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Video/ Giustizia è fatta/ La Pace non si condanna/ Jacopo assolto

Ha vinto Jacopo, ha vinto la Costituzione, hanno vinto la legalità, l’umanità e il diritto. Hanno vinto i Diritti umani. Si è concluso alle 9,30 di lunedì 24 giugno al Tribunale di Como nel migliore dei modi il processo a Jacopo Mascheroni “reo” di aver partecipato alla Marcia della Pace del gennaio 2017 e ancor più “reo” per essere stato solidale con i migranti della Stazione San Giovanni nel 2016 ottenendone un foglio di via, oggi evidentemente dichiarato illegittimo. Attendiamo le motivazioni della sentenza ma l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” decisa dalla giudice Maurizia Vezzoli, in contrasto con i due mesi di carcere chiesti dalla Pm M. Alessandra Bellù, sono il segno che la legge esiste e non segue gli umori nefasti governativi che considerano criminale solidarietà, umanità e impegno per i diritti umani.

Foto Luigi Nessi per ecoinformazioni

Grande soddisfazione per i tanti e le tante presenti al processo amici/che di Jacopo, esponenti del Prc e di Si, de la Prossima Como, di Csf, Arci, Como Accoglie, Scuola di cittadinanza di Rebbio, Scout, e tanti altri tra i quali don Giusto della Valle. Grande apprezzamento anche per il lavoro svolto dall’avvocato difensore Eugenio Losco che ha saputo illustrare alla giudice i motivi non solo dell’inesistenza del reato di partecipazione a manifestazione della Pace ma anche l’assoluta illegittimità del foglio di via che aveva ingiustamente colpito Jacopo limitandone la libertà di movimento. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. On line su ecoinformazioni anche l’articolo di Pietro Caresana. Guarda anche l’articolo e i video sulla serata del 23 giugno.

C’è una Como civile

Per gli organizzatori aver dato voce, nella giornata di Salvini a Como, alla Como civile, antirazzista, umana è stata una grande soddisfazione. Un centinaio di persone hanno animato il primo atto di Solidarietà spicciola, un’azione di disobbedienza civile e cittadinanza attiva, organizzato dalla rete Como senza frontiere. Dopo Fabio Cani, portavoce di Csf, si sono susseguiti i diversi interventi di esponenti di forze politiche della sinistra, di associazioni, di persone che hanno voluto condividere con parole accorate e decise l’iniziativa e lo slogan dello striscione: «La solidarietà è un diritto».

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Video/ Provocazione fascio razzista contro Como senza frontiere

La riunione di Como senza frontiere del 28 novembre al Chiostrino di Sant’Eufemia a Como dalle 21 è stata animata alle 21,30 da una provocazione di stampo fascista e razzista svolta da un gruppo di 15 esponenti dell’associazione culturale Veneto fronte skinheads che è entrata nella sala al primo piano dove era in corso la riunione della rete e ha imposto la lettura di un volantino che si concludeva con il bizzarro slogan: “Basta invasione”. I e le partecipanti di decine di organizzazioni che  costituiscono la rete non hanno accettato la provocazione  e hanno “accolto” i provocatori con cortesia e stupore per le nefandezze scritte nel loro documento. Alla fine della lettura del “proclama” i provocatori hanno lasciato la sede dove è continuata regolarmente la riunione in corso. Presto on line su ecoinformazioni il video dell’azione.

se non funziona youtube usare questo link

https://photos.app.goo.gl/j8BOHfPO3VZqKnO03

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