Alida Franchi

Radio Popolare per le elezioni si schiera dalla parte dei migranti

Non è solo la radio libera più importante del paese, non è solo una delle poche voci nel deserto di autonomia e di idee dei media italiani, contenitori spesso di cronaca nera e comunicati stampa del potere e di ciascun potente. Radio Popolare non è soltanto la radio con la quale collaboriamo da decenni. Rp in più fa una cosa rara tra i media: serve. E sicuramente è servita la diretta che Alessandro Braga ha condotto a Como dallo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù il 13 febbraio per un approfondimento sul tema Migranti in vista delle elezioni regionali. Con lui Fabio Cani, codirettore di ecoinformazioni e portavoce di Como senza frontiere, Chiara Bedetti, presidente di  Legambiente Como e referente Refugees welcome Como, Luciana Carnevale decana delle volontarie per i migranti e tra le fondatrici di ecoinformazioni. Alla conduzione hanno partecipato anche Gianpaolo Rosso e la nostra redattrice Alida Franchi che ha intervistato con Alessandro Braga il giornalista di Avvenire Stefano Pasta  per parlare di corridoi umanitari e della Comunità di Sant’Egidio. [Foto Giulia Olivieri e Gabriela Yescas, video Daniel Lo Cicero e Vincenzo Colelli, ecoinformazioni

 

On line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

Migrazioni/ I sommersi e gli scomparsi

Del fenomeno delle migrazione, delle condizioni delle persone costrette ad abbandonare le terre d’origine per affrontare viaggi spesso drammatici e spesso addirittura senza meta, continuiamo a sapere troppo poco.

È questa, amaramente, la prima morale che possiamo trarre dall’incontro organizzato nella serata del 12 maggio da Como senza frontiere con Imed Soltani, rappresentante dell’associazione tunisina “La terre pour tous”. Con la collaborazione di Alida Franchi, di ecoinformazioni, Imed ha portato all’attenzione del poco pubblico presente all’Oratorio di Rebbio, una realtà tuttora ignorata, ovvero quella delle molte persone scomparse dopo la perigliosa traversata del Mediterraneo, già giunti sul territorio europeo (italiano, nella maggior parte dei casi). Di queste persone, per la maggior parte giovani uomini emigrati dalla Tunisia alla ricerca di migliori condizioni di vita e di lavoro, si è a volte in grado di documentare l’arrivo in Italia, ma poi le loro tracce si perdono. Non è facile farne una valutazione quantitativa precisa, Imed calcola che possano essere, negli ultimi anni, non meno di millecinquecento, anche se le persone ufficialmente iscritte nel registro dei dispersi sono poco più di cinquecento. Del loro destino si ignora quasi tutto: potrebbero essere naufragate, oppure disperse nelle operazioni di rimpatrio forzato, oppure inviate “per errore” in Libia o in Siria, o ancora vittime della criminalità organizzata o dello sfruttamento selvaggio.

Per tutte queste persone l’associazione, formata dai loro parenti, chiede la ricerca della verità sul loro destino, ma né il governo tunisino né quello italiano si sono finora impegnati in questa ricerca, e nemmeno hanno consentito all’istituzione di una commissione di inchiesta che si sforzi di far luce su queste drammatiche vicende. “Non hanno alcuna intenzione di assumersi la minima responsabilità al riguardo” ha più volte ricordato Imed Soltani, ignorando che queste tragedie sono frutto solo della politica dei muri, eretti incredibilmente anche in mezzo al Mediterraneo, eretti contro le persone e a favore delle merci.

L’impegno di Imed Soltani e dell’associazione “La terre pour tous”, attiva dal 2011, continua in questi giorni nell’ambito della Carovana migranti, che attraversa l’Italia da Torino a Palermo.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video del racconto di Imed Soltani.

Imed Soltani

Alida Franchi e Imed Soltani

I Nuovi mondi della Parada par tücc

parada2016Il rischio di tentare di descrivere l’esperienza della Parada par tücc [Parata per tutti] il mattino dopo è quello di non riuscire a trovare le parole, per effetto combinato di una stanchezza soddisfatta e della concreta impossibilità di distillare in parole le ore di colori, musica, arte itinerante e meraviglia che partecipanti (diverse centinaia) e spettatori hanno condiviso il pomeriggio di sabato 11 giugno, tra via Milano alta, dove il corteo ha preso il via intorno alle 17, e i giardini al lago, che hanno ospitato una festa conclusiva animata da musica, giocoleria, cibo e bevande ed effetti speciali “infuocati”. (altro…)

Foto/ Sotto il cielo di Como Borghi

SOttolicielodiComoBorghiIl 28 maggio alla festa Sotto il cielo di Como Borghi, per creare socialità e incontro tra gli abitanti, valorizzare tutte le belle attività che si svolgono nel quartiere e generare una nuova occasione condivisa di vita in comune. Moltissime le attività svolte. Guarda le foto di  Alida Franchi, ecoinformazioni delle attività del mattino. Di seguito gli appuntamenti successivi sempre nella giornata di sabato 28. (altro…)

ecoinformazioni 541/ Intrecci di popoli

intrecciviolinistapadova

Le foto che vi proponiamo questa settimana sono state scattate nel corso di Intrecci di popoli, la spettacolare festa interculturale animata da gruppi associazioni, artisti che in spirito di parità, apertura e condivisione hanno colorato la città. Poter godere di tutti i colori del mondo, in questi tempi di paure e di muri, non è poco.

La sezione Como foto social club del numero 541 di ecoinformazioni è dedicata alle foto di Alida Franchi, nella rivista anche gli articoli e i video di tutte le iniziative.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza