Maria Antonia Brovelli

Sol Katz Award a Maria Antonia Brovelli

Sol Katz Award_Seoul_18-09-2015Il premio per «Geospatial Free and Open Source Software 2015» è stato assegnato alla prorettrice del Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano.

«Maria Antonia Brovelli ha ricevuto il Sol Katz Award for Geospatial Free and Open Source Software 2015 nel corso della conferenza FOSS4G 2015 Seoul – annunciano dal Politecnico di Milano, ricordando che –. Il premio viene assegnato ogni anno da OSGeo (Open Source Geospatial Foundation) a chi ha mostrato capacità di leadership nella comunità GFOSS, contribuendo in modo significativo con la propria attività a promuovere l’open source in ambito geospaziale».

Il premio nasce per ricordare Sol Katz: «Pioniere del software geospaziale, tra i realizzatori di MOSS (Map Overlay and Statistical System) – ritenuto il primo software GIS open source nel mondo – e scomparso nel 1999 dopo aver combattuto un linfoma non-Hodgkin per quasi un decennio. Il Sol Katz Award è stato consegnato da Jeff McKenna, Presidente di OSGeo». [md, ecoinformazioni]

Free and Open Source Software for Geospatial (Foss4g) Europe

FOSS4G_Como_foto di gruppoÈ terminata la seconda edizione dell’incontro sulla cartografia collaborativa.

«Più di 100 presentazioni, 6 track scientifiche e 10 workshop», oltre ai 400 partecipanti sono i numeri della «conferenza che ha riunito a Como gli utenti e gli sviluppatori di Foss4g di tutto il mondo», che «si è confermata un’importante tappa per la rete di esperti europei che da anni si dedicano alle tecnologie free e opensource, per la condivisione della conoscenza scientifica e per la diffusione pubblica di concetti nuovi come Terra digitale partecipata e di Internet dei luoghi». Una opportunità per tutti, ma anche per le amministrazioni pubbliche che potrebbero passare, come per molti altri programmi, da software proprietario a open socurce.

«Per celebrare l’International Map Year al Foss4g Europe 2015 sono stati organizzati 4 map party» spiegano gli organizzatori e Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano, precisa: «Abbiamo mappato diverse aree della città con Openstreetmap e l’Emomap appositamente sviluppata dall’Università di Vienna e dal Politecnico di Milano, e tassello per tassello un’area dell’edificio di via Valleggio grazie ad un indoor mapping. Gli esperti hanno spiegato l’utilizzo degli strumenti, e poi hanno accompagnato i partecipanti, divisi in gruppi, in giro per Como a raccogliere i dati georeferenziati».

Che cos’è l’Emomap? Con l’emotional mapping: «Le persone, attraverso una app, potranno costruire le aree che più gradiscono della città, fornendo anche uno strumento di lettura e governo del territorio».

L’incontro è stata anche l’occasione per la premiazione, nella plenaria finale, del Nasa World Wind Europa Challenge, «la sfida lanciata dall’Ente nazionale per le attività spaziali e aeronautiche statunitense in collaborazione con Jacobs University, Politecnico di Milano, Hunagi e Graphitech per incentivare la realizzazione di soluzioni sostenibili e al servizio di enti locali, regionali, nazionali o internazionali per la condivisione di dati territoriali che aiutino a ridurre i costi e a migliorare i processi decisionali delle politiche ambientali europee». Oltre che dello Europa Bull Award, vinto dal team Alaska Europa Challenge, che ha sviluppato un progetto sulla possibilità di individuare i terremoti attraverso un attento monitoraggio del campo magnetico l

ocale e delle anomalie nell’accumulo di energia, prima che le energie si sprigionino nel terremoto stesso», e del GeoForAll Global Educator Award 2015, «premio internazionale istituito dalla community GeoForAll per riconoscere l’impegno di chi contribuisce ad allargare i confini della conoscenza free and open source e a divulgarla, supportando la diffusione dell’istruzione a beneficio della costruzione di cittadini del mondo sempre più consapevoli», vinto da Sterling Quinn (Pennsylvania State University)».

La community Foss4g si ritroverà a Seoul in Corea del Sud nel prossimo settembre. [md, ecoinformazioni]

Via Regina: percorsi recuperati fra Italia e Svizzera

cammini reginaL’itinerario pedonale da Como a Sorico: «Sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio».

 

«La Via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, torna a essere fruibile dai suoi abitanti e dai turisti – spiegano da Regione Lombardia – grazie al progetto finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 (Interreg) che ha visto coinvolti, tra gli altri, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Como [capofila], Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes e Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana)», con anche «Comune di Cernobbio, Comunità montana Lario Intelvese, Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti Acero (MUVIS), Museo della Via Spluga di Campodolcino, Università degli Studi di Pavia». «Il progetto ha avviato sinergie importanti con altre realtà – precisa un comunicato –. In particolare una collaborazione con il progetto Interreg Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia, che mira alla creazione di informazioni di carattere turistico e culturale. Sul versante svizzero il progetto è stato allineato con Ticino Turismo, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino».

«Da oggi – si precisa – l’antico percorso pedestre, di circa 110 chilometri, sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali, che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio. Attraverso la sinergia delle competenze di esperti di itinerari culturali, ingegneri geomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del paesaggio, architetti e designer, il cammino è stato rilevato e valorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una continuità di percorso. L’antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del Lario, è una via di comunicazione transalpina antichissima, documentata sin dall’età romana. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale sistema di collegamento transalpino di mobilità dolce, di cui sino a oggi non si sono colte le potenzialità di sviluppo».

«La conoscenza e fruizione del territorio sarà favorita dall’uso dei geoportali ,che permettono di navigare e percorrere il cammino tramite pc o dispositivi mobili. Le nuove possibilità di visualizzazione multimediale e realtà aumentata contribuiranno a potenziare la percezione di immersività, fornendo al camminatore un’esperienza molto più ricca ed emozionale – spiega una nota –. Gli innovativi GIS partecipati hanno permesso lo sviluppo di un’applicazione che permetterà ai cittadini, escursionisti e turisti la possibilità di trasmettere dati su quanto di interessante appare loro durante il cammino: edifici storici, monumenti, punti panoramici ma potranno anche inviare segnalazioni di rischi o interruzioni. Durante il progetto è stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati, poi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative hanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in un’ottica di conservazione di questi beni culturali. Agli strumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali: guide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino».

«Il progetto I cammini della Regina ha saputo sviluppare prodotti concreti, sia tradizionali, sia digitali, che contribuiscono alla valorizzazione, economico-turistica, ma anche alla conservazione del territorio – spiega Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo di Como del Politecnico di Milano, alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Pirelli lunedì 15 giugno –. L’approccio di turismo dolce (slow turism) porterà a privilegiare una fruizione non invasiva del territorio e nello stesso tempo contribuirà al monitoraggio dello stesso, tramite il contributo di cittadini e appassionati di percorso». «Grazie alle collaborazioni e sinergie attivate in questo progetto abbiamo potuto creare modelli e metodi innovativi volti alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico ed artistico che caratterizzano il nostro territorio – afferma Massimiliano Cannata, professore Supsi in ingegneria geomatica –. Solo grazie alla conoscenza è infatti possibile osservare il territorio con uno sguardo diverso, volto alla comprensione e rispetto dei luoghi visitati, all’apprezzamento dei dettagli ed alla conservazione dei valori e della cultura. Al di là quindi degli ottimi risultati tecnologici conseguiti, questo progetto ha posto le basi per lo sviluppo di un turismo culturale sostenibile nella nostra regione». «Questo progetto unisce la riscoperta di un patrimonio storico, paesaggistico e culturale come la Via Regina alle più moderne tecnologie e innovazioni, creando così un connubio virtuoso a beneficio di tutti – precisa Massimo Garavaglia, assessore all’Economia di Regione Lombardia –. Escursionisti e turisti potranno, grazie all’applicazione realizzata sfruttando i GIS partecipati, collaborare, inviando le informazioni che ritengono più interessanti riguardo a ciò che hanno incontrato lungo il loro cammino, come edifici storici o punti panoramici, rendendo l’esperienza della Via Regina un ottimo esempio di come, grazie alle tecnologie attuali, si possa valorizzare e riscoprire il nostro passato». «Per poter far crescere ancora questa ottima iniziativa per Como e il lago, Regione Lombardia deve sostenerla anche finanziariamente e le possibilità ci sono – dichiara inoltre Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd –. Ha, infatti, appena approvato una delibera che stanzia 1 milione 600mila euro per la promozione del turismo religioso lombardo. A questo punto, la Giunta Maroni e l’assessore alle Finanze Garavaglia, tra l’altro molto attento al progetto, si ricordino, anche in vista del Giubileo del prossimo anno, che questo cammino è servito da collegamento tra l’Europa e Roma, passando attraverso la pianura lombarda. E se ci sono le risorse, questa nuova opportunità può diventare ancora più reale e concreta».

Per approfondire Internet www.viaregina.eu. [md, ecoinformazioni]

Policrowd 2.0 ha vinto il Nasa World Wind Europa Challenge 2014

Nasa WWEC_Brema 17 luglio 2014Il progetto del Laboratorio di Geomatica del Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano è arrivato primo alla competizione promossa dall’Ente nazionale per le attività spaziali e aeronautiche statunitense in collaborazione con Jacobs University, Politecnico di Milano, Hunagi e Graphitech.

 

«La sfida lanciata dalla Nasa ha lo scopo di sezionare le più innovative e più “brillanti” – come il cristallo dell’Europa Bull Award che simboleggia il premio – soluzioni sostenibili per la comunità europea – spiega una nota del Politecnico di Milano –. Studenti, docenti, ricercatori e professionisti che hanno raccolto la sfida si sono dati appuntamento in questi giorni a Brema per FOSS4G-Europe 2014, dove hanno presentato i progetti sviluppati con Nasa World Wind, un visualizzatore geospaziale che riproduce la terra in 3D sulla base di mappe e fotografie satellitari a definizione sofisticata, un software open source in continua espansione poiché implementato con nuove applicazioni funzionali dagli utenti della rete».

Il progetto è stato sviluppato da: «Luca Poddigue e Andrés Quiñones studenti dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria Informatica e in Environmental and Geomatic Engineering, con il supporto di Giorgio Zamboni e dello staff di ricerca sui Gis del Laboratorio di Geomatica, tra cui Maria Antonia Brovelli – prorettrice del Polo Territoriale di Como».

«Policrowd 2.0. The Social World Wind Platform è una applicazione Gis (Geographic Information System) che consente a chiunque, dotato di smartphone o di altri dispositivi mobile a sensori multipli (ad esempio fotocamera e rilevatore Gps), di diventare fornitore di informazioni geografiche e contribuire a modificare o ampliare la mappatura di un mondo virtuale in 3D con dati geospaziali personali – precisa il comunicato –. Dopo la prima fase di prototipo, orientata al turismo e alla mappatura dei luoghi culturali di interesse, il client è stato completamente riprogettato e riscritto per la versione 2.0, utilizzando una nuova interfaccia grafica semplice e intuitiva, che consente agli utenti di creare, compilare, personalizzare e condividere progetti relativi ad uno o più specifici temi (ambiente, società, educazione, cultura, ricerca scientifica, ecc) integrati e visualizzabili simultaneamente». [md, ecoinformazioni]

Cerimonia finale di Ita-Chi

Cerimonia finale ITA-CHI_26-06-2014Si è concluso venerdì 27 giugno a Palazzo Natta a Como Italian-Chinese Language & Culture Course: Studenti cinesi, italiani e internazionali alla scoperta delle reciproche culture e, insieme, dell’Italia promosso dal Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano.

 

«Premiati docenti e studenti dei sei incontri organizzati da maggio a giugno – spiega un comunicato –. 
Ogni appuntamento era strutturato in sotto-sessioni di circa 30 minuti: Guest Country TimeChinese Time Italian Time. 
Durante il corso ci sono stati diversi momenti dedicati anche a Russia, India, Colombia, Turchia e Usa».

«Voi in questa stanza siete non la possibilità, ma la dimostrazione che attraverso il dialogo e lo scambio è possibile integrare culture diverse – ha detto Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo territoriale di Como –. Il contatto con gli altri non è qualcosa da temere, perché non ci rende più “poveri” ma al contrario più ricchi. Questo è un segnale importante per i nostri studenti internazionali e per la città». [md, ecoinformazioni]

24 giugno/ Mappare la Via Regina

Locandina_mAPPare via regina_24-06-2014Martedì 24 giugno alle 11 all’Aula V07 del Polo territoriale di Como, in via Valleggio 11, piano terra, intervengono I Cammini della Regina: una via per l’Europa, con Ambra Garancini, Iubilantes, Una app per Via Regina: tutti possono mappare!, Marco Minghini, Politecnico di Milano.

 

«Iniziato poco più di un anno fa, il progetto Interreg Italia-Svizzera I Cammini della Regina – Percorsi transfrontalieri legati alla Via Regina si pone l’obiettivo di riscoprire, valorizzare e tutelare l’immenso patrimonio culturale degli itinerari pedonali che da Como a Sorico intrecciano una fitta e antichissima rete di legami storici, geografici e culturali con il mondo transalpino – precisa un comunicato –. Il Map Party è un modo innovativo per farlo, una iniziativa che associa alla tradizionale camminata la capacità di mappare, con il proprio smartphone e attraverso una app sviluppata dal Polo Territoriale di Como, gli elementi di interesse e di utilità in cui camminatori, cittadini e turisti possono imbattersi lungo i sentieri (edifici storici e monumenti, servizi turistici, punti panoramici o segnalazioni di interruzioni).

«Nel progetto vengono valorizzati la mobilità dolce e il turismo sostenibile mediante le nuove tecnologie mobili e partecipate – spiega Maria Antonia Brovelli, prorettrice Polo territoriale di Como – Politecnico di Milano –. Per riscoprire il mondo attorno a noi dobbiamo percorrerlo camminando; e poiché dispositivi come gli smartphone sono ormai molto diffusi, possiamo usarli anche per il monitoraggio collettivo dell’ambiente e del territorio: suoni, immagini, commenti, documenti che ci permettono con un semplice click di descrivere lo stato dei luoghi che amiamo».

Il prossimo Map Party sulla Via Regina, organizzato da Iubilantes e Politecnico, sarà domenica 29 giugno, nel tratto da Dongo a Santa Maria Rezzonico. Per informazioni Internet www.viaregina.eu. [md, ecoinformazioni]

I cammini della Regina

cammini della reginaPresentazione del progetto europeo sui percorsi transfrontalieri legati alla via Regina martedì 21 maggio dalle 17 nella Sala Nobile di Palazzo Natta, in via Natta 14/ 16 a Como, sui percorsi transfrontalieri, nell’ambito del Programma di cooperazione territoriale Italia-Svizzera (altro…)

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