Aurora Longo

28 giugno/ Bulgarograsso/ Nessuno è straniero

Un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, giovedì 28 GIUGNO alle 21 nel Salone Oratorio di Bulgarograsso. interverranno Celeste Grossi
(Como senza frontiere, Arci provinciale di Como), Aurora Longo (Avvocata – consigliera comunale a Cermenate). Modera Ferruccio Cotta (Lista Civica Bulgaro Anch’io). Intervento dell’Anpi sezione di Como e del circolo Arci  di Bulgarograsso.

Manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte/i forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione.  I cittadini, le associazioni e i consiglieri comunali neo-eletti sono invitati all’iniziativa per testimoniare che le diversità culturali ed etniche, sono una ricchezza per il territorio e non un motivo di conflitto.  L’alternativa alla discriminazione e al razzismo, è costruire un paese solidale, dove vi sia per tutti l’occasione di inserirsi nella comunità. Questa è la ricetta per scacciare crisi e paura in chi, stando seduto sulla poltrona, continua a sua insaputa, ad alimentare una guerra tra poveri!

28 giugno/ Bulgarograsso/ “Nessuno è straniero”

Giovedì 28 giugno alle 21, il salone dell’oratorio di Bulgarograsso (CO), in piazza Risorgimento 1, si terrà Nessuno è straniero: un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, una manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte e a tutti forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione. (altro…)

Leu/ Ricostruire la sinistra/ Appello al voto di Mdp-articolo 1, Sinistra italiana, Possibile, Socialisti in movimento

Lo Spazio Parini a Como ha ospitato l’incontro conclusivo della campagna elettorale di Liberi e Uguali sul territorio della provincia e la presentazione dell’Appello al voto. Davanti a un pubblico di circa settanta persone, Marco Lorenzini, coordinatore (insieme a Paolo Sinigaglia, Emilio Russo e Sergio Simone) di Liberi e Uguali  Como, ha tirato le somme di questi ultimi tre mesi, introducendo gli interventi di altri candidati e candidate. Gli interventi di Laura Boldrini e Anna Falcone, registrati a Lecco nel pomeriggio, sono stati proiettati. 

Hanno invece partecipato  i candidati e candidate di LeU alla Camera dei Deputati (Aurora Longo, Marco Malinverno), al Senato (Domenico Tammaro, Giuseppe Nigro, Tino Magni) e alla Regione Lombardia (Alberto Buccino, Daria Doria, Gianluca Leo, Guido Rovi, Licia Viganò; mentre ha dovuto assentarsi la candidata regionale Ida Angela Sala).

Della campagna elettorale in conclusione, Lorenzini e i candidati traggono un bilancio positivo, benché segnato da sfide importanti: innanzitutto quella di «ricostruire un pezzo di sinistra» che sia attenta ai diritti, all’ambiente e al futuro, in contrapposizione a un assetto di tipo liberista che, a parere degli esponenti di LeU, i governi di centrosinistra degli ultimi cinque anni hanno mantenuto, e in alcuni casi perfino rafforzato: è per esempio il caso del lavoro, che le riforme post-crisi hanno reso più precario nella durata, nella retribuzione e nelle tutele, come denuncia con durezza Tino Magni, candidato al Senato per il collegio uninominale di Como – Lecco (sua città d’origine) – Sondrio. Lorenzini riferisce che il 52 per cento dei lavoratori italiani è interessato da una situazione di precarietà, problema che nel caso dei giovani (una categoria sovra-rappresentata nel precariato) si combina a un alto tasso di abbandono scolastico e a un basso numero di laureati. «A Pietro Grasso – riferisce Lorenzini – va il merito di avere restituito centralità alla scuola come diritto: l’impegno di una sinistra che sia degna di questo nome sarà quello di restituire speranza ai giovani, oltre che agli operai e agli altri lavoratori e lavoratrici. Al tempo stesso, intendiamo fornire aiuti più concreti, capaci di guardare al di là della dimensione nazionale e di leggere le trasformazioni in atto nel presente».

Anna Falcone, intervenuta nel pomeriggio a Lecco,  entra più nello specifico riguardo ai punti del programma nazionale di Leu: la ricostruzione di un welfare universale, un significativo investimento sull’educazione (pubblica e di alta qualità) e sulla salute, una ricostruzione di un lavoro sicuro e dignitoso, attenzione ai diritti di tutti e di tutte. Come la presidente uscente della Camera dei Deputati, che molto si è spesa per garantire un maggiore rispetto dell’equità di genere, Falcone ribadisce infatti la centralità del ruolo femminile nel percorso svolto da Liberi e Uguali e, a priori, dai partiti da cui esso trae origine: Articolo 1 – Mdp, Possibile, Sinistra italiana, Socialisti in movimento.

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«Una politica diversa, più attenta alla diversità e ai “deboli”, passa proprio dalla partecipazione di questi ultimi – nella loro diversità – alla cosa pubblica; un attacco a qualcuno che è svantaggiato, come una violenza misogina, costituisce un attacco a tutti i deboli, spesso strumentalmente indotti a combattersi gli uni con gli altri: condizione a cui vogliamo mettere fine,  dando centralità agli “ultimi” per costruire una società di cittadine e cittadini realmente “liberi e uguali”» riassume l’avvocata e candidata alla Camera. Questo obiettivo come sottolinea Magni, «è necessariamente legato a una radicale revisione degli investimenti italiani e a un recupero della centralità economica dello Stato, fortemente ridimensionata dallo stesso modello neoliberista che ha subordinato i diritti a una logica di tipo aziendale. Situazione dalla quale nemmeno i governi che si dicevano “di centrosinistra” non hanno saputo, o voluto, prendere le distanze».
Alla sinistra che si presenta a queste elezioni politiche spetta perciò il non facile compito di recuperare credibilità, non solo rispetto a quelle forze che sono apertamente lesive dell’uguaglianza e dei diritti, o che non fanno mistero di un certo “dilettantismo”, ma in primo luogo rispetto a se stessa, rifiutando  – come chiarito da Boldrini – alleanze incoerenti con i propri valori: impegni, questi, riassunti anche dall’Appello al voto letto a nome di tutte le forze politiche di Leu da Paolo Sinigaglia.

Senza sottovalutare l’alta posta in gioco e la congiuntura fortemente critica che il nuovo governo si troverà ad affrontare, candidate e candidati di LeU esprimono ottimismo e fiducia verso la campagna elettorale appena conclusa, riconoscendo in questo recente esperimento politico la capacità di ricostruire realmente la sinistra e una società che risponda ai suoi principi. Percorso che, beninteso, dovrà uscire dal recinto istituzionale per rieducare la cittadinanza al riconoscimento, al rispetto e alla difesa dei propri stessi diritti. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alida Franchi della serata e quelli dell’iniziativa con Boldrini, Magli e Falcone del 28 febbraio a lecco.


Anna Falcone a Como: politica per Costituzione

Si sono presentati risoluti e pronti alla lotta politica le candidate e i candidati di Liberi e Uguali all’incontro di giovedì 8 febbraio nella sala conferenze della biblioteca comunale di Como, guidati da Anna Falcone, candidata capolista alla Camera nel collegio plurinominale di Como, Lecco, Sondrio.

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Cave/ Stralciata Cermenate

cava molera camerlataSoddisfatto il Pd per Gaffuri: «Ascoltato il territorio, ma serve una nuova legge».

 

«Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 28 ottobre 2014, il nuovo piano cave della provincia di Como» spiega il Partito democratico lombardo. Per la provincia di Como, eliminato l’intervento su Cermenate, si tratta di: «Ate g1 – Comuni di Cucciago e Vertemate con Minoprio – mc. 2.800.000; Ate g2 – Comune di Villa Guardia – mc. 100.000; Ate g13 – Comune di Bulgarograsso – mc. 760.000. Per un totale di 3.660.000 mc.»

«Oggi si è arrivati al termine di un iter decennale, dopo aver ottenuto il consenso sia del territorio che degli enti locali interessati – dichiara Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd –. In particolare, per quanto riguarda l’Ate G8, la cava di Cermenate, inserita in un’area di pregio, agricola, nel verde delle colline, non è stata accolta la richiesta di inserimento. Questa e prima ancora altre cave sono state stralciate, poiché considerate non compatibili. Quindi, il piano ora rispetta sia le esigenze della cavazione, sia del territorio».

«Come Consiglio regionale dobbiamo arrivare a una nuova legge sulle cave con una nuova visione, più adeguata ai tempi e alle sensibilità territoriali – ha aggiunto Gaffuri –. Deve essere un obiettivo non solo del mandato, ma della prima parte della legislatura. Se, cioè, questo strumento andava approvato come atto dovuto per l’iter tortuoso e lungo che ha percorso e per non lasciare nell’indeterminatezza un’intera provincia, spero proprio che sia l’ultimo piano che passa con questa legge e che la prossima dia risposte a domande ormai cambiate rispetto al passato».

«Grazie all’operato degli enti locali, sollecitati dai rispettivi rappresentanti delle forze di maggioranza e di minoranza, è prevalsa la volontà di non andare a danneggiare in modo permanente un’area nelle cui vicinanze deve passare il corridoio ecologico – afferma Aurora Longo, consigliera comunale di Cermenate bene comune –. In questo modo si tutela soprattutto il diritto alla salute, non solo degli abitanti che risiedono in prossimità del luogo dove doveva sorgere la cava, ma dell’intera collettività». [md, ecoinformazioni]

Aurora Longo candidata per il centrosinistra cermenatese

Conferenza stampa - 19-03-2014Cermenate bene Comune è il nome della formazione che la sostiene espressione di Pd e Sel.

«Nata nel 1975 e laureata in Giurisprudenza, Aurora Longo lavora in uno studio legale: pur senza mai essersi iscritta a un partito – spiega un comunicato –, nell’ultimo anno si è avvicinata al gruppo di persone che costituisce ora la lista Cermenate Bene Comune».

«Un uso frequente, e che si è spesso rivelato problematico, dei piani integrati d’intervento; la rigidità della possibilità di spesa causata da un indebitamento che si aggira intorno al milione l’anno e rilega Cermenate agli ultimi posti delle classifiche regionali sulla flessibilità di spesa dei paesi, e infine la mancata attuazione della promessa di rendere l’Amministrazione comunale più trasparente, fatta dallo stesso sindaco nel corso della passata campagna elettorale» queste le critiche mosse da Giovanni Cairoli, ex assessore e consigliere comunale uscente, all’Amministrazione Roncoroni.

«Il lavoro fatto, dall’iniziativa di giugno Sindaco per una sera ai cartellini Approvo/Disapprovo, – ha ricordato Marco Grassi, segretario di Cermenate del Partito democratico e promotore del patto civico – che ha concluso affermando che il patto civico, rigettato dai neonati movimenti civici cermenatesi, resta soprattutto aperto ai cittadini».

La trasparenza è al centro del discorso politico di Aurora Longo: «A partire dalla rendicontazione pubblica di tutte le spese che verranno sostenute da qui al 25 maggio». E a chi ha chiesto quale sarebbe il suo primo provvedimento ha risposto: «Prima di tutto verificherei lo stato attuale dei conti». [md, ecoinformazioni]

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