gettone di presenza

Qualche controllo in più sulla presenza

COMO COMUNE 3Approvata una mozione del M5s che chiede di segnalare i tempi di permanenza in aula del consiglieri comunali. Sulle mozioni Paco-Sel in autonomia dalla maggioranza.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 15 settembre Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha riproposto il problema della sicurezza delle case comunali di via Spartaco e anche di lavori eseguiti male a un tetto, mentre Laura Bordoli, Ncd, ha annunciato una interrogazione sul recupero di quanto dovuto dai condoni: «È vero che se ne occupa un solo dipendente?»

Presenze

Fatto l’appello l’assemblea ha affrontato una prima mozione presentata dal consigliere pentastellato Luca Ceruti per l’introduzione di un parametro, legato all’effettiva presenza durante la seduta, per l’erogazione del gettone di presenza ai consiglieri. Un dibattito ripreso a due mesi e mezzo dalla sospensione. Una proposta su cui si è espresso in maniera contraria Luigi Nessi, Paco-Sel, «saranno i cittadini che premieranno chi si è effettivamente impegnato durante il suo mandato», seguito dal collega di gruppo Vincenzo Sapere, perplesso sulle modalità di controllo e sulla possibilità o meno di “decurtare” il gettone di presenza. Modalità controverse che verranno in ogni modo demandate a chi se ne occuperà durante la riforma del Regolamento comunale. La proposta ha infatti trovato un appoggio nella maggioranza, il capogruppo del Pd Andrea Luppi ha parlato «di un elemento di valutazione in più per il cittadino», e chiesto modifiche nella forma. Fatte delle correzione di alcuni errori con un primo emendamento l’aula ha approvato  ulteriori modifiche, ancora ritoccate per paura di un elaborato finale troppo generico su proposta di Ada Mantovani, Adesso Como. Un’ultima proposta che introduce la richiesta di indicare i tempi di presenza dei consiglieri in aula nei verbali da pubblicare poi sul sito Internet del Comune. La mozione è stata così approvata dall’aula, con 8 astensioni, tra cui il sindaco, spaccata la maggioranza Paco-Sel ha votato contro assieme a Italo Nessi, Como Civica.

8 per 1.000

Praticamente tutti d’accordo poi nell’approvare la mozione, sempre di Ceruti, per invitare il Comune a predisporsi a chiedere l’accesso ai fondi tratti dall’8 per 1.000 per la sistemazione dell’edilizia scolastica.

Posteggi e Ztl

Il Consiglio ha quindi affrontato la mozione di Ceruti che chiedeva la realizzazione del Piano della sosta in città, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha ritirato la proposta di annullamento delle deliberazioni sulla Ztl, due proposte presentante entrambe nel settembre dell’anno scorso che avrebbero dovuto essere discusse congiuntamente. «I posteggi a Como risultano essere un problema – ha detto Ceruti – bisogna andare a realizzare un Piano della sosta più adeguato», ma poi la discussione è invariabilmente tornata sull’allargamento della Zona a traffico limitato. Rapinese ha paura delle piazze vuote e lasciate a se stesse come piazza Roma «dove l’unico bar ha chiuso», mentre Marco Butti, Gruppo misto, si è lamentato per la segnaletica all’uscita da via Rodari che può risultare pericoloso e Mario Molteni, Per Como, «sono 13 mesi che stiamo sperimentando la Ztl e allora vediamo, adesso, i risultati». «Il Piano della sosta è un bisogno reale» è tornato al tema originario Ceruti nella replica, ma non ha convinto tutta la maggioranza che ha bocciato la proposta, salvo Paco-Sel che l’ha appoggiata assieme alle minoranze, astenuto il sindaco. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Nuovo Regolamento per il porto

3 COMO COMUNECambia la regolamentazione dei posti barca nel capoluogo lariano. Approvato un indirizzo per l’utilizzo il più possibile di programmi open source.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 30 giugno Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’incontro fra rappresentanti della Consulta per gli stranieri e profughi ospitati dalla Caritas comasca e la tragedia degli ultimi morti nel Canale di Sicilia e lodato l’iniziativa dell’Amministrazione per la concessione della palestra di via Cuzzi alla comunità musulmana per il ramadan. Discordante l’opinione di Diego Peverelli, Lega: «In questi centri culturali si svolgono cerimonie religiose, chi deve intervenire per far rispettare le regole?».

Di «non saper fare, non saper ascoltare» ha accusato la Giunta Francesco Scopelliti, Ncd, che ha criticato la gestione dei centri estivi «con prezzi altissimi, sono stati un fallimento. Tanto che in via Acquanera non sono neanche partiti date le poche adesioni».

Si è poi lamentata della programmazione delle serate di luglio del Consiglio comunale, una fittissima serie di incontri, Laura Bordoli, Ncd: «Come possiamo affrontare i vari argomenti in maniera esaustiva e non in fretta in più serate a settimana, quando anche molti di noi durante la giornata lavorano? Non si poteva iniziare ad affrontare il Bilancio un mese fa?»

 

Porto di Como

Fatto l’appello la seduta è ripresa sulle modifiche al Regolamento per la gestione del porto. Bocciate le proposte di modifica dell’opposizione che chiedeva di non allungare il tempo di concessione dei posti barca, da 3 a 5 anni, un provvedimento «per favorire la stabilità di ormeggio» ha spiegato l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno. Approvato anche parte di un ordine del giorno, proposto da Sergio Gaddi, Fi, assente al voto perché parte in causa, avendo una concessione, per l’introduzione di acqua e elettricità a S. Agostino. Bocciata, ma «c’è la volontà della ricerca di una soluzione», per il secondo punto dell’ordine del giorno Gaddi: l’introduzione di un distributore nel capoluogo. «Non sarà certamente a S. Agostino o a Porto Marina – ha detto Iantorno –, ma molto probabilmente a Tavernola, vicino all’alaggio, sul terreno comunale ora occupato sine titulo».

Al voto finale la proposta è passata col voto compatto della maggioranza.

 

Open source

L’Assemblea è passata ad affrontare la proposta di Luca Ceruti, M5s, per un maggiore utilizzo di risorse informatiche open source. Una proposta in parte accolta dalla maggioranza. L’assessore all’Informatizzazione Lorenzo Spallino ha riepilogato lo stato di fatto del Comune di Como. «Le macchine che lavorano meno sono per lo più in sofware proprietario, quelle che lavorano di più sono in software libero – ha precisato – la scommessa è il il client cloud, così che anche macchine vecchie possano lavorare senza problemi». Ha poi rilevato che Palazzo Cernezzi ha 800 computer, per cui sarebbe impensabile però passare tutti su software libero per i costi. «A Modena hanno iniziato negli anni ’90 – gli ha risposto Mario Molteni, Per Como –. Ovviamente non è stato a costo zero e si è dovuto formare il personale, dopo due anni hanno risparmiato quanto hanno investito». «Il cloud va benissimo – ha aggiunto Ceruti -, ma da qualche parte bisogna iniziare». Con una votazione per punti la maggioranza ha approvato solo la prima e solo prescrittiva parte della mozione, tanto che ritenendo snaturata la propria proposta Ceruti ha poi votato contro la mozione così come modificata.

 

Gettoni

Dopo un incontro dei capigruppo per decidere come continuare la seduta, dal 3 luglio inizieranno le delibere propedeutiche al Bilancio, il Consiglio ha affrontato un’altra mozione di Ceruti per collegare il gettone di presenza a una effettiva presenza in aula, «per almeno la parte preponderante della seduta, il 75% almeno, però bisogna valutare bene come poter effettuare i controlli», con registri, badge o altro. Molti d’accordo anche dalla maggioranza Gianni Imperiali, Como civica, «però bisogna vedere le modalità di controllo», ma molte anche le perplessità. «Ognuno di assume le proprie responsabilità» ha detto Vincenzo Sapere, Paco-Sel, sottolineando come si tratti di una questione morale. Di provocazione ha parlato invece Gioacchino Favara, Pd, che ha attaccato frontalmente Ceruti «se bisogna cambiare il Regolamento, bisogna farlo anche per evitare discussioni simili che fanno perdere intere sedute». Data l’ora la discussione è stata poi sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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