Moltrasio

25 ottobre/ Mangia, sculta e viff! Rusumada in concerto

rusumadamoltrasioCena musicale sabato 25 ottobre dalle ore 19.30 alla Cooperativa moltrasina in via Raschi 9 a Moltrasio.

 

Programma:

Alle 19.30, apericena con prodotti del territorio (antipasto a buffet con prodotti tipici, risotto stagionale alla zucca, rusumada), costo 15 euro, escluso il bere;

Alle 20.30, concerto dei Rusumada.

Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316, Internet http://moltrasina.blogspot.it/. [md, ecoinformazioni]

Mi manca Lario

mi manca larioMostra fotografica, «dedicata a particolari e dettagli inediti del lago di Como», di Francesco Torquati Gritti nella Sala polivalente in piazza S. Martino a Moltrasio, inaugurazione lunedì 20 ottobre alle 21, aperta giovedì e venerdì 23 e 24 dalle 15 alle 20, sabato 25 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 22, domenica 26 dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 20.

4 ottobre/ Nutrirsi con le proprie mani a Km0

NotteRossaMoltrasioTra memoria e futuro, con le arti e con i cibi. La Notte rossa dei Diritti, sabato 4 ottobre alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, con il patrocinio del Comune di Moltrasio, la collaborazione dell’Associazione agricoltori del Bisbino e il contributo della Bcc Cantù – Filiale di Cernobbio.

 

Programma:

Alle 19, Presentazione del libro L’orto-giardino che passione, con l’autore Luigi Turconi, Giancarlo Loforti, professore dell’Ist. stat. ind. e art. di Saronno, e Luigi Biffi, socio fondatore dell’Ass. agricoltori del Bisbino;

Alle 20, cena con i prodotti del nostro territorio (assaggi di salumi e formaggi a KM0, polenta e brasato/ polenta e zola/ polenta uncia, crostate con le marmellate del Bisbino, acqua, vino, caffè – 25 euro).

Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316, Internet moltrasina.blogspot.it. [md, ecoinformazioni]

2 agosto/ Sulle orme di Bruce Chatwin

moltrasina020914Il personaggio, la scrittura, la vita di Chatwin, «raccontata da una sua appassionata lettrice» Elisabetta Ferrario Cavalleri, accompagnata da immagini sulla vita dell’autore, sabato 2 agosto alle 19.30 alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, alle 21 cena “chatwiniana” (menù a 20 euro). Per prenotazioni tel. 031.291000 (Franco), 031.290316 (Coop), 031.291009 (Antonella).

A Moltrasio ricordo di Gianna e Neri, partigiani e compagni

Il dovere di un ricordo: il circolo Arci Settima Generazione, insieme a un folto numero di associazioni, istituzioni e personalità pubbliche, ha organizzato venerdì 27 giugno una giornata in memoria dei due combattenti. Al pomeriggio, all’imbarcadero di Moltrasio, celebrazione in ricordo di Giuseppina Tussi, nome di battaglia Gianna. Alla sera, cena conviviale e “narrazioni e canzoni” a cura di Roberta Cairoli e Filippo Andreani.
«Tenetevi la gloria che volete, io mi tengo l’amore» .
Così cantavano gli Atarassia Gröp ne L’ultimo minuto di Gianna, canzone contenuta all’interno dell’album Non si può fermare il vento che racconta gli istanti finali di vita della partigiana Giuseppina Tuissi, nome di battaglia Gianna, uccisa poche settimane dopo la morte del suo compagno, Luigi Canali, nome di battaglia Neri.
Il circolo Arci Settima Generazione, insieme a un folto numero di associazioni, istituzioni e personalità pubbliche, ha organizzato venerdì 27 giugno una giornata in memoria dei due combattenti.
Al pomeriggio, presso l’imbarcadero di Moltrasio, circa 50 persone hanno assistito alla cerimonia. Una delegazione, in barca, si è diretta verso il pizzo di Cernobbio: «Ed è così che han preso a calci questa donna silenziosa, fiera come una bandiera, fragile come una rosa», ha cantato Filippo Andreani – autore del disco La Storia Sbagliata, interamente dedicato alla vicenda dei due partigiani – mentre Cecco Bellosi deponeva una corona di fiori nelle acque del lago, nel punto in cui si pensa sia stato gettato il corpo della Gianna.
In contemporanea, di fronte al molo, la presidente di Settima Generazione Lella Greppi ha ricordato la partigiana, sottolineando come la vicenda di Canali e Tuissi ripercorra in modo intenso e drammatico il cruciale periodo della rifondazione dell’Italia moderna, attraverso e oltre l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzioni della guerra. «La sera del 23 giugno – ha raccontato Greppi – una motocicletta con tre persone a bordo fu vista fermarsi dalle parti del Pizzo di Cernobbio: si udirono urla, uno sparo, un tonfo. Il lago non restituì mai il suo corpo, ma è così che giunse a termine la vita di “Gianna”, protagonista della Resistenza comasca e della bella e tormentata storia d’amore che unì per sempre il suo nome a quello di Luigi Canali, il Capitano Neri, comandante partigiano della 52° Brigata Garibaldi e vicecomandante del Raggruppamento Divisioni D’Assalto Garibaldine Lombarde del Comasco e della Bassa Valtellina. I due furono partigiani comunisti, riconosciuti dalla Commissione istituita nel Dopoguerra, e alla causa della Resistenza sacrificarono le loro giovani vite: subirono un’imboscata, furono incarcerati e torturati dai fascisti; il capitano Neri riuscì a fuggire, ma nel frattempo furono sottoposti a un processo da un tribunale di guerra garibaldino che li condannò a morte sulla base di sospetti di collusione con il nemico, mai confermati dalle vicende successive. Latitanti, vennero reintegrati nella 52° Brigata Garibaldi a cui appartenevano, prendendo parte attiva alla cattura di Mussolini e dei gerarchi fascisti che stavano fuggendo all’estero con l’ oro di Dongo».

Da parte sua lo storico Giorgio Cavalleri ha ripercorso le complesse fasi della “riscoperta” di Neri e Gianna, riscoperta che è stata portata avanti grazie alla ricerca sua e del giornalista varesino Franco Giannantoni, oltre che dalle scelte politiche di un nutrito gruppo di esponenti del mondo resistenziale e della sinistra, dopo che per molti anni sulla vicenda era stato steso un velo di pesante silenzio, dettato dalla difficoltà di mettere a nudo le contraddizioni e i conflitti interni alle formazioni partigiane e soprattutto al Partito Comunista. Quella di Neri e Gianna è dunque una storia che racconta ancora molto su quegli, ed è una ferita ancora aperta, tanto che per esempio l’Anpi ha preferito non aderire ufficialmente, anche se molti suoi rappresentanti erano presenti all’imbarcadero di Moltrasio.

È una storia in cui si mischiano amore, lealtà, tradimento, morte. I sentimenti e i fatti storici s’intrecciano con tale forza che è difficile districare il groviglio. «I responsabili non furono mai individuati con certezza, – hanno scritto in un documento gli organizzatori della giornata – ma la verità storica dice che si trattò di alcuni loro compagni che avevano partecipato alla stessa lotta di Liberazione. Nella loro vicenda sono rintracciabili elementi importanti su cui soffermarsi a riflettere: il diritto all’eterodossia e alla libertà di pensiero, il diritto a vivere con passione una storia d’amore anche in condizioni estreme e precarie, il diritto a qualche istante di umana debolezza sotto tortura, dentro una lotta durissima grazie alla quale si stava scrivendo la storia».

Dopo la cena, la vicenda di Gianna e Neri è stata ripercorsa con la musica e la poesia di Filippo Andreani, che con la sua sola chitarra ha riproposto i brani di La storia sbagliata, e con la partecipata spiegazione di Roberta Cairoli, che ha affiancato alle canzoni gli avvenimenti e il contesto storico che hanno fornito il materiale alla narrazione.

Ad ascoltare c’è stato un pubblico numeroso, attento e commosso, consapevole che l’incontro è stato un momento importante nel percorso di riappropriazione dell’intera vicenda resistenziale comasca, dei suoi punti alti e anche dei suoi tragici errori, e soprattutto di tutte le sue figure, tra cui quelle di Neri e Gianna meritano una considerazione particolare. [Andrea Quadroni, Fabio Cani, ecoinformazioni]
La corona di fiori deposta al Pizzo, nelle acque del lago.

Moltrasio-Gianna-02

 

Lella Greppi, del circolo Arci Settima Generazione.

Moltrasio-Gianna-01

Giorgio Cavalleri.

Moltrasio-Gianna-03

La barca con la corona di fiori muove da Moltrasio alla volta del Pizzo.

Moltrasio-Gianna-04

 

 

 

 

Terra e anima

terra e animaMostra fotografica di Roberto Dalla Bona nel bocciodromo della Cooperativa moltrasina a Moltrasio, inaugurazione sabato 31 maggio alle 16.30, organizzata dall’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio, aperta 1 e 2 giugno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, dal 3 al 6 giugno dalle 16 alle 18. Chiusura mostra con aperitivo e asta delle stampe in esposizione (ricavato destinato alle attività dell’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio) venerdì 6 giugno alle 19.30.

16 maggio/ Fotografia a Moltrasio – 2

Prosegue il ciclo di incontri sulla fotografia, organizzato dall’Associazione Pro Moltrasio, con la cura di Cesare Colombo e il patrocinio del Comune di Moltrasio.

Venerdì 16 maggio, alle 21, al salone dell’Hotel Imperiale, a ridosso del lungolago di Moltrasio, prenderà la parola Ruggero Pini, collezionista e studioso di storia della fotografia. Al centro dell’attenzione saranno quindi le immagini storiche, dedicate a quello che tradizionalmente e anche recentemente viene definito “il lago più bello del mondo”.

La conferenza fa seguito all’incontro di esordio, in cui Grazia Lissi, fotografa comasca, molto apprezzata anche a livello internazionale per i suoi ritratti, ha percorso una rapida sintesi della sua avventura professionale, mostrando e raccontando alcuni dei suoi scatti più noti e importanti, dai ritratti di Luigi Nono e Pierre Boulez a quelli di Gianna Nannini e Vasco Rossi, mettendo anche in evidenza l’intreccio, a volte non facilmente percepibile, tra condizioni di ripresa, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano, e risultati fotografici. Molto significative sono poi state le note a margine della ricerca dedicata al mondo del monachesimo italiano, convogliata in un libro e in una mostra (ancora visitabile alla chiesetta di S. Agata a Moltrasio fino a domenica 19 maggio).

Dopo l’incontro del 16 maggio, il ciclo proseguira con Guido e Daniela Giudici (23 maggio)e Marco Antonetto (30 maggio); riprenderà poi a settembre. [FC, ecoinformazioni]

9 maggio/ Fotografia a Moltrasio

Sette incontri dedicati alla fotografia a Moltrasio, presso il salone del Grand Hotel Imperiale, per la cura di Cesare Colombo, noto fotografo e studioso, l’organizzazione dell’Associazione Pro Moltrasio e il patrocinio del Comune di Moltrasio, Assessorato alla Cultura.

Il ciclo, denominato Photo M 2014, fa seguito alla mostra fotografica di Grazia Lissi L’ora della luce inaugurato lo scorso primo maggio, e prende avvio venerdì 9 maggio proprio con un incontro con Grazia Lissi. La serata denominata Incontri e ritratti – un viaggio tra reportage e spiritualità, è l’occasione di sentire dalla viva voce della protagonista il suo articolato percorso professionale: fotografa e giornalista, reporter a Parigi, specializzata in reportage di viaggio e ritratti di personaggi, attori, scrittori, musicisti e artisti, autrice di libri e saggi.

Il ciclo si svilupperà, fino a ottobre, con altri incontri dedicati sia a fotografi – Matteo Piazza (19 settembre), Gin Angri (26 settembre), Giovanni Gastel (5 ottobre) – sia con esponenti del mondo del collezionismo, delle gallerie, delle mostre – Ruggero Pini (16 maggio), Guido e Daniela Giudici (23 maggio), Marco Antonetto (30 maggio). Per scaricare il programma: PhotoM14.

Insomma una galleria di personaggi, di racconti, di documenti per parlare della fotografia, del fascino che essa suscita, del suo valore artistico e documentario.

Gli anni rubati: Giornata della memoria

gli anni rubatiAlla Cooperativa moltrasina, in via Raschi, con il patrocinio del Comune di Moltrasio in occasione della Giornata della memoria domenica 26 gennaio alle 18.30, voci recitanti Giancarlo Pagani e Marta Scotuzzi, musiche a cura di Alberto Donegani, filmati a cura di Vittorio Bernasconi. Segue una frugale cena tradizionale ebraica (a offerta libera). Per informazioni tel. 031.290316.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza