezza, tratto di strada percorso dai sei partigiani dal lungolago fino al cimitero di Cima, luogo della loro fucilazione avvenuta il 21 gennaio 1945. La manifestazione è promossa dall’Associazione Cittadini Insieme di Porlezza e Valli, con l’adesione di A.N.P.I., Associazione Museo della Resistenza Comasca, Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta” di Como, Centro Studi “Schiavi di Hitler” di Cernobbio, SPI-CGIL-Centro Lago e Valli, e il patrocinio del Comune di Porlezza.

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27 gennaio/ Cantù/ “Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera”

26850610_1806387979373860_6465359459165539819_o.jpgIn programma per le 21 di sabato 27 gennaio al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta, 7) lo spettacolo di Alice Conti Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera, uno spettacolo sui “campi di accoglienza” per migranti stranieri, tratto dalle interviste originali a lavoratori ed ex-reclusi di un C.i.e. italiano. Al termine dello spettacolo è previsto un momento conviviale con alcuni dei richiedenti asilo ospitati a Como, organizzato in collaborazione con l’associazione Como Accoglie.

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1 febbraio/ Cantù/ Oltre i cento passi

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Dalle 19,30 di giovedì 1 febbraio, il circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) ospiterà un incontro con Giovanni Impastato – fratello di Peppino, assassinato quarant’anni fa per mano della mafia – che presenterà il suo libro Oltre i cento passi (ed. Piemme, 2017).

Ingresso libero. Aperitivo dalle 19,30. [AF, ecoinformazioni]

27 gennaio/ Lurate Caccivio/ “La chiave di Sara”

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Sabato 27 gennaio alle 21, alla sede di Enfapi a Lurate Caccivio (Largo Caduti per la Pace, 76), la rassegna cinematografica OltreloSguardo (tema: Essere donna) propone il film La chiave di Sara (Elle s’appelait Sarah, 2010, 98′). Interverrà come relatrice Serena Scionti, docente di lettere del Liceo Paolo Giovio di Como,

Organizzato da Coordinamento Comasco per la Pace in collaborazione con: Comune di Lurate Caccivio, Biblioteca di Lurate Caccivio, Associazione Interragire, Comunità Pastorale SS. Ambrogio e Carlo, Encuentro, Enfapi, Associazione Parco Ubuntu.

Ingresso: 5 euro con tessera valida per l’intera rassegna e acquistabile direttamente prima di ogni incontro.
Gratuito per i ragazzi fino a 16 anni.

[AF, ecoinformazioni]

21 gennaio/ Il diario di Anna Frank raccontato ai bambini

Anna_FrankAll’interno del contenitore Lieto il fine Teatro Gruppo Popolare, alla Piccola Accademia in via Castellini 7 a Como alle 16 di domenica 21 gennaio, porterà sul palco lo spettacolo laboratorio Il diario di Anna Frank raccontato ai bambini. 

TeatroGruppo Popolare con Lieto il fine si prefigge l’obbiettivo di raccontare fatti di gravità civile in modo poetico e trasfigurato e di far intervenire i bambini nei racconti più noti della letteratura per ragazzi facendone cambiare il finale drammatico. Così facendo anche la tragedia della vicenda di Anna Frank e la persecuzione delle “razze impure” da parte del nazismo possono essere raccontate ai bambini, diventando fonte di sorriso e pensamento, sulla scia tracciata da Roberto Benigni con La vita è bella. I bambini avranno poi modo di manipolare della pasta in un laboratorio per rendere il tutto più attivo e divertente.

Ingresso bambini 4 euro, ingresso adulti 6 euro. [dl, ecoinformazioni]

12 gennaio/ Brundibar al Sociale

Venerdì 12 gennaio 2018, a Teatro Sociale di Como, in preparazione della Giornata della memoria, verrà messa in scena l’operina Brundibar, con musiche di Hans Krása e libretto di Adolf Hoffmeister.

Il lavoro è particolarmente significativo perché rappresentato più volte all’interno del campo di concentramento di Terezín/Theresienstadt (un lager che il regime nazista aveva allestito come “campo modello” e che proprio per questo fu l’unico a venire ripetutamente mostrato agli osservatori internazionali) e costituisce quindi una delle testimonianze più vive e toccanti della Shoah.

Altrettanto importante è il fatto che l’allestimento comasco nasce come progetto coordinato di numerose scuole e altri enti: Istituto Comprensivo Como Borgovico, Liceo Musicale “Teresa Ciceri”, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como, Liceo Artistico “Fausto Melotti” di Cantù, Teatro Sociale di Como, Comune di Como.
L’orchestra, diretta da Pierangelo Gelmini, è costituita da allievi e allieve delle diverse scuole coinvolte. Il gruppo attori è formato da allievi della scuola di teatro del Sociale.

In mattinata lo spettacolo sarà dedicato alle scuole, mentre in serata, alle ore 20.30, la recita è aperta a tutto il pubblico (ingresso 5 euro).

Nella giornata, sarà anche allestita nel foyer del Sociale la mostra Attraverso gli occhi dei bambini – Disegni e poesie nel ghetto di Terezín a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como.

 

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