Francesca Chiavacci

Basi italiane per il bombardamento in Libia: un tragico errore

arci-logo-copLe Nazioni Unite tornino a lavorare per un negoziato. che coinvolga le parti in causa libiche e i paesi del Nord Africa. L’Italia si faccia promotrice di una nuova conferenza di pace. L’Arci esprime preoccupazione per la disponibilità del governo italiano, espressa dalla ministra Pinotti, a cedere l’uso delle basi aeree all’aviazione statunitense per il bombardamento della Libia.  (altro…)

Strage americana/ L’Arci con i gay

luttoarcobaleno

La più grave strage commessa con armi da fuoco nella storia americana: almeno 50 morti e decine di feriti in un locale gay a Orlando, in Florida. Mentre la polizia valuta legami dell’assassino con l’Isis, quel che è chiaro è che la strage è frutto di un odio omofobico portato alle estreme conseguenze. Siamo addolorati, ci stringiamo alla comunità gay. Continueremo a batterci con ancora più determinazione contro violenze e discriminazioni, perché a tutte e tutti vengano garantiti uguali diritti, perché non succeda mai più! [Francesca Chiavacci, presidente Arci nazionale]

Chiavacci: le bugie di Al Sisi

arci-logo-copLe autorità egiziane hanno sfornato la loro tesi sull’assassinio di Giulio Regeni. Una tesi provocatoria e ridicola. Il governo egiziano non tiene in nessun conto né il pronunciamento del Parlamento europeo, né l’autorevole presa di posizione dell’Onu sulla necessità del rispetto dei diritti umani e neppure della posizione espressa dal segretario di stato americano John Kerry. (altro…)

L’Arci/ NO alla guerra in Libia

ripudiaFrancesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci: Prima che la follia prenda il sopravvento il movimento per la Pace deve tornare a essere protagonista di una grande mobilitazione preventiva per spegnere i motori della guerra. L’Arci ci sarà. 

Ci  riempie d’orrore l’assassinio di Fausto Piano e Salvatore Failla, i due tecnici italiani sequestrati in Libia mesi fa. Le circostanze della loro uccisione sono ancora tutte da chiarire. Ma ciò che ora conta è esprimere vicinanza alle loro famiglie e profondo rispetto per il loro dolore.

E’ inaccettabile infatti che la loro crudele morte – che si aggiunge al recente terribile assassinio di Giulio Regeni – venga strumentalizzata con deliranti dichiarazioni di esponenti politici italiani. O, peggio ancora, per cercare di giustificare i preparativi di guerra già in atto da parte del nostro paese.

Un paese, non dobbiamo dimenticarlo mai, che in Libia ha un feroce passato coloniale e che, anche solo per questo, dovrebbe tenersi fuori da qualsiasi iniziativa militare.

Invece, in barba all’articolo 11 della Costituzione, il nostro governo si appresta addirittura ad assumere il comando delle operazioni su input del Pentagono americano. Magari con l’appoggio dell’Egitto, al prezzo dell’omertà sull’assassinio di Giulio.

Anche l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, profondo conoscitore della realtà libica, è intervenuto per sconsigliare l’intervento e chiedere prudenza.

La Libia è terreno di scontro e di conquista di varie fazioni. Neppure un loro eventuale momentaneo accordo, utilizzato per dare il via all’intervento armato, potrebbe garantire l’esistenza di un interlocutore credibile.

La guerra non deve essere mai il mezzo per la soluzione delle controversie internazionali. Ma il nostro governo si appresta a farla e nelle condizioni peggiori possibili. Questo provocherà un incendio nell’intera regione, con conseguenze imprevedibili e ingovernabili.  Si rafforzerà immediatamente ogni forma di terrorismo sullo scenario mondiale, secondo una ben nota spirale guerra-terrorismo che invece va spezzata.

Prima che la follia prenda il sopravvento il movimento per la pace, che non ha mai smesso di agire in questi anni  anche se in forme meno visibili del passato, deve tornare a essere protagonista di una grande mobilitazione preventiva per spegnere i motori della guerra. L’Arci ci sarà. [Francesca Chiavacci, presidente Arci]

 

Chiavacci/ L’Arci sta con emergency

Francesca ChiavacciCon una lettera, la presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci, esprime tutta la vicinanza dell’associazione a Cecilia Strada, presidente di Emergency,  nel ricordare Valeria Solesin e afferma inoltre la piena solidarietà dell’Arci contro le ignobili affermazioni apparse sul profilo social dell’opinionista Fabrizio Rondolino.

«Cara Cecilia,
tenevo a inviarvi queste righe, a nome mio e di tutta l’Arci, innanzitutto per esprimere la commozione che ha colpito tutti noi non appena appresa la notizia che tra le vittime dell’attacco al teatro Bataclan c’era Valeria Solesin, volontaria Emergency per anni. In secondo luogo per farvi pervenire la nostra solidarietà per quelle frasi deliranti e sconsiderate scagliate contro di voi dal profilo social di un cosiddetto opinionista. Crediamo che, purtroppo, l’inquinamento del dibattito pubblico italiano raggiunga spesso livelli intollerabili e questo ci chiama a impegnarci sempre di più a lavorare per una cultura che sappia fare a meno di colpi a effetto e sensazionalismo di infima qualità. Dopo le stragi di Parigi, il movimento pacifista italiano è chiamato a far sentire con forza e responsabilità le proprie ragioni. Confidiamo di poterci trovare sin dai prossimi giorni in un percorso comune. Un abbraccio da tutta l’Arci» [Francesca Chiavacci]

Arci/ Ovunque con le vittime per l’inclusione contro odio e xenofobia

arci-logo-cop«In queste ore piangiamo l’orrore di Parigi insieme al mondo intero.  Hanno colpito lì dove le persone stavano bene insieme. Dove c’era divertimento e spensieratezza. La musica, la cultura, lo sport, la convivialità. Noi non vogliamo farci sconfiggere dalla paura né dalla follia del terrorismo. (altro…)

Arci/ No a nuovi bavagli all’informazione

arci-logo-copSi è svolta martedì 3 novembre, nella sede della Federazione nazionale della stampa a Roma, la presentazione pubblica della petizione contro la proposta di legge bavaglio contenuta nella delega al Governo in materia di intercettazioni, nell’ambito del processo di riforma del processo penale. Primi firmatari sono il giurista Stefano Rodotà e i giornalisti   Marino Bisso, Arturo Di Corinto e Giovanni Maria Riccio. L’Arci, insieme ad altre associazioni, di operatori del settore e non (da Libertà e Giustizia, a Libera, alla Uisp, ad articolo 21, all’Usigrai, al sindacato dei cronisti, ecc.), fa parte del Comitato promotore. Le adesioni sono ormai centinaia, di comuni cittadini e di tantissimi giornalisti . Leggi nel seguito l’intervento di Francesca Chiavacci.

«L’Arci, che da sempre si batte per vedere pienamente affermato il diritto alla libertà di informare ed essere informati, è tra i promotori – insieme a molte altre organizzazioni e a centinaia di operatori del settore – dell’appello lanciato da Stefano Rodotà, Marino Bisso, Arturo Di Corinto e Giovanni Maria Riccio contro ogni legge bavaglio, in particolare contro la delega al governo in materia di intercettazioni. Consideriamo infatti particolarmente grave e pericoloso sottrarre al dibattito parlamentare un tema così delicato, che riguarda il diritto dei cittadini ad essere informati su questioni di interesse pubblico contenuti negli atti delle inchieste giudiziarie.

In un periodo come quello che viviamo, in cui gli atti di corruzione si moltiplicano, la possibilità per i cittadini di conoscere e vigilare sulla gestione della cosa pubblica è un’esigenza democratica da tutelare. Non spetta al governo, di qualunque colore esso sia, stabilire a priori quali siano le notizie rilevanti per i cittadini. Il rischio è infatti quello di affermare per legge la pratica di una censura preventiva che avrebbe lo scopo di impedire ai cittadini di esercitare il controllo sugli atti dei poteri pubblici e privati.

Bisognerebbe invece preoccuparsi di rafforzare gli strumenti di indagine e non ostacolare il lavoro di chi ha il compito di informare con obiettività e trasparenza l’opinione pubblica.

Facciamo nostra quindi la richiesta, contenuta nell’appello, di stralciare la disciplina delle intercettazioni dal Ddl in discussione al Senato, restituendola alla discussione dell’aula e consentendo ai cittadini di vigilare perché l’articolo 21 della nostra Costituzione venga pienamente affermato.

Per questo partecipiamo all’incontro promosso per il 3 novembre alla Federazione nazionale della stampa, in cui verrà presentata la petizione on-line tratta dall’appello e decise le modalità di mobilitazione per diffonderla e sostenerla.» [ Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci]

Sul sito www.nobavaglio.org è disponibile il testo dell’appello, con l’elenco dei primi firmatari e del comitato promotore, oltre all’apposito spazio per apporre anche la vostra firma.

 

Chiavacci/ Erri De Luca assolto. Ha vinto la libertà di espressione

erri-copFrancesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, esprime la gioia dell’associzione per l’assoluzione dello scrittore Erri De Luca, accusato di istigazione a delenquire per aver detto «la Tav va sabotata».

«Parafrasando Bertolt Brecht, si potrebbe dire “C’è un giudice in quel di Torino”. Come avevamo auspicato,  il processo a Erri De Luca per le sue libere dichiarazioni contro la Tav si è concluso con un’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. La libertà d’espressione, tutelata dall’articolo 21 della nostra Costituzione, è stata così pienamente ristabilita e riaffermata. Con grande coerenza Erri De Luca aveva rinunciato a presentare istanza di incostituzionalità nei confronti del capo d’accusa perché, come egli stesso ha dichiarato nel corso del processo, «ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società». Non solo, ma ha ribadito il suo punto di vista contrario alla Tav, ricordando che «sabotare è un verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela con enormi risultati politici». Il tentativo di impedire che autorevoli intellettuali, non solo semplici cittadini,  possano esprimersi liberamente in senso contrario alle volontà del potere politico ed economico è stato quindi respinto. La solidarietà del mondo della cultura nei confronti di Erri De Luca – come aveva già rilevato Roberto Saviano – non è stata certo all’altezza, ma ognuno si  assume la propria responsabilità. Da parte nostra, e di questo siamo fieri, il sostegno allo scrittore non è mai venuto a mancare fin dal primo momento. La sua assoluzione è una vittoria per tutti, oltre che per il movimento NoTav.  Una vittoria della libertà di pensiero e di espressione. Una vittoria per chi pensa che i problemi della nostra economia e del nostro territorio debbano e possano trovare soluzioni diverse e alternative a quelle delle grandi opere, i cui costi ambientali e sociali, oltre che economici, sono assolutamente superiori ai presunti vantaggi presenti e  futuri.» [Francesca Chiavacci]

Arci/ Il no greco alle politiche di austerità

Francesca ChiavacciIn Grecia vince il no alle politiche di austerità, per un’Europa fondata sui diritti e la giustizia sociale. La dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci.

«Il risultato straordinario  del referendum in Grecia  che ha visto un’affermazione del no a larga maggioranza ci dice che i cittadini ellenici hanno lanciato un messaggio chiaro: la salvezza del proprio paese passa da un’Europa capace di andare oltre le politiche di austerity.
 L’ex Troika e la cosiddetta Europa del rigore devono prendere atto che le loro ricette hanno fallito. La perseveranza sulla strada dell’austerità porterà maggiori diseguaglianze e soffierà sui carboni ardenti dei populismi nazionali ed euroscettici. Insistere metterà a rischio il progetto unitario europeo.

Per questo, l’Eurogruppo deve ascoltare quanto oggi i cittadini della Grecia hanno detto democraticamente attraverso una consultazione referendaria. In un clima generale di crisi della rappresentanza e della politica, ciò che è accaduto in Grecia ridà fiato alla democrazia, all’idea di una partecipazione popolare su cui può ripartire tutta l’Europa.

Si devono riaprire subito i negoziati con il governo guidato da Alexis Tsipras, e si deve trovare una soluzione che non faccia uscire la Grecia dall’Euro. 
 Il popolo greco ha scelto. La voce per la costruzione una nuova Europa sociale, fatta di democrazia, maggiore giustizia e di una distribuzione più equa della ricchezza, si è fatta sentire.
 E dovrebbero ascoltarla anche le forze del   socialismo europeo, per ritrovare quel pensiero di più ampio respiro per la costruzione di un’Europa popolare fondata sui diritti e la giustizia sociale.» [Francesca Chiavacci]

 

Francesca Chiavacci: dalla Lega solo un’accozzaglia strumentale e pericolosa di messaggi razzisti

Francesca ChiavacciFrancesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, commenta le dichiarazioni di esponenti della Lega sull’emergenza profughi e sulla proposta avanzata dal presidente della Lombardia Maroni dopo l’aggressione di Milano.

«La Lega, i suoi dirigenti e rappresentanti istituzionali pretendono di farci vivere sotto il ricatto della paura. In nome del consenso, propinano una accozzaglia razzista di messaggi e non-soluzioni che fanno leva sulle incertezze e la sfiducia di tante persone, senza mai offrire un contributo al superamento dei problemi.
Urla, grida, generalizzazioni, individualismo, rifiuto dell’accoglienza e di un piano di azione serio per governare i flussi migratori o le emergenze umanitarie sono utilizzate come scorciatoie per conquistare nuovo elettorato, ma sono purtroppo  armamentari sottoculturali che devastano la già fragile coesione sociale nel paese e dilatano all’inverosimile le tensioni.
Siamo convinti che il nostro paese non sarà mai più sicuro se continuerà a rinunciare a governare i fenomeni che i tanti volti dell’immigrazione producono nella nostra società.
Si risolva l’emergenza nelle stazioni, tutte le Regioni non si sottraggano all’accoglienza, la Lega la smetta di soffiare sul fuoco a fini elettorali ed eviti di ricondurre meschinamente alla questione immigrazione il tragico caso di violenza che si è verificato nella serata di ieri sul passante ferroviario di Milano. È da irresponsabili confondere le preoccupazioni e le esigenze di sicurezza di cittadini e lavoratori con le questioni legate all’immigrazione e all’integrazione» [Francesca Chiavacci, presidente nazionale Aci]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza